Italiaaaaaaaaaaaaa IT !!!!!!!!!
Scritto da Chissenefrega il 24 Febbraio 2007 – 11:30 -

Io non ci capisco veramente un tubo di grafica, né di marketing. Quindi, la prima volta che ho visto il logo di “Italia punto it” e il payoff “il paese di qualità“, avevo un po’ di paura a definirlo il marchio più vomitevole che io avessi mai visto, con lo slogan più imbecille mai pensato dopo “spaghetti e mandolino”. Per fortuna non sono solo, visto che quell’obbrobrio (per non parlare del sito, costato soli 45 milioni di euro pubblici) non sembra attirare i complimenti di molti. Ma forse ci stiamo sbagliando tutti, perché, se l’Italia è davvero una repubblica delle banane, bisogna ammettere che quella T verde ci rappresenta benissimo.
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Febbraio 24th, 2007 at 11:55
è un omaggio alla virilità italica, in particolare ai romagnoli che si trombano tutte le tedesche
Febbraio 24th, 2007 at 11:55
A parte che il logo fa cagare (giusto per usare una perifrasi) perchè non si capisce il cambio di font tra la “i” iniziale ed il resto delle altre lettere nere tra le quali solo le “a” sono minuscole e le altre maiuscole…
no so, deve far ridere? è bello? se non significa nulla è inutile…
no comment per la banana messa al posto della “t”, beh almeno ne saranno contenti gli abitanti del nord-ovest, della sicilia e della sardegna visto che non ne fanno parte…
Ah, come slogan a me è sempre piaciuto “italiano pizza spaghetti mandolino mamma…”
Dicevo… a parte tutto questo, il sito è leeeeentissssiiiimoooo, e forse ricorda anche un po’ quello di nostri vicini: http://www.spain.info
Febbraio 24th, 2007 at 14:05
allora, ho due punti: il primo il sito qua da me non è cosi’ lento, anzi, per come sono lenti altri siti, questo si carica velocemente. il punto è che ha delle cose che non funzionano (tipo se clicchi su tedesco non cambia la scritta “what’s up in italy”, etc…); il secondo: il video di rutelli, diciamo che si vede lo “sforzo” per fare propaganda al paese, ma, con un invito detto cosi’ “please, visit our country” sembra più una preghiera ad andare in un posto di disperati, che un invito a scoprire i tesori culturali dell’Italia…. secondo me gli italiani bisogna che ci togliamo di dosso questo complesso di inferiorità nei confronti del resto del mondo, perchè in fin dei conti è questo che ci rovina (vabbè, anche molte altre cose contribuiscono, ma il fatto di sentirsi sempre inferiori non va mica tanto bene…). In generale: il logo? Lasciamo perdere, mettiamolo nel secchio insieme allo slogan. certo se uno pensa che ci sono voluti tutti quei soldi per arrivare a “tanto”… e poi dice che gli italiani abbiamo la fantasia…. bisogna mettersi tutti a lavorà, altro che storie!
Febbraio 24th, 2007 at 14:13
vi segnalo solo questo blog satirico e la relativa proposta per l’utilizzo del logo nelle pubblicità….
http//cinghialebianco.wordpress.com
Febbraio 24th, 2007 at 14:23
grazie csnf per questo link. ho dato un’occhiata a tutto il sito: che disastro! ti dice itinerari religiosi e ti mette solo tre foto senza il modo per arrivarci, treni, aerei, hotels… ho l’impressione che gli italiani ci siamo fissati con il passato (che non torna più è inutile insistere) e che rimettiamo un po’ a casaccio dovunque (tipo alberto sordi e le hostess; sordi lo adoro, pero’ agli stranieri non dice niente, nemmeno sanno chi è, per cui…) e ci scordiamo le cose essenziali, quelle che attirano veramente il turista; diciamo vieni, vieni, è bello, ma non diciamo come, nè esattamente dove, e con che. bisogna capi’ che per vendere bisogna mostrare…
Febbraio 24th, 2007 at 14:49
avevo già fatto un commento (http://gpessia.wordpress.com/) e non potevo non accomunarlo al tuo post:
si possono spendere 45 milioni di euro per un sito?, per quanto possa contenere tutte le nostre opere d’arte, la storia, l’archeologia, gli scienziati, i poeti, i navigatori, i ladri, gli industriali, i politici, i cornuti, il festival di Sanremo, l’Alitalia, il governo, la scuola, l’università, i cantieri navali, la cucina… Cannavaro…
riusciremo mai a “deframmentare” come l’home page gli italiani?
hai ragione “fa cagare”
Alex
Febbraio 24th, 2007 at 15:04
“si possono spendere 45 milioni di euro per un sito?”
magari, se chi fa il sito sono io
il principio di base è che dovrebbe essere una applicazione web2.0 in cui il malcapitato arrivi e rimanga coinvolto in badilate di informazioni. Per ora mancano
ps: ma perchè non tornare a mengacci che racconta cosa succede alla domenica?
Febbraio 24th, 2007 at 15:47
“avevo un po’ di paura a definirlo il marchio più vomitevole che io avessi mai visto, con lo slogan più imbecille mai pensato dopo spaghetti e mandolino”
Non aver paura a definirlo, è proprio vomitevole.
In che mani siamo?
Febbraio 24th, 2007 at 16:20
grazie per averci segnalato!!
abbiamo creato un blog per protestare:
http://scandaloitaliano.wordpress.com
accorrete numerosi!
Febbraio 25th, 2007 at 11:09
Italia.it un Sito con uno Strano Rapporto Prezzo-Qualità
Italia.it è il portale istituzionale(tradotto: pagato da noi) del turismo italiano. Cosa vi aspettereste da un sito costato 45 milioni di euro a cui si sta lavorando da alcuni anni. Probabilmente il meglio per l’interattività, realtà virtua…
Febbraio 25th, 2007 at 12:05
http://www.youtube.com/watch?v=SgGW6P7PddA
Febbraio 25th, 2007 at 12:54
@Licoreo grazie del video, sconvolgente, ma non per il discorso del logo: mi hai fatto scoprire che “I don’t feel like dancing” degli Scissor Sisters è un palese taroccamento della sigla di “Chobin”….. O_o
Febbraio 25th, 2007 at 13:48
Sta buono guarda… la cosa bella è che la “cagata” è made in USA (per quanto è trapelato / stato capito), bella fregatura!
Febbraio 25th, 2007 at 16:15
Ma il grafico ha prodotto quel logo per ripicca?
(Bel blog chissene!)
Febbraio 25th, 2007 at 16:40
@Bignardo: grazie!
Febbraio 26th, 2007 at 08:40
è la puglia curvata di quel poco altro che la t !!!!!!!!!!!!!!!!!
certo che se dovessi associare un colore alla puglia mi verrebbe difficile pensare a quel verde lì
comunque mi associo: quel logo non vale quei soldi. E non voglio pensare a tutti quelli scartati … che sicuramente erano molto meglio.
Febbraio 28th, 2007 at 02:19
Il sito è mal fatto, usa ancora le tabelle, è lento, ha una grafica non molto curata, non è coerente con l’aspetto che dovrebbe avere un portale, è abbozzato, ha una landing page in flash che mi riporta indietro negli anni e fa cacare, (sembra quella di un sito aziendale di fabbricanti di porte a soffietto)
Andrebbe rifatto, ma visto e considerato che avranno interpellato dei genialoidi che hanno usato tecnologie della sun per sviluppare il giocattolone, chissà cosa gli chiederanno per rifarlo.
Buttare buttare.
Marzo 2nd, 2007 at 10:44
italia. il paese di (bassa) qualità - se si misurasse da certi grafici.