Gli scatti seguenti (che si aggiungono a quelli già pubblicati da R’n'B Junk), sono i paparazzamenti del giorno che ritraggono una sempre più sfatta Amy Winehouse. Da un’analisi sommaria, si potrebbe attribuire la colpa del suo stato pietoso a droghe e alcool, ma non è così. I fotografi e la stampa scandalistica strumentalizzano le vicissitudini di questa povera artista: è ora di dire come stanno davvero le cose.
Ore 8.00: Amy esce di casa, fresca, allegra e pimpante, per recarsi al CAF della CGIL a farsi compilare il Modello 730. Va un po’ di fretta perchè la scadenza è il 30 aprile
Aaargh! Cos’è ’sto mostro? Il protagonista del nuovo video di Moby? Un galletto Vallespluga recuperato dai NAS nel sottoscala di un ristorante cinese? Il corvo Rockfeller che tenta la strada del porno per riemergere da un ventennale oblio? No: è solo l’uccello più brutto del mondo, il pappagallo Oscar, che a causa di una rara malattia si spiuma completamente e sembra pronto per una passata in forno con le patate e i chiodi di garofano.
Non sapevo che TRL fosse stato promosso su Canale 5. Certo che la Santarelli si è ridotta proprio male: talmente male che ricorda in maniera inquietante la De Filippi.
Update: in questo momento c’è anche Franceso Facchinetti intervistato da Emilio Fede a Sipario del TG4. Cosa mi sono perso? E’ una festività nazionale oggi?
Update 2: Marco Carta non si smentisce mai e si riconferma il re dei mash-up. Parte la base di “Ricordati di me” e lui comincia a cantare “Ogni volta“, venendo deriso da Alessandro Cattelan Chicco Sfondrini. Quanto mi farebbe felice vedere che, oltre ai peluche vinti coi punti del Mulino Bianco e di cui il pubblico vuole disfarsi a causa dell’indefinibile bruttezza, arrivassero sul palco anche un paio di Trudini riempiti di mattoni.
Update 3: di fronte alla coreografia di Susy e Giulia sulle note di “4 Minutes”, Madonna e Justin Timberlake sembrano Carla Fracci e Roberto Bolle. Marco Carta canna attacco e tonalità di “Più bella cosa” e Luca Jurman vorrebbe annegarsi nella fontana di Piazza del Popolo.
Update 4: Marco e Grazia di Michele firmano l’armistizio con un abbraccio dal sapore molto mediatico, come per riabilitare la trasmissione agli occhi dei genitori che hanno accompagnato le carampane ad assistere all’evento. E tutto andò a finire a tarallucci e vino, in vero italian-style.
Non solo “Sorrisi e Canzoni“, ma anche lacrime stonate. The Gossipers traduce dal tedesco all’italiano l’intervista che Bill Kaulitz ha rilasciato a Vanity Fair, commettendo dei gravi errori nella traduzione che Chissenefrega ha prontamente scoperto e corretto. In esclusiva planetaria, ecco la VERA intervista di Bill alla versione teutonica del patinato magazine.
Va.Fa.: Miss Kaulitz, come ti senti dopo esserti sottoposto a “quell’” intervento chirurgico?
BK: Bè, proprio come ti senti dopo che qualcuno, mentre sei sotto anestesia totale, infila un bisturi per tagliare via qualcosa che hai sempre ritenuto essere di troppo, o comunque posizionato in un punto non corretto. Non so se mi spiego, non so se tutti conoscano questa sensazione. Il peggio è passato ma sono ancora preoccupato perché quando vado al bagno brucia un po’
Va.Fa: Per quanto dovrai stare a riposo?
BK: Non posso parlare per i primi 12 giorni. Infatti sto rilasciando questa intervista usando l’alfabeto muto. Uhm, scusa, come si fa la lettera ‘E’ ? E la ‘F’ che non me la ricordo mai? Uau, potrei usare le lettere dell’alfabeto muto come coreografie per il mio nuovo balletto nel video del prossimo singolo… provate anche voi, dai! F-E-F-E-F-E, potrebbe spakkare e sostituire il Gioca Jouer nei cuori delle anziane madri delle mie fans!! Scusa, sto divagando… inoltre dovrò fare 4 settimane di riabilitazione. Non vedo l’ora. Nel senso che quando sono entrato in sala operatoria avevo l’orologio, ma quando sono uscito era scomparso: credo che se lo sia fregato l’anestesista. La sanità tedesca non è poi tanto migliore di quella italiana
Va.Fa: A scuola era la tua specialità fare ricorso quando i professori non ti consegnavano i compiti in classe entro le tempistiche previste. Dove hai imparato questo genere di cose?
BK: Ho sempre saputo di non aver bisogno della scuola, perché sarei diventato un cantante. Questa cosa l’ho imparata da Simona Ventura. E siccome i professori mi irritavano moltissimo, ho studiato i miei diritti. Questa cosa l’ho imparata da Rita dalla Chiesa. Sapevo cosa potevano fare e cosa no. Ho avuto alcuni insegnanti orribili, alcuni non mi dicevano “Buongiorno” a causa della mia pettinatura o dello smalto nero sulle unghie. Altri portavano addirittura la cravatta, un vero incubo. Del mio periodo scolastico ricordo con piacere solo i momenti vissuti con il bidello Alfeo nello sgabuzzino delle scope
Va.Fa: Com’erano i tuoi voti?
BK: Ottimi. Era questo che dava più fastidio agli insegnanti. Ti ho raccontato di quella volta che ho fatto l’Erasmus in un bordello di Bangkok?
Gli sfrontati giochi senza frontiere del Sol Levante mi hanno sempre fatto molto ridere, fin dai tempi di “Mai dire banzai“. Ma quanto più sadicamente divertente sarebbe il Grande Fratello (stasera la semifinale che, “purtroppo”, non vedrò) se anziché a quelle inutili prove settimanali tipo “impara la coreografia”, i concorrenti venissero sottoposti a sfide impegnative come “rotola sulla spagnoletta gigante”? (al posto dell’acqua, però, suggerirei di riempire la vasca di lava incandescente o, in alternativa, sterco di bue)
Alla fiera Cosmoprof di Bologna, Paris Hilton catalizza l’attenzione nazionale – riuscendo perfino a distrarci dal risultato delle elezioni – con il suo nuovo prodotto: le extension in crine di cavallo per peli di ascella. Ma chi è quella sobrissima tamarraereditiera-wannabe che ha inceppato la macchinetta digitale e sembra dover correre al bagno da un momento all’altro?
Britney Spears coinvolta in un tamponamento a catena. Io ho bucato una gomma. Se sono i primi sintomi del ritorno di Berlusconi al governo, direi che cominciamo proprio maluccio…
Barbara d’Urso c’avrà anche l’uomo gatto, l’uomo tatuato, l’uomo più piccolo del mondo e il bambino peloso; noi, invece, abbiamo la nostra piccola Amy Winehouse, già sorpresa di Pasqua, che compare in una serie di nuovi video tutti da acidità di stomaco. Nel primo emula il servizio fotografico senza veli della vera Winehouse, negli altri interpreta una Hillary Clinton che si crede Hilary Duff.
Eros Ramazzotti (mi chiedo cosa stia facendo con le mani in quella posizione), quando non canta brani in ambiguo duetto con Ricky Martin, gioca a calcio nella nazionale cantanti. Nel ruolo del pallone.
Nick Carter, leader dei Backstreet Boys: adesso che ci sono le prove, sfido ogni carampana a contraddire la mia affermazione “il biondino decerebrato nel frattempo s’è inquartato più che un bue in stalla“.
Il titolare è in via di guarigione: recupera qualche news che si è lasciato scappare e promette che – con la dovuta calma perché deve prendere confidenza con la nuova interfaccia 2.5 di WordPress – si torna alla normalità.
5) – Due pesi e due misure per trattare i blogger gossipari. Mentre in America Mtv assume Perez Hilton affidandogli una rubrica settimanale su TRL, in Italia la tv musicale censura Chissenefrega per aver pubblicato il video spoiler del gran finale di “A Shot at Love“. Grazie Viacom! Per dispetto spoilerizzo sulla fine di “That’s Amore” che si è concluso nel fine settimana: Domenico Nesci ha scelto di fidanzarsi con una certa Megan, ovvero una di ’ste due facce da apple pie qui a fianco, devo ancora capire se quella di destra o quella di sinistra (Mtv: tiè tiè tiè!!!)
4) – Anna Tatangelo si è rifatta. Nell’intervista che correda il servizio fotografico senza veli comparso pochi giorni fa su un importante mensile patinato, la donna che non vuole riempire solo una minigonna, ma anche un reggiseno a balconcino, confessa di essersi affidata alla chirurgia estetica per far rifiorire il suo décolleté (che per averlo sfiorito a soli vent’anni una deve essere proprio messa male). Ma noi che di plastiche ne sappiamo, guardandola bene ci rendiamo conto che il chirurgo è sicuramente intervenuto anche con una blefaroplastica per rialzare le palpebre. D’altronde, essendo obbligata ad ascoltare (e cantare!) canzoni di Gigi d’Alessio tutto il giorno, è il modo migliore per riuscire a tenere aperti gli occhi.
3) – Crederci sempre, arrendersi sarebbe ora. Se c’è qualcuno che compra i libri di Amici di Maria, ci sarà anche qualcuno che comprerà l’autobiografia di Simona Ventura, in cui la (un tempo graffiante, ora gracchiante) conduttrice parla a ruota libera dei suoi uomini, dei suoi aborti, di droga, sesso e rock’n'roll. Un masterpiece della letteratura contemporanea, da portarsi dietro assolutamente quando si va a fare una grigliata in campagna (non per leggerlo, ma per usarlo insieme all’alcool per accendere le braci sulle quali cuocere la carne che assumerà un gusto unico di “ciurlata nel manico”).
2) – Porco di un Mirko. La bestemmiache ha valso a Mirko Sozio l’espulsione dalla casa del Grande Fratello è stata davvero impercettibile, ma gli autori non hanno avuto pietà: non vedevano l’ora di crearsi l’ennesimo scandaletto basato sul nulla per ravvivare un reality morente. Fa specie, comunque, che una mezza imprecazione a denti stretti di Mirko abbia fatto inorridire i perbenisti, che, invece, vedono in Lina un esempio costruttivo di femminismo da quando ha fatto a Roberto quello che lui stesso ha definito “un adolescenziale raspino”.
1) – Disco lies. Quanto ci piace il nuovo singolo di Moby? Belle sonorità, bella melodia, bello anche il video ispirato alla famosa barzelletta “sai cosa ci fa un gallo davanti alla vetrina di una macelleria?” (uhm no, non sono ancora guarito del tutto…)
Dopo i sedici secondi dell’anteprima leakkata a febbraio, ero riuscito ad evitare di incappare anche per sbaglio nell’ultimo singolo di Madonna. Questi quattro minuti sono interminabili, la forza innovatrice della gagliarda zia del pop si era già spenta tempo fa, ma con questo pezzo è riuscita a fare tabula rasa di tutto ciò che negli anni aveva costruito.
Nel video, la Signora Ciccone, la cui voce tradisce una grave forma d’asma, prima fa la spesa all’Ipercoop, poi si specchia nei bagni luridi di un autogrill e nel riflesso vede Justin Timberlake (ad un passo dall’accusa di gerontofilia, momentaneamente impegnato nel tentativo di scrostare un lavandino), quasi fosse un’investitura ufficiale, come a dire “è lui il mio erede“. Fece la stessa cosa qualche anno fa con Britney Spears e sappiamo bene come è andata a finire. Se la maledizione di Madonna colpirà anche stavolta, Justin potrebbe precipitare casualmente in tempi brevi sulle rotaie della metropolitana di New York senza che nessuno (nè noi, nè il fantasma di Ghost che da sempre staziona in loco) si preoccupi per la sua sorte.