Archivio per La pupa e il secchione
Giugno 9, 2007
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E’ ufficiale: Paris Hilton è tornata dietro le sbarre. Disperata e affranta, ha già fatto il suo rientro al “facility” di cui sotto. Non nego che questa vicenda stia cominciando a scadere talmente tanto nel ridicolo che mi viene quasi da apprezzare l’indulto di Mastella. Se a questo aggiungiamo che nella prossima stagione televisiva non vedremo “La pupa e il secchione”, ma dovremo accontentarci dell’ “Isola dei Famosi” con la rediviva Simona Ventura insieme ad un cast di personaggi non famosi, e del “Grande Fratello” la cui conduzione potrebbe essere affidata a Paola Barale o Paola Perego, allora mi sa che avremo un futuro davvero difficile davanti a noi.
Maggio 6, 2007
· Archiviato in Attualità, Britney Spears, Colonnello Giuliacci, Fesserie, Gossip, Ilaria Monti, Jessica Simpson, Mondo malato, News, Paris Hilton, Personaggi, Pubblicità, Robe varie, Televisione, Trash, musica
Questa è una notizia di quelle che ti fanno accapponare le orecchie, caro blogger gossiparo: quarantacinque giorni di gattabuia (uhm… si può tradurre come dark pussy?) per Paris Hilton. Riuscirà la nostra a generare pettegolezzo anche da dentro la cella, oppure con la bionda ereditiera rinchiusa in una squallida galera senza vasca idromassaggio, qui per un mese e mezzo dovremo parlar d’altro? Volendo possiamo cominciare anche subito, eh:
- Perchè Annamaria Franzoni, invece, è ancora a piede libero?
- Non sono solo i fans di Melanie C ad essere dei pazzi fuori di testa. Anche quelli di Melanie B non scherzano. Effetti collaterali sulle cellule cerebrali della discografia delle Spice Girls?
- Leonardo di Caprio e Tobey Maguire avrebbero un’amicizia “particolare”. A Leo piace giocare con quel liquido biancastro che esce dal polso dell’uomo ragno.
- Britney Spears, dopo il ritorno sul palco esibendosi in playback, si presenta nuda e bucolica, fiore tra i fiori. Cosa sono quelli, i crisantemi della sua tomba?.
- Dal collo in su, Jessica Simpson, mi peggiora di giorno in giorno [update: mi sbagliavo, anche dal collo in giù].
- Lunedì parte su Canale 5 il nuovo quiz di Amadeus, “Uno contro cento“. Il format è un successo internazionale, chissà se lui sarà all’altezza. Il fatto che ci sia anche la Civitillo è una non-garanzia.
- Ho sentito per radio il nuovo singolo dei Chemical Brothers, “Do it again“. Così, al primo ascolto, mi sembra una roba in stile Justin Timberlake, però fatto meglio.
- Omar Monti che si trasforma in Rocco Siffredi nella nuova pubblicità della “Patatina” Amica Chips. Questo è troppo. Cosa si inventeranno adesso i pubblicitari per stupirci? Il colonnello Giuliacci che reclamizza condizionatori?
Marzo 16, 2007
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Ebbene sì, io volevo fare lo gnorri, speravo che la notizia passasse sotto silenzio e che nessuno se ne accorgesse. Invece Emanuele, scaltro come il piemme Woody Woodcock Woodpecker, mi bacchetta epistolarmente, accusandomi di aver sostenuto per mesi, dalle pagine di questo blog, una scostumata poco di buono. E ha ragione, ma io ho una passione innata per le scostumate poco di buono. E se solo l’avessi saputo prima, che la tariffa di Silvia Abbate detta Paris era così commerciale…
Febbraio 15, 2007
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Dopo sei anni ho smesso di prendere la pillola per due ragioni precise. Stiamo insieme da un anno. Quando ho fatto La pupa e il secchione, lui mi ha mollata. La tv non è tutto. Forse non ho retto il peso del successo. Anche andare a fare la spesa era un problema.(fonte)
Che saggia donna, Silvia Abbate (detta Paris). Quasi ai livelli del suo alter-ego.
Dicembre 10, 2006
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Ho come un leggero senso di déjà vu. Ieri sera a Kosmos, il programma giornalistico di Retequattro, ho visto un servizio sul calendario di Loredana Damato, considerato “più soft” rispetto a quello della collega Nora Amile (beh, ci vuol poco, quello di Nora è un porno, praticamente). Continua quindi la sfida tra le pupe a colpi di calendariate, con raffinati scatti di nudo obbligatoriamente artistico, profondamente ragionato. Perchè noi mica pensiamo che loro siano delle “gnocche senza testa”…
p.s. non appena qualche anima pia avrà la bontà di uploadare il video su Youtube, non preoccupatevi che qui troverete il link. Promesso.
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Novembre 18, 2006
· Archiviato in Gossip, La pupa e il secchione, Nora Congedo, Televisione, video
Fede mi aveva segnalato qualche giorno fa, di aver visto un imperdibile servizio di Kosmos, il programma giornalistico di Retequattro, relativo al calendario senza veli della Pupa Nora, realizzato tra un colpo di piastra e l’altro. Io me l’ero perso, ma grazie al mitico YouTube, ora il reportage (che non lascia spazio all’immaginazione) è finalmente alla portata di tutti.
GUARDA IL BOLLENTE VIDEO
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Novembre 17, 2006
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Dalle autorevoli colonne di Novella 2000, Paris Hilton suggerisce, per mantenere bella, giovane e lucente la pelle del viso, di riempire un catino con acqua di sorgente, buttarci dentro cubetti di ghiaccio a volontà e poi immergere la faccia. Trattenete il respiro e rimanete lì sotto finché sentite che state quasi per svenire. Se volete, aggiungete anche un po’ di vodka, e mentre avete la testa immersa, bevete. Oltre alla pelle elastica e ad un originale cocktail, vi rimarrà anche quella tipica espressione intelligente stampata sul volto per un bel po’.

E per i capelli? Se ce li avete stanchi, sfibrati, ribelli e forforosi, ma soprattutto se ancora ce li avete, Engi suggerisce di rivolgersi a Media Shopping, che offre la rivoluzionaria Piastra di Nora. Cioè, voi chiamate il numero verde e loro vi mandano a casa Nora Amile in persona che vi sistema i capelli, armata di 1 piastra maxiglide, 1 pochette nera, 1 piastra liscia per i ritocchi, 1 spazzola e 1 dvd con le sue migliori performace nel letto con Congedo. La professione di shampista, per la pupa, è quantomai adeguata, fidatevi! E il risultato, sulla vostra chioma è garantito. Tutti i secchioni cadranno ai vostri piedi, così come cominceranno a fare poco dopo anche i vostri capelli.
Novembre 7, 2006
· Archiviato in Amalia Accinelli, Elisa Del Monte, Ilaria Monti, La pupa e il secchione, Loredana Pace, Mary Rampinelli, Nora Congedo, Reality, Rosy Sala, Silvia Abbate, Silvia Spinò, Televisione, Trasmissioni
“La pupa e il secchione” è destinato a rimanere un simbolo nella storia degli ultimi anni di questa televisione malsana, una storia scritta con una Replay cancellabile su fogli di carta igienica. Da tempo un programma non riusciva a dividere pubblico e critica in maniera così netta, riuscendo anche a strappare tante grasse risate. Da tempo non si spendevano fiumi di inchiostro, di megabytes e di corde vocali per scrivere o parlare di una trasmissione tv. E non solo della trasmissione in sè, ma soprattutto di ciò che ha rappresentato nell’immaginario collettivo.
La pesante trasformazione del format originale, da esperimento sociologico a comedy show, da documentario verità a varietà a tarallucci e vino, ha giovato, creando un interessante mix tra fiction e realtà, tra una sitcom con le risate finte e la scritta “applausi” lampeggiante, e la vita vera con in gioco i sentimenti, le competizioni, le lacrime, la noia, le gioie e i dolori della convivenza forzata. L’ironia e il senso di follia che aleggiavano come banchi di nebbia in Valpadana, la consapevolezza di essere nient’altro che spazzatura, l’elogio contemporaneo della commedia sexy degli anni 70 e della cultura teen anni 90, sono stati frullati e inseriti nel dna geneticamente modificato di inconsapevoli aspiranti veline poco acculturate e sfigati aspiranti ingegneri poco playboy. Le pupe e i secchioni hanno incarnato lo spessore del programma (più o meno spesso come una sottiletta Fila e Fondi) e ne hanno rappresentato l’essenza (essenza di gravità, oserei dire, nel senso che è essenzialmente grave che un programma del genere sia stato concepito, e adesso ci aspetta una invasione di cloni che ci faranno ben presto rimpiangere l’originale).
Ma, sotto sotto, abbiamo anche atteso con ansia quelle serate di evasione, molto più appaganti di quella fiscale, all’insegna del trash voluto e ingegnosamente creato ad arte. Per guardare e riderci su, per sbeffeggiare e criticare cinicamente. Ma mai, e dico mai, pensando di riconoscerci neanche lontanamente negli stereotipi rappresentati e argutamente estremizzati dagli autori. Noi che non siamo in tv, non siamo certo così ignoranti come le pupe, né così imbranati come i secchioni. “Come si fa a non riconoscere Dante? Io non sarò la sosia di Paris Hilton, ma almeno ho fatto le elementari!” avranno pensato molte fanciulle al di qua del teleschermo. “Come si fa a non aver ancora baciato a trentun anni? Non saprò i nomi di tutte le costellazioni, ma almeno vado fiero di quella volta che ho beccato la mononucleosi!” sarà stato il pensiero del telespettatore maschio non-secchione medio.
Ma cosa rimane, oggi, delle pupe e dei secchioni? Cosa abbiamo imparato dalle vicende di Rosy e Sala, Mary e Rampinelli, Ilaria e Monti? La morale è sempre quella. Sia che tu ti sia laureato a pieni voti o che non abbia neanche terminato la scuola dell’obbligo, la fama, la notorietà e la voglia di comparire (anche a costo di essere umiliato e deriso dalla società, la stessa società che poi ti chiede l’autografo, spesso su un pagherò) sembrano ormai essere il must del nostro tempo. E sia per le sventole senza diploma che per i geek cum laude, dopo tutte le fatiche del reality, anziché tornare a fare la commessa o l’impiegato interinale, un bel trenino a Buona Domenica e qualche serata effimera come ospite in discoteca, sono delle ricompense più che adeguate.
Novembre 3, 2006
· Archiviato in Fesserie, Ilaria Monti, La pupa e il secchione, Mondo malato, Reality, Robe varie, Televisione
Questa storia di Omar Monti pornoattore non me la spiego, ma mi può anche stare bene. L’importante è che poi non si monti la testa e voglia fare pure la pubblicità delle patatine. Sia chiaro: quella è di proprietà di Rocco e da lì lui non si schioda.
UPDATE: dietro front in ventiquattr’ore. Evidentemente il regista del porno ha visto Monti nudo ed ha deciso che non poteva spendere tutto il budget in effetti speciali.
Ottobre 31, 2006
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La Pupa e il Secchione è finito, esaurito, concluso, morto. Anche la puntata speciale con la selezione farlocca delle pupe più cesse dell’universo e dei secchioni più rincitrulliti del mondo, è andata. Addio a Federica Panicucci e alle sue rughe di espressione. Addio ad Enrico Papi e ai suoi sudati neologismi. Addio a Sgarbi, Mussolini e alla parrucca di Platinette. Dico addio a tutti con la consapevolezza (triste) che la prossima edizione non sarà mai ai livelli di questa. Perchè non ci sarà mai un’altra lei. Ma è mai possibile che siamo solo io e il mio criceto a sentire la mancanza, nel quotidiano, di Silvia Abbate detta Paris, l’icona incontrastata del programma, la fresca e bizzarra caramella brianzola al gusto glamour?
Ottobre 23, 2006
· Archiviato in Amalia Accinelli, Elisa Del Monte, Ilaria Monti, La pupa e il secchione, Loredana Pace, Mary Rampinelli, Nora Congedo, Reality, Rosy Sala, Silvia Abbate, Silvia Spinò, Televisione

Elisa La Zoppa e Del Monte il Nano Urlatore, contro Silvia detta Paris e Spinò detto Spinotto. Le due coppie in nomination fremono come se si trovassero nella sala d’attesa di un ospedale, aspettando di essere sottoposte a colonscopia di gruppo. Per stemperare la tensione partono i filmati degli ultimi giorni di vita nella Villa. Spinotto, mettendo le labbra a sturalavandino, riesce a scroccare un bacio ad una Silvia completamente ciucca di Champagne. Elisa e Del Monte, invece, mentre realizzano di avere entrambi la personalità di un vaso di begonie appassite, quasi cominciano a rendersi conto di trovarsi all’interno di un reality. Troppo tardi. In men che non si dica, il gioco riparte e i due vengono miseramente eliminati.
Le coppie in gara rimangono tre. Per annunciare l’apertura del televoto, la Panicucci decide di presentarsi ubriaca di spumante da mezzo euro, in bikini dorato, a mollo dentro una tinozza di acqua putrida. Più che sembrare una bellezza al bagno, fa abbastanza la figura dell’anatra in brodo.
La seconda gara di go-kart è meno divertente della prima, di cui ricordiamo scene esilaranti con barriere divelte, scontri frontali, investimenti, imprecazioni e tamponamenti. Al momento dello Zucca Quiz c’è una grande sorpresa: gli autori hanno preparato uno scherzone che neanche il giorno di martedì grasso. Le imitazioni di Papi e Panicucci fatte da Del Monte ed Elisa, dimostrano chiaramente quanto sia semplice fare i presentatori di questo programma, tanto che due tizi qualsiasi presi per strada potrebbero sostituirli nella più completa trasparenza e senza necessità di passaggi di consegne.
Quando dal registrato si passa al live, con degli stacchi meritevoli del premio oscar per il peggior montaggio, c’è qualche problema tecnico, tra cui la misteriosa sparizione di Alessandra Mussolini dalla giuria, su cui i Ris di Parma stanno attualmente indagando.
L’ultimo gioco è quello in cui si raggiunge il climax della serata: davanti a scene di baci cinematografici tratte da film più trash che famosi, le pupe e i secchioni devono dimostrare di aver raggiunto una certa smaliziata intimità. Parte così la gara di limonate, che vede Rosy e Sala primi in classifica grazie all’uso sincero di tonnellate di lingua; anche Silvia, venalmente infervorata dal ricco montepremi, bacia appassionatamente Spinò, così come si potrebbe baciare lo scarico della fossa biologica. Monti tenta l’ennesima violenza carnale nei confronti di Ilaria, ma gli viene sparato un sedativo in una coscia.
E’ l’una di notte, arriva la busta con l’esito del televoto. Silvia, che dice di voler spendere i soldi dell’eventuale vincita in shopping insieme a Nora ed Elisa, viene eliminata: all’aspirante sosia di Paris Hilton, dopo i baci dati a Spinò, rimane solo l’amaro in bocca. Rosy e Sala, coppia su cui non avrei mai scommesso neanche 5 eurocent, vince questa prima edizione de “La pupa e il secchione“. Obiettivo raggiunto e l’amore trionfa.
Ottobre 23, 2006
· Archiviato in Amalia Accinelli, Elisa Del Monte, Ilaria Monti, La pupa e il secchione, Loredana Pace, Mary Rampinelli, Nora Congedo, Reality, Rosy Sala, Silvia Abbate, Silvia Spinò, Televisione
Tutti aspettano l’arrivo di questa sera come in Africa si aspetta l’arrivo della stagione delle piogge. Molti di noi vogliono abbeverarsi per l’ultima volta con una sana dose di trash (fornitoci finora a damigiane), molti altri desiderano che la serata passi per eliminare un bel po’ di spazzatura da questa nostra cara tv.
“La pupa e il secchione” volge al termine e per quanto mi riguarda lascerà un vuoto incolmabile. Nessun altro programma mi farà divertire così tanto e in nessun altro reality troverò una degna sostituta di Silvia Abbate detta Paris, della sua faccia ad imbuto e della sua soave voce da antifurto. Me ne farò una ragione mentre sarò ricoverato in qualche clinica svizzera per disintossicarmi dall’assuefazione di battute involontarie, capriole non riuscite, pericolose gare di go-kart, infermiere in tacchi a spillo, lanci con l’elastico, inquadrature maliziose di carne da macello in bikini su un vibromassaggiatore.
Sulla finalissima di stasera, leggendo in rete, si trovano i racconti di persone che avrebbero già partecipato alla registrazione dell’ultima puntata, mentre da Mediaset giunge la notizia che il programma sarà, per la prima volta, in diretta e la coppia vincitrice sarà decisa col televoto. C’è anche chi ipotizza che la serata sia stata registrata per metà, mentre la seconda metà andrà “live”. Ma questo piccolo giallo interessa poco: l’importante è che anche per quest’ultima volta secchioni e pupe ci facciano divertire e sognare dando il meglio (ma soprattutto il peggio) di loro stessi, in modo che noi possiamo continuare a parlarne. Poi, sia quel che sia.