Aaargh! Cos’è ’sto mostro? Il protagonista del nuovo video di Moby? Un galletto Vallespluga recuperato dai NAS nel sottoscala di un ristorante cinese? Il corvo Rockfeller che tenta la strada del porno per riemergere da un ventennale oblio? No: è solo l’uccello più brutto del mondo, il pappagallo Oscar, che a causa di una rara malattia si spiuma completamente e sembra pronto per una passata in forno con le patate e i chiodi di garofano.
Non solo “Sorrisi e Canzoni“, ma anche lacrime stonate. The Gossipers traduce dal tedesco all’italiano l’intervista che Bill Kaulitz ha rilasciato a Vanity Fair, commettendo dei gravi errori nella traduzione che Chissenefrega ha prontamente scoperto e corretto. In esclusiva planetaria, ecco la VERA intervista di Bill alla versione teutonica del patinato magazine.
Va.Fa.: Miss Kaulitz, come ti senti dopo esserti sottoposto a “quell’” intervento chirurgico?
BK: Bè, proprio come ti senti dopo che qualcuno, mentre sei sotto anestesia totale, infila un bisturi per tagliare via qualcosa che hai sempre ritenuto essere di troppo, o comunque posizionato in un punto non corretto. Non so se mi spiego, non so se tutti conoscano questa sensazione. Il peggio è passato ma sono ancora preoccupato perché quando vado al bagno brucia un po’
Va.Fa: Per quanto dovrai stare a riposo?
BK: Non posso parlare per i primi 12 giorni. Infatti sto rilasciando questa intervista usando l’alfabeto muto. Uhm, scusa, come si fa la lettera ‘E’ ? E la ‘F’ che non me la ricordo mai? Uau, potrei usare le lettere dell’alfabeto muto come coreografie per il mio nuovo balletto nel video del prossimo singolo… provate anche voi, dai! F-E-F-E-F-E, potrebbe spakkare e sostituire il Gioca Jouer nei cuori delle anziane madri delle mie fans!! Scusa, sto divagando… inoltre dovrò fare 4 settimane di riabilitazione. Non vedo l’ora. Nel senso che quando sono entrato in sala operatoria avevo l’orologio, ma quando sono uscito era scomparso: credo che se lo sia fregato l’anestesista. La sanità tedesca non è poi tanto migliore di quella italiana
Va.Fa: A scuola era la tua specialità fare ricorso quando i professori non ti consegnavano i compiti in classe entro le tempistiche previste. Dove hai imparato questo genere di cose?
BK: Ho sempre saputo di non aver bisogno della scuola, perché sarei diventato un cantante. Questa cosa l’ho imparata da Simona Ventura. E siccome i professori mi irritavano moltissimo, ho studiato i miei diritti. Questa cosa l’ho imparata da Rita dalla Chiesa. Sapevo cosa potevano fare e cosa no. Ho avuto alcuni insegnanti orribili, alcuni non mi dicevano “Buongiorno” a causa della mia pettinatura o dello smalto nero sulle unghie. Altri portavano addirittura la cravatta, un vero incubo. Del mio periodo scolastico ricordo con piacere solo i momenti vissuti con il bidello Alfeo nello sgabuzzino delle scope
Va.Fa: Com’erano i tuoi voti?
BK: Ottimi. Era questo che dava più fastidio agli insegnanti. Ti ho raccontato di quella volta che ho fatto l’Erasmus in un bordello di Bangkok?
Gli sfrontati giochi senza frontiere del Sol Levante mi hanno sempre fatto molto ridere, fin dai tempi di “Mai dire banzai“. Ma quanto più sadicamente divertente sarebbe il Grande Fratello (stasera la semifinale che, “purtroppo”, non vedrò) se anziché a quelle inutili prove settimanali tipo “impara la coreografia”, i concorrenti venissero sottoposti a sfide impegnative come “rotola sulla spagnoletta gigante”? (al posto dell’acqua, però, suggerirei di riempire la vasca di lava incandescente o, in alternativa, sterco di bue)
Barbara d’Urso c’avrà anche l’uomo gatto, l’uomo tatuato, l’uomo più piccolo del mondo e il bambino peloso; noi, invece, abbiamo la nostra piccola Amy Winehouse, già sorpresa di Pasqua, che compare in una serie di nuovi video tutti da acidità di stomaco. Nel primo emula il servizio fotografico senza veli della vera Winehouse, negli altri interpreta una Hillary Clinton che si crede Hilary Duff.
Segnalazione fesca fresca che mi giunge tramite Mauriziodalla Lituania. La neomamma J.Lo avrebbe copiato la sua recente “Hold it don’t drop it” da “Melody Maker“, hit (?) scritta da un nostro connazionale, tal Andrè Zappa, in cerca di fortuna nel Paese in cui quest’estate mi sono ubriacato di Starka, e unico Paese al mondo in cui esiste un monumento ad uno Zappa un po’ più noto di Andrè. Tutta Vilnuis è in subbuglio e Zappa ha già contattato lo stesso avvocato della causa “Al Bano VS Michael Jackson” per far valere i suoi diritti. Chissà come andrà a finire. Io, però, non ci sento ste gran somiglianze, voi che dite?
Arrivo un po’ in ritardo, ma sono giustificato, ho il certificato medico. Avrei proprio bisogno di un lettore mp3 nuovo, visto che il mio ormai l’ha usucapito mia sorella. Ed ecco che al momento giusto, R’n'b Junk promuove un contest in collaborazione con Creative e Universal con ricchi premi e cotillons. Chiunque abbia un blog può parteciparvi, seguendo le regole indicate qui. Deadline 16 aprile, in bocca al lupo!
Dopo i sedici secondi dell’anteprima leakkata a febbraio, ero riuscito ad evitare di incappare anche per sbaglio nell’ultimo singolo di Madonna. Questi quattro minuti sono interminabili, la forza innovatrice della gagliarda zia del pop si era già spenta tempo fa, ma con questo pezzo è riuscita a fare tabula rasa di tutto ciò che negli anni aveva costruito.
Nel video, la Signora Ciccone, la cui voce tradisce una grave forma d’asma, prima fa la spesa all’Ipercoop, poi si specchia nei bagni luridi di un autogrill e nel riflesso vede Justin Timberlake (ad un passo dall’accusa di gerontofilia, momentaneamente impegnato nel tentativo di scrostare un lavandino), quasi fosse un’investitura ufficiale, come a dire “è lui il mio erede“. Fece la stessa cosa qualche anno fa con Britney Spears e sappiamo bene come è andata a finire. Se la maledizione di Madonna colpirà anche stavolta, Justin potrebbe precipitare casualmente in tempi brevi sulle rotaie della metropolitana di New York senza che nessuno (nè noi, nè il fantasma di Ghost che da sempre staziona in loco) si preoccupi per la sua sorte.
La redazione di Wikio Italia mi informa che Chissenefrega è al secondo posto della nuovissima classifica dei blog di gossippiù fantastici del Belpaese che ha visto la luce ieri, primo aprile. Una chart da “mettere in tiro“, ma che già ora ha dei risvolti importanti. Dal 23 novembre 2006 (in tempi assolutamente non sospetti) fino all’outing della scorsa settimana, non ho mai nascosto le mie simpatie per l’aggregatore di origine francese, per cui tutto torna.
Grazie, quindi, a Wikio che mi regala una fantastica opportunità per potermela tirare un po’ con quei quattro amici al bar che volevano cambiare il mondo. La medaglia d’argento di Wikio va appesa sopra il caminetto, insieme alla testa di cervo, la pelle di leopardo (poverini, cos’avranno fatto poi di tanto male ’sto cervo e ’sto leopardo?), le 2.087.743 visite, i 1011 post e i 40.831 commenti. Di fronte a tutti questi successi mondiali e prima di ricevere il telegatto alla carriera, sarebbe giunto quasi il momento di affrontare un certo discorsetto, che io continuo a procrastinare perché ormai sono assuefatto da questa droga sintetica che si chiama Blogosfera. Ma rinvio anche stavolta: attendo l’overdose, ben consapevole che prima o poi arriverà un inevitabile periodo di rehab.
Email appena ricevuta (e che entra di diritto nel “who tumblr?“):
ciao alba parietti mi chiamo pascal ho 16 anni vivo a lussemburgo ti guardo sempre quando stai la domenica in tv e tu mi piaci dalla testa ai piedi ma il mio desiderio e che tu venga qui ti do il mio numero di telefono allore e il 621*****7 la mia strada e ** *** ** **** il mio codice postale e **** il mio indirrizzo di posta elettronica e ***@hotmail.com ti dico una cosa a me piaciono i tuoi piedi li vorrei che tu sia qui perche io ti posso leccare i piedi ok bo a presto ciao da pascal.
Accetto suggerimenti sulla risposta da dare al giovane Pascal…
Nel weekend si è consumata l’ultima, straziante, puntata del nostro reality show di riferimento. Come sapevamo da tempo, Bobby Cuordibanana, carino quanto vuoi ma sveglio come un copertone, è riuscito a conquistare il cuore della bella Tila. E’ noto che il cuore, Tila Tequila, ce l’ha posizionato più in basso rispetto all’ombelico, ma più in alto rispetto alle ginocchia.
Molto cinematografico il momento fatale della scelta: Tila chiama per nome l’incredulo Bobby e gli salta al collo, mentre un’inedita Dani (i truccatori di Mtv hanno tentato di fare miracoli con lei, trasformandola da pilota di Monster Truck ad autista di Interflora che consegna gladioli col Fiorino) abbandona, schiva, la scena. Ma mentre la padrona di casa bacia appassionatamente il suo uomo, le tornano alla mente – con un flashback – i momenti più teneri trascorsi con la pompieressa e si lancia al suo inseguimento, assalita dal dubbio, in pieno stile “sono ancora in tempo per cambiare idea“, interpretando una parte che sembra scritta apposta per un’anticonformista Julia Roberts.
Ma Tila, in lacrime, non modifica la sua decisione: voleva solo dare l’estremo saluto a Dani, premurandosi di dirle di portare i suoi saluti ai colleghi pompieri: meglio tenersi sempre una porta aperta. Abbandonata definitivamente l’esclusa, Tila ritorna dal prescelto e si prodiga in una marea di buoni propositi. Da “voglio essere la tua mogliettina” a “non vedo l’ora di costruire il mio futuro con te”.
Già, un bel futuro. Per la cronaca, il reality ha chiuso i battenti in USA il 18 dicembre 2007. Il primo gennaio 2008, Tila, tramite un messaggio lasciato sul suo Myspace dichiarava:
“Bobby mi ha lasciata perchè non era in grado di gestire una situazione più grande di lui”
Opposta la versione del bell’imbusto che, sempre via Myspace, replicava:
“Dopo la fine del programma non ho mai più visto nè sentito Tila, nè ho mai avuto un numero di telefono per contattarla”
Per chi, come me, vuole continuare a sognare con questo gioiellino trash, sappia che il 22 aprile è prevista oltreoceano la season premiere di “A shot at love2” (e nel frattempo speriamo che arrivi anche il già cult “That’s Amore“).
Stop all’hip-hop di Steve, Maura e Garrison: mi informano dall’alto che il ballo del momento è la Tecktonik, una serie di movenze assolutamente a random che sta spopolando tra i videomaker tersicorei di Youtube. Leggo su Wikipedia che il nome è addirittura un marchio registrato e che:
I creatori di Tecktonik [...] Possono legalmente costringere i blog anti-tecktonik alla chiusura, in modo da poter proteggere la loro etichetta
Per cui tanto vale schierarsi subito dalla parte di chi fa di questi balletti un arte, anche se si rischia la sciatica solo cliccando il tasto “play”. Certo che, a ben pensarci (e con tutto il rispetto del caso), non sono coreografie molto diverse da quelle che facevamo noi ignari anzianotti sopra i cubi in discoteca la domenica pomeriggio una quindicina d’anni fa (e che – ormai possiamo confessarlo – mutuavamo dalle lezioni di danza che Pamela impartiva alle colleghe di Non è la Rai).
Qui (e qui) c’è la [inserite un aggettivo a vostra scelta] storia di Thomas Beatie, che io non vi racconterò perchè mi si sta già appannando la vista, mi si blocca la salivazione e mi sento svenire. Prima del lieto evento, speriamo almeno che si depili le ascelle.