Archivio per Amy Winehouse

Si fa presto a dire tossica

Gli scatti seguenti (che si aggiungono a quelli già pubblicati da R’n'B Junk), sono i paparazzamenti del giorno che ritraggono una sempre più sfatta Amy Winehouse. Da un’analisi sommaria, si potrebbe attribuire la colpa del suo stato pietoso a droghe e alcool, ma non è così. I fotografi e la stampa scandalistica strumentalizzano le vicissitudini di questa povera artista: è ora di dire come stanno davvero le cose.

Ore 8.00: Amy esce di casa, fresca, allegra e pimpante, per recarsi al CAF della CGIL a farsi compilare il Modello 730. Va un po’ di fretta perchè la scadenza è il 30 aprile

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Amy Winehouse e gli altri amici della maria

Nuovo video scandalo rubato fuori da casa Winehouse, con un’irritata Amy che minaccia i paparazzi mentre rischia di bruciarsi le dita (il cervello è già andato da tempo) con l’ennesimo joint. Il video è un’esclusiva del tabloid inglese News of the World ed è visibile qui. La cantante di Rehab, però, è in buona compagnia. Dopo il salto, altre immagini di celebrità amiche della maria (che fa giovanna di secondo nome, l’ho rivista l’altra estate presso la stazione e con lei mi sono fatto la stagione… devo continuare questo strazio?)
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La piccola Amy Winehouse è un uomo

Barbara d’Urso c’avrà anche l’uomo gatto, l’uomo tatuato, l’uomo più piccolo del mondo e il bambino peloso; noi, invece, abbiamo la nostra piccola Amy Winehouse, già sorpresa di Pasqua, che compare in una serie di nuovi video tutti da acidità di stomaco. Nel primo emula il servizio fotografico senza veli della vera Winehouse, negli altri interpreta una Hillary Clinton che si crede Hilary Duff.

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Tesoro mi si è ristretta la Amy Winehouse

Prima di tutto: buona Pasqua e Pasquetta. Ci rileggeremo a colombe volate e a uova frantumate (beh, che brutta espressione, intendevo dire “la settimana prossima”). Dentro al mio, di uovo di cioccolato, anzichè il solito braccialetto di bigiotteria o il portachiavi a forma di stella, ci ho trovato un paio di video. Da assumere obbligatoriamente lontano dai pasti, solo per incoscienti e/o coraggiosi.

Oltre i confini conosciuti del trash, la sorpresa di Pasqua è la Pequeña. Una nasty girl in formato ridotto che grazie alle coreografie pesantemente ammiccanti preparate in compagnia del losco figuro mascherato che compare nel secondo video (e che meriterebbe una serie spin-off a lui dedicata), conferisce, più efficacemente di qualsiasi David Lynch, un nuovo significato alla parola “terrore“.

Auguri.

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Amy Winehouse nuda

I cerotti sui capezzoli non servono per censurare, bensì per tenere incollati i pezzi.

(fonte)

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Il braghettonismo di Amy Winehouse

Per esibirsi ai Grammy, i produttori di Amy Winehouse hanno imposto alla loro protetta di presentarsi con uno stile consono. Amy ha dovuto scegliere tra il non drogarsi, non ubriacarsi, lavarsi i denti o censurare le parti più osè dei suoi tatuaggi. Ha optato per quest’ultima, ma solo perchè non ha trovato in tempo utile uno spacciatore di dentifricio.

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Che vita Grammy, che Grammy vita

Nella notte si sono svolti i Grammy Awards, edizione numero 50. Adesso non voglio mettermi qui a fare come al solito l’avvocato difensore di Rihanna e trovare delle scusanti per le sue stonature. Però secondo me è stata solo colpa dell’abito cucito da Dolce&Gabbana e fatto di Iuta&Saggina.

Umbrella” vince come miglior collaborazione rap, un premio un po’ del ciufolo: io l’avrei voluta canzone dell’anno al posto di “Rehab“, visto che Amy Winehouse ha vinto awards in altre 84 categorie. A Amy, a proposito, tra un po’ saltavano le giunture. Alla prossima esibizione avrà bisogno di un fabbro che le saldi i bulloni tra tibia e femore.

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Who cares? della settimana – 2/08

  • 3) Amici internauti di Maria. C’è un banner che ammorba MySpace in quest’ultimo periodo, peggio del più temibile dei virus. E’ quello che pubblicizza la nuova scuola online dello spettacolo diretta da Maurizio Costanzo. Solo il nome fa ribrezzo: S-Cool

Uno spazio dove incontrare Maurizio Costanzo, Garrison, Gigi Vessicchio (?) e molti altri importanti professionisti

  • 2) Gangsta Paradise. Mah, giusto per curiosità, vorrei sapere quante delle vecchiarde in costume settecentesco in piazza San Marco a Venezia, avevano mai sentito nominare prima d’ora il rapper Coolio (che ha vestito i panni dell’”angelo” con il compito di inaugurare il carnevale)

Top “…Who cares?” of the week:

  • 1) Tempismo perfetto. Cosmopolitan toppa clamorosamente un servizio pubblicato sul numero di febbraio 2008 e uscito pochi giorni prima della scomparsa dell’attore Heath Ledger. Al di là di tutto, è vero che i giovani attori hollywoodiani, nella scelta del vestiario, non brillano per gusto. E a proposito di vestiti, su eBay è comparsa (e subito rimossa) l’asta per una maglietta commemorativa riportante l’immagine di Ledger e la scritta “Why couldn’t be Britney?“. Poco (buon) gusto anche in questo caso.

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Crisi d’identità in Google Translator

Non so se sia un easter egg, oppure un errore imprevisto del dizionario che sta sotto al traduttore di Google. E non so a chi possa interessare ciò, ma è appunto per questo che la notizia merita di comparire su questo blog. Fatto sta che ho appena scoperto questa cosa e ne rivendicherò la paternità quando tutti i blog geekosi dell’universo ne parleranno.

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Gli uomini preferiscono le bionde. Tranne questa.

Amy Winehouse è bionda, ma non per sua scelta. Per estirpare ed eliminare quella orrorifica larva gigante insediata da sempre tra i suoi capelli, non è bastato chiamare un parrucchiere, ma è stato necessario l’intervento dei Ghostbusters. Il biondo è un effetto collaterale del potente raggio laser sparato dai fucili protonici e durerà giusto il tempo di un’overdose di Zigulì.

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Desperate Winehouse

Cosa succede alla “bellaAmy di così grave da farla vagare senza meta, mezza nuda, per le strade di Londra in piena notte? Forse sarà disperata perché ha ricevuto solo sei nomination ai Grammy? Oppure perché il suo pusher di fiducia le ha passato una partita di crack scadente? O forse sta solo andando a cantare “Jingle Bells” porta a porta in tutte le case del quartiere? E’ un incontro che non vorrei mai fare, comunque: le manca giusto la falce in mano (ma anche solo un martello basterebbe) per rappresentare il peggiore dei miei incubi.

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MTV Europe Awards 2007 (in ritardo)

MTv, in tempi moderni, non è in grado di mettere in piedi degli show degni di essere guardati anche solo con la coda dell’occhio. Se con l’apertura degli Awards americani, andati in onda in una scenografia ricavata dallo sgabuzzino delle scope lo scorso settembre, era già stato abbattuto tutto l’abbattibile, l’idea di affidare quelli europei ad un pluripregiudicato in kilt io non l’ho trovata proprio un granché. Lo show, che – per inciso – di europeo non ha assolutamente nulla, è sconnesso e frammentario: sembra il pessimo Taratatà di Silvestrin unito al Sanremo di Panariello dove viene mostrato tutto il peggio del panorama musicale contemporaneo (il cui apice negativo è rappresentato dalle performance di Amy Winehouse e Pete Doherty, entrambi più vicini ai conati di vomito che al canto). La conferma dell’insostenibile pesantezza dell’award è data dai premi assegnati: Avril Lavigne vittoriosa con una canzone copiata; la decolorata Furtado necessitava di un contentino; per i Tokio Hotel è stato inventato un premio ad hoc (tipo: miglior applicazione del mascara). Per l’Italia vince J-Ax che, nel complesso, non è poi neanche tanto male (ma tu guarda cosa mi tocca scrivere!); rivelazione europea gli estoni Bedwetters (letteralmente: “piscialletto“) con la loro “Dramatic Letter to Conscience“: un po’ Green Day in crisi ormonale e un po’ Finley ingozzati di zuppa inglese. Chi li ha votati se ne è amaramente pentito subito dopo la loro esibizione sul palco di Monaco: qui sotto, la canzone in versione “studio” e in versione “live”: fate voi il confronto.

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VIP…otreste andare a nascondere / 6

  • Uma Thurman in “De-hi-hi-ho
  • Amy Winehouse in “Pronta per Halloween
  • Hayden Panettiere in “La mia nuova carriera” (ah, se non lo sapete ancora, Heroes è stato soppresso…)

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