Archive for the ‘Libri’ Category
Regala qualcosa ad un blogger…
Scritto da Chissenefrega il 9 Agosto 2008 – 12:21 -Se dovessimo scrivere la storia delle trasmissioni televisive cult degli ultimi anni, non potremmo dimenticare di citare The Club, il mitico programma di dating lanciato da All Music, dove la ragazza tipo si presenta davanti all’obiettivo della telecamera sempre come ”semplice, solare e spontanea” anche quando cammina sui trampoli, mentre il ragazzo medio è ”simbàdigo, bbbello e forzaromaaaaa!” anche se vive in un seminterrato dell’hinterland milanese. A corollario del successo televisivo, è da poco uscito un libro più dvd che nelle intenzioni non vorrebbe essere semplicemente celebrativo, bensì fare una panoramica crossmediale sul fenomeno dei social network, una breve indagine sociologica sulla moda degli affetti virtuali e proporsi come pratico manualetto contenente i migliori consigli per cuccare nel mondo interconnesso nel nome del due-punto-zero. Si tratta di “Nel dubbio, ti amo” edito da Rizzoli, che mi sono ritrovato negli scorsi giorni casualmente nella cassetta delle lettere per opera di Neo Network. Il libro riporta alcune “success stories” di coppie nate via sms e finite sull’altare; nel dvd delle gustose chicche con i profili dei personaggi più svalvolati mai apparsi su “The Club”, quelli che la realtà supera la fantasia e a domanda rispondono:
D: Cosa puoi offrire ad una donna?
R: Da bere.
D: L’ultimo libro che hai letto?
R: Il manuale di scuola guida.
D: Cosa pensi di una ragazza che ci sta al primo appuntamento?
R: Che esiste Dio!
D: Un trucco per far impazzire a letto un uomo?
R: Non posso dirtelo, c’è il segreto professionale.
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Who cares (post post-influenzale)
Scritto da Chissenefrega il 10 Aprile 2008 – 00:48 -Il titolare è in via di guarigione: recupera qualche news che si è lasciato scappare e promette che – con la dovuta calma perché deve prendere confidenza con la nuova interfaccia 2.5 di Wordpress – si torna alla normalità.
5) - Due pesi e due misure per trattare i blogger gossipari. Mentre in America Mtv assume Perez Hilton affidandogli una rubrica settimanale su TRL, in Italia la tv musicale censura Chissenefrega per aver pubblicato il video spoiler del gran finale di “A Shot at Love“. Grazie Viacom! Per dispetto spoilerizzo sulla fine di “That’s Amore” che si è concluso nel fine settimana: Domenico Nesci ha scelto di fidanzarsi con una certa Megan, ovvero una di ’ste due facce da apple pie qui a fianco, devo ancora capire se quella di destra o quella di sinistra (Mtv: tiè tiè tiè!!!)
4) - Anna Tatangelo si è rifatta. Nell’intervista che correda il servizio fotografico senza veli comparso pochi giorni fa su un importante mensile patinato, la donna che non vuole riempire solo una minigonna, ma anche un reggiseno a balconcino, confessa di essersi affidata alla chirurgia estetica per far rifiorire il suo décolleté (che per averlo sfiorito a soli vent’anni una deve essere proprio messa male). Ma noi che di plastiche ne sappiamo, guardandola bene ci rendiamo conto che il chirurgo è sicuramente intervenuto anche con una blefaroplastica per rialzare le palpebre. D’altronde, essendo obbligata ad ascoltare (e cantare!) canzoni di Gigi d’Alessio tutto il giorno, è il modo migliore per riuscire a tenere aperti gli occhi.
3) - Crederci sempre, arrendersi sarebbe ora. Se c’è qualcuno che compra i libri di Amici di Maria, ci sarà anche qualcuno che comprerà l’autobiografia di Simona Ventura, in cui la (un tempo graffiante, ora gracchiante) conduttrice parla a ruota libera dei suoi uomini, dei suoi aborti, di droga, sesso e rock’n'roll. Un masterpiece della letteratura contemporanea, da portarsi dietro assolutamente quando si va a fare una grigliata in campagna (non per leggerlo, ma per usarlo insieme all’alcool per accendere le braci sulle quali cuocere la carne che assumerà un gusto unico di “ciurlata nel manico”).
2) - Porco di un Mirko. La bestemmia che ha valso a Mirko Sozio l’espulsione dalla casa del Grande Fratello è stata davvero impercettibile, ma gli autori non hanno avuto pietà: non vedevano l’ora di crearsi l’ennesimo scandaletto basato sul nulla per ravvivare un reality morente. Fa specie, comunque, che una mezza imprecazione a denti stretti di Mirko abbia fatto inorridire i perbenisti, che, invece, vedono in Lina un esempio costruttivo di femminismo da quando ha fatto a Roberto quello che lui stesso ha definito “un adolescenziale raspino”.
1) - Disco lies. Quanto ci piace il nuovo singolo di Moby? Belle sonorità, bella melodia, bello anche il video ispirato alla famosa barzelletta “sai cosa ci fa un gallo davanti alla vetrina di una macelleria?” (uhm no, non sono ancora guarito del tutto…)
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0,99 euro per un sorriso
Scritto da Chissenefrega il 13 Gennaio 2008 – 21:10 -Il sorriso è quello dei bambini di Save the Children, i 99 eurocent quelli del libro di Daniele “viva El Barca” Tenerani che racconta la sua esperienza di preparazione fisica e psicologica alla maratona più impegnativa del mondo, quella di New York. E lo fa trasferendo il suo blog su carta, anzi su file pdf, riportando sensazioni, emozioni e commenti.
Da 0 a 42.195 km - Un sogno chiamato New York in pdf è offerto da Daniele alla cifra simbolica di novantanove centesimi di euro e:
Tutto quello che ricavo di mia spettanza lo devolvo ad una associazione che conosco e che già sostengo: Save the Children.
E non finisce qui: al totale che raccolgo aggiungo io un 10%.
Spargete la voce.
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Consiglio del giorno
Scritto da Chissenefrega il 28 Luglio 2007 – 11:28 -Dice il saggio: mai andare da Mediaworld con addosso una polo rossa, se non vuoi essere scambiato per un commesso in ogni corsia.
Che di per sè non è neanche tanto male, solo che ti senti tremendamente in colpa quando, per non deludere quella simpatica vecchina che si aggira nel reparto frigoriferi, sei costretto ad inventare le più assurde baggianate sulla capacità di congelamento del freezer Indesit riguardo al quale ti ha gentilmente chiesto informazioni. Preso alla sprovvista, devi essere bravo ad improvvisare. I due tinegger in zona televisori LCD, invece, non hanno nemmeno avuto il tempo di aprir bocca che al primo sguardo interrogativo li ho subito freddati con un sonoro: “Non sono un commesso!“. Tra l’altro erano talmente giovani che sicuramente non avevano i soldi per comprarselo e anche se li avessero avuti lo avrebbero utilizzato per guardare Mtv. Denaro sprecato.
Due minuti dentro al negozio e non avevo nient’altro che voglia di fuggire. Per fortuna dall’altra parte della strada c’è la Feltrinelli, dove al limite mi scambiano solo per un ebete quando sfoglio “Fuori Onda” di Emilio Fede, il fumetto di Avril Lavigne, o i bestseller di Moccia. Tsè, loro non sospettano che io lo faccio per dovere di cronaca! Comunque, ho fatto acquisti:

Dei Garbage mi manca il dvd, ma provvederò. Siccome ormai devo essere l’unico a non aver ancora letto “La Casta” (quindici ristampe in tre mesi, mica bruscolini), ho pensato di recuperare. Però mi domando se sia davvero così interessante questa biografia non autorizzata di Letizia.
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La biografia di Del Piero
Scritto da Chissenefrega il 18 Febbraio 2007 – 20:26 -Cioè, anche Alessandro del Piero ha scritto un libro? Una “biografia semiseria” appena presentata da Fabio Fazio, da acquistare sicuramente se abbiamo il tavolino del salotto che balla. Tra l’altro mi sembrava che il calciatore svicolasse le domande, come se conoscesse ben poco i contenuti della sua opera. Siamo sicuri che l’abbia scritta lui? Ma soprattutto, non erano già sufficienti le barzellette di Totti?
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Harry Potter nudo
Scritto da Chissenefrega il 30 Gennaio 2007 – 22:28 -
Mah, non è che ritrarre in foto un diciassettenne nudo, tipo Daniel Radcliffe, in atteggiamenti intimi con una cavalla (una sola? io ne vedo due!) possa costituire qualche genere di reato?
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Nuovi bestseller
Scritto da Chissenefrega il 23 Settembre 2006 – 11:21 -
Cos’abbia di tanto interessante da dire Alessia Fabiani, per doverlo scrivere addirittura in un libro, è davvero un mistero. Forse deve raccontare di quella volta che ha imparato la “coreografia del salame” a Passaparola, o di quando ha spedito un sms a Bettarini. Oppure di quando, presa dalla disperazione, l’ha data al figlio della Parietti o ancora di quando, in una intervista, si è spacciata per prossima conduttrice del Festivalbar ma è stata smentita da un comunicato stampa di Mediaset, dopo 5 secondi (anche se, pensandoci bene, piuttosto della insipida Chiabotto, avrei quasi preferito lei).
Prevedo che le “memorie di una ex-letterina” diventeranno un grande best seller, più del libro di Costantino. Un’opera più trasgressiva del bollettino parrocchiale e piena di colpi di scena che neanche il Codice da Vinci. D’altronde, da una che fa il salto in alto senza mutande cosa ti aspetti? Che, per inciso, quella volta le avevano detto che c’era di mezzo un’ “asta” e quindi lei ha pensato bene di prepararsi, mica pensava di doverla saltare…
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Patricia Cornwell, sfida forense
Scritto da Chissenefrega il 24 Luglio 2006 – 04:00 -
Mi sarebbe sempre piaciuto essere un lettore di quei bei mattoni da eruditi, quei tomi pesanti una quintalata, che se ti cadono su un piede rischi di restare zoppo a vita. Però almeno sei colto. Colto ma zoppo, un buon compromesso.
Invece, tra le mie letture preferite (oltre ovviamente al “Settimanale Di Più”), ci sono gli Oscar Mondadori supercommerciali in versione economica, di cui non sono mai riuscito, peraltro, a portarne a termine nessuno che non avesse tra le sue pagine una massiccia dose di sangue, cadaveri, sbudellamenti e scene che travalicano l’orrorifico. Così è successo che ho conosciuto lei.
Le mie conoscenze letterarie non vanno più in là di Patricia Cornwell. Da più di un decennio sono un suo appassionato lettore. Dall’incontrastato capolavoro d’esordio, “Postmortem“, ho seguito tutta la sua involuzione artistica, ma continuo tuttora a leggerla, sperando che prima o poi i suoi romanzi ritornino ad avere il fascino di un tempo. Per dire la verità, fino alla fine degli anni 90, i suoi lavori, considerati dalla critica eccezionali narrazioni di genere thriller, aventi per protagonista l’anatomopatologa di origine italiana Key Scarpetta, la nipote genio-dei-computer Lucy Farinelli e il detective Pete Marino, erano molto appassionanti, seppur via via che passavano gli anni il calo di creatività si facesse pesantemente sentire. Dagli anni 2000 in poi, e nelle opere aventi per protagonisti altre storie (al limite della commedia) ed altri personaggi (che non hanno riscontrato il successo del coroner Scarpetta), i romanzi di Patricia Cornwell sono diventati noiosi, pesanti e mal scritti rasentando quasi l’illeggibilità. Probabilmente la colpa è da attribuire ad una scelta poco oculata dei ghost writer, visto che ormai tutti dicono che la scrittrice si limiti soltanto a firmare i libri che pubblica, dedicandosi a fare shopping coi miliardi guadagnati.
In questo momento sto leggendo “La Traccia“, uscito l’anno scorso e sul comodino ho già pronto “Predatore“. Negli USA è appena uscito “At risk” che mi auguro arrivi presto anche da noi. Dopotutto, Patricia Cornwell, non la puoi snobbare: si è assicurata un posto di prestigio tra le più importanti scrittrici contemporanee e a lei vanno molti meriti se il pubblico (anche televisivo) ha cominciato ad affezionarsi ai luminol, ai kit per la rilevazione delle impronte e ai tavoli per le autopsie. Insomma a tutto quel filone poliziesco-investigativo-legale, ben rappresentato da fenomeni come C.S.I. o, se proprio vogliamo essere clementi, R.I.S. qui in Italia.
Sul suo sito ho appena finito di giocare all’interessante gioco del detective. Una “forensic challenge” in streaming, introdotta e giudicata dalla stessa Cornwell, che mette alla prova le nostre capacità di investigatori della scientifica, chiamati ad indagare sulla scena di un delitto (necessita di banda larga, conoscenza dell’inglese e passione per il crimine). E, non per dire, ma su 16 domande ne ho sbagliata solo una (grrrrr… dannata lacca per capelli!!!!).
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