Archivio per News

Amy Winehouse e gli altri amici della maria

Nuovo video scandalo rubato fuori da casa Winehouse, con un’irritata Amy che minaccia i paparazzi mentre rischia di bruciarsi le dita (il cervello è già andato da tempo) con l’ennesimo joint. Il video è un’esclusiva del tabloid inglese News of the World ed è visibile qui. La cantante di Rehab, però, è in buona compagnia. Dopo il salto, altre immagini di celebrità amiche della maria (che fa giovanna di secondo nome, l’ho rivista l’altra estate presso la stazione e con lei mi sono fatto la stagione… devo continuare questo strazio?)
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La quintessenza del trash

Cedo la parola a Ghebuz che sottopone alla nostra attenzione un video tratto da una trasmissione televisiva meravigliosa (questi americani sono avanti anni luce).

Hai presente il Maury Show? Una colonna portante dello spettacolo è dato dalle edificanti storielle di madri disperate alle prese con figli ninfomani. In questo delirante video, puoi vedere la toccante storia di Victoria, 15enne che ha già avuto 300 rapporti sessuali non protetti e che desidera avere un bambino a tutti i costi. A 3 min. e 30 secondi puoi vederti una inquietante clip di presentazione della ragazza, per poi gustarti poco dopo la sua entrata in pubblico e con quanta delicatezza viene affrontato l’argomento.

La zoccola parla con un accento afroamericano (nonostante sia wasp all’ennesima potenza), ma gli aspetti più divertenti sono: l’ammasso di oggetti che si è già procacciata per il bambino che vuole avere, il fatto che vuole dare al suo figlio/a un “brand name” (come minchia lo vuole chiamare? Gucci?) e che venderebbe il suo corpo per mantenere il bambino.

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Madonna – 4 minutes (to save the world) video [sottotitolo: dancing with the anziana]

Dopo i sedici secondi dell’anteprima leakkata a febbraio, ero riuscito ad evitare di incappare anche per sbaglio nell’ultimo singolo di Madonna. Questi quattro minuti sono interminabili, la forza innovatrice della gagliarda zia del pop si era già spenta tempo fa, ma con questo pezzo è riuscita a fare tabula rasa di tutto ciò che negli anni aveva costruito.

Nel video, la Signora Ciccone, la cui voce tradisce una grave forma d’asma, prima fa la spesa all’Ipercoop, poi si specchia nei bagni luridi di un autogrill e nel riflesso vede Justin Timberlake (ad un passo dall’accusa di gerontofilia, momentaneamente impegnato nel tentativo di scrostare un lavandino), quasi fosse un’investitura ufficiale, come a dire “è lui il mio erede“. Fece la stessa cosa qualche anno fa con Britney Spears e sappiamo bene come è andata a finire. Se la maledizione di Madonna colpirà anche stavolta, Justin potrebbe precipitare casualmente in tempi brevi sulle rotaie della metropolitana di New York senza che nessuno (nè noi, nè il fantasma di Ghost che da sempre staziona in loco) si preoccupi per la sua sorte.

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La bufala della bufala

In questo momento a Matrix una puntata dedicata all’emergenza diossina nella mozzarella di bufala campana, vicenda che assesta un colpo all’inguine della nostra già traballante economia. Comunque, sapete cosa vorrei vedere adesso? Mentana che sbrana una treccia del filamentoso latticino bianco come fece quella volta Sposini col pollo ai tempi dell’aviaria.

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Quest’uomo sta per diventare mamma

Qui (e qui) c’è la [inserite un aggettivo a vostra scelta] storia di Thomas Beatie, che io non vi racconterò perchè mi si sta già appannando la vista, mi si blocca la salivazione e mi sento svenire. Prima del lieto evento, speriamo almeno che si depili le ascelle.

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Checcefrega de Blogbabel, noi c’avemo Wikio Blogs

Questo è il MILLESIMO post di Chissenefrega. Ci sarebbe da festeggiare, invece su questa giornata di fine marzo aleggia un clima di mestizia unito a lacrimazione di sangue per la teatrale chiusura di Blogbabel, la classifica più controversa della blogosfera. Agli amici di Blogbabel piacciono le feste comandate: il giorno dell’Epifania erano partite minacce e anatemi, a Pasqua la chiusura del servizio, ora chissà cosa succederà a Ferragosto. Lo spegnimento del portale sembra una scelta solo temporanea, giusto il tempo di creare un po’ di clamore intorno alla vicenda (infatti i Nostri non hanno perso tempo a farsi intervistare dalla Rai [nulla di male, ma il fatto che lo sbandierino ai quattro venti in grassetto sulla loro defunta homepage la dice lunga sull'arroganza che lamentano in altri]) che culminerà in uno dei seguenti modi:

  1. Blogbabel verrà riaperto il 1° aprile con un messaggio beffardo di Giovy che annuncia “Era un pesce d’aprile e ci siete cascati tutti come allocchi. Questo dimostra la nostra superiorità cerebrale mentre voi blogger babbei e plebei continuerete a grattare con le unghie il fondo delle nostre classifiche ghbuaghhuauauauh (ghigno satanico)”;
  2. I vertici di Blogbabel verranno chiamati in videoconferenza su Skype da Condoleeza Rice che consiglierà di riaprire la baracca in seguito al suicidio di massa di tutti i blogger che occupavano i posti in classifica dall’undicesimo in poi. Nel caso in cui il consiglio non venisse seguito, l’esercito americano spedito in missione a casa di Ludo, troverà casualmente delle armi di distruzione di massa (tipo un nuovo algoritmo sconfiggi-meme) nel suo sottoscala. E il resto sarà storia;
  3. Blogbabel riaprirà solo quando Swan comparirà in abiti succinti sulla copertina di Maxim.


Postilla: questo post ironizza, nello spirito del blog, su un avvenimento riguardo al quale – secondo la personale ed inutile opinione dello scrivente – non sarebbe necessario drammatizzare più di tanto, ma che sembra divenuto di rilevanza nazionale. Bah, sarà. In merito alla questione, io mi sono già espresso lo scorso gennaio, scatenando ire funeste placatesi nel giro di una twitterata. Se volete saperne di più, interpellate Paulthewineguy, vera pietra dello scandalo. Se volete saperne di meno, interpellate Wikio, a cui probabilmente della faccenda non frega proprio un emerito cavolo, ma resta l’unica ragione di vita per noi blogger rosi dall’invidia e dal celhopiulunghismo.

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Stampa italiana allo sbando

Tokio Hotel in copertina su Tv Sorrisi e Canzoni: c’è poco da sorridere, ma molto da canzonare. Scrive il settimanale:

Le nuove stelle del rock
che puoi vedere di notte dopo aver sbattuto forte il mignolo del piede destro contro un comodino

Cantiamo la libertà
già scelti da Berlusconi per intonare il nuovo inno del PdL

Le immagini del loro video scandalo
il tanto atteso sex-tape in cui Bill e Tom si scambiano un chupa-chupa

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Un corpo immerso in un liquido si bagna

L’unica nozione che ho di fisica, oltre a “velocità uguale spazio fratto tempo”, è la seguente:

un corpo immerso in un liquido riceve una spinta dal basso verso l’alto pari al peso del volume del liquido spostato

c’è da dire che se il corpo in questione fosse quello di Giuliano Ferrara, oggigiorno lo stesso Archimede avrebbe difficoltà a dimostrare il suo teorema. Ma non so niente di fisica, dicevo, per cui non sto qui a tentare di spiegare la questione della querelle tra l’onorevole Gabriella Carlucci e il CNR che tiene banco in queste febbricitanti settimane di campagna elettorale. Wikipedia illustra l’accaduto in maniera piuttosto divertente, ma tutt’altro che obiettiva. Cioè, io capisco che redigere la biografia della sorella di Milly deve essere parecchio impegnativo, però frasi tipo:

Il 26 ottobre 2001 alla guida del suo Porsche mentre era al cellulare non ha rispettato uno stop, causando un incidente stradale. Non fermandosi per la costatazione, scappò sulla corsia preferenziale.

e

Non solo la Carlucci non chiede scusa, ma in un post pieno di errori grammaticali ed ortografici pretende ancora di avere ragione

io non mi aspetterei di trovarmele nella Treccani e in nessun’altra enciclopedia.

Già che sono qua apro una parentesi: mi sembra che questa campagna elettorale si stia giocando molto sulla scacchiera della blogosfera. Ogni cinque minuti nasce un blog a supporto di questo o quell’altro candidato, ci si abbandona a promesse fatte in Times New Roman e alla denigrazione dell’avversario a colpi di file PDF. Abito su questi schermi da quasi due anni e devo dire che non mi piace neanche un po’ aprire le mie windows e vedere i sorrisoni politici di certi personaggi più o meno sconosciuti che elemosinano voti. Non mi piace che WordPress sia diventato una enorme bacheca di blog-manifesto nati ieri e che moriranno all’indomani delle elezioni trasformando le promesse e i buoni propositi in tonnellate di megabyte di spam. Chiusa parentesi.

Tornando in topic, devo ammettere che da blogger abituato a collezionare montagne di insulti gratuiti, mi sento molto solidale con ciò che sta succedendo in questi giorni alla Gabry. Sembra quasi che le carampane della scienza siano più resistenti di quelle dei Tokio Hotel. Ma la Carlucci è sempre stata forte, fortissima: quindici anni fa a Buona Domenica, da novella Spiderwoman scalava i grattacieli Mediaset, si lanciava dall’alto di una torre appesa solo ad un elastico preso in prestito dagli slip di Gerry Scotti e come la Donna Cannone si faceva sparare da Cologno a Lambrate atterrando illesa su un materasso a molle Eminflex. Oggi quelle imprese sono lontane e fanno solo curriculum televisivo, ma le sono servite a farsi le ossa per surfare sulle onde della Rete e parlare al popolo dal suo blog. E, al di là delle ideologie e dei contenuti, bisogna riconoscere a questa donna almeno il merito di essere una delle poche persone “famose” che ha capito come funziona il mondo dei blog, e cioè così: anche nel torto marcio, devi incassare i colpi più bassi con signorilità e non farti intimorire se su 100 commenti ai tuoi post, 99 sono di offese alla tua persona e uno promoziona il Cialis. Detto questo, quando torna a fare Buona Domenica?

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2008: Odissea all’ufficio per l’impiego

Ho finalmente capito qual è la posizione del governo (eh, sì ma che governo?) per contrastare la disoccupazione e il precariato. La nuova Legge n. 188 del 17 ottobre 2007, entrata in vigore lo scorso 5 marzo, prevede che se hai un contratto a tempo indeterminato è impossibile dare le dimissioni dall’azienda per cui presti servizio, perciò devi rimanere lì vita naturaldurante. Se fino a ieri per recedere dal tuo contratto di lavoro bastava una semplice, cara, vecchia raccomandata scritta anche su carta di formaggio e consegnata a mano al datore di lavoro, oggi, per tutti i lavoratori dimissionari in data successiva al 5 marzo 2008, è necessario recarsi in un ufficio pubblico, e perdere mezza giornata della propria vita bestemmiando (è una di quelle cose che non ho mai fatto in vita mia, ma c’è sempre una prima volta, poi sotto Pasqua tempra lo spirito e il corpo).

Il ministero parla chiaro: basta recarsi ad un centro per l’impiego o un ufficio di un qualsiasi comune d’Italia, compilare un moduletto e via, tutto semplice e lineare. Beh, semplice e lineare un corno, visto che l’ufficio per l’impiego del mio comune e dei 3 comuni circostanti, nonchè l’ufficio informazioni di ciascuno dei comuni che ho interpellato, erano sì al corrente di questa nuova procedura per le dimissioni volontarie, ma “il ministero non ci ha ancora attrezzato informaticamente“, per cui sono stato invitato più o meno cortesemente a rivolgermi ad un non meglio specificato ufficio provinciale per l’impiego, per ricevere maggiori informazioni.

Giunto a tale ufficio provinciale, dopo 35 chilometri in macchina in mezzo al traffico del mattino (contro al massimo quattro o cinque se avessi potuto espletare la formalità nel mio comune di residenza o in uno limitrofo), mi trovo una coda di circa trenta persone, tutte in attesa di prendere un modulo da compilare manco fossero i biglietti della lotteria Italia e tutte più o meno dubbiose su cosa scrivere nei campi richiesti. In coda ci sono per lo più stranieri che confabulano tra di loro, copiano l’uno dall’altro, e chiamano al cellulare qualcuno che gli dia supporto. C’è anche qualche italiano di mezza età, altrettanto confuso su come riportare le proprie generalità (”Ma metto il cognome da nubile o da sposata”?) e chi dice a voce non proprio bassa che “solo quel ***** di Prodi poteva inventarsi una ****** del genere” (avrei voluto fare un monumento a quest’uomo [intendo quello che ha detto la frase, non Prodi, eh...]). Tra la confusione generale vedo anche due ragazzi più o meno miei coetanei, con i quali ci scambiamo complici occhiate di rassegnata desolazione mentre compiliamo lo spazio dove ci viene chiesto il numero della carta d’identità. Stamattina quell’ufficio provinciale per l’impiego rappresentava in pieno questa Italia in cui la situazione dei cittadini peggiora non di giorno in giorno, bensì di ora in ora e a nessuno sembra importare nulla. Una situazione che si riassume nella burocrazia ammorbante, nel vociare caotico in una babele di lingue, nelle lamentele impotenti di chi, un po’ più maturo di me, ne ha viste di cotte e di crude in questo Paese, e in chi, come me, ha l’anima svuotata della voglia di lottare o di schierarsi per sostenere un qualsivoglia ideale.

Ci mancava solo che dopo aver compilato il modulo con tutti i dati richiesti, alcuni a mio avviso anche lesivi della privacy (tipo: “motivo delle dimissioni”, cioè caro Ministero, chettefrega?), mi ritrovassi davanti al mio incubo peggiore. Se siete dipendenti statali terminate qui la lettura, perchè sto per prodigarmi in una sequela di improperi demagico-populisti-beppegrillisti, ma quando mi ritrovo in certe situazioni mi manca l’aria, una maledetta voglia (di mandare tutti a quel paese) a intervalli mi riassale e mi sento così male.

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Britney Spears – Break The Ice

Sarebbe fin troppo semplice fare delle battute sull’ultimo videoclip dell’alcool-diva Britney Spears. Per cui mi limiterò ad una considerazione quasi seria. Ritengo che un video d’animazione serva per dare prestigio al lavoro di un artista (inutile citare i Daft Punk o i Gorillaz) e non come espediente per sostituirlo quando l’artista è fisicamente impresentabile, psicologicamente instabile e incapace di svolgere il suo dovere. Insomma puoi far animare il tuo alter ego di cartone finchè vuoi, me se nella vita reale sei già un cartone animato, se sei senza stile, pudore, capacità, voglia di fare, rimani comunque la peggior spazzatura che possa esistere.

E comunque non ho capito perchè la protagonista del video è Irisa di Candy Candy.

Nel caso in cui il video qui sopra venisse rimosso, c’è sempre la versione Sims che vede protagonista una Britney in 3D sorprendentemente magra, arrapata e in preda alle convulsioni mentre danza in accappatoio nella neve compiendo con la mano destra inequivocabili gesti di richiamo sessuale.

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Le guerre raccontate dal cibo

Dalla seconda Guerra Mondiale passando per il Vietnam e l’Undici Settembre, fino ai giorni nostri. La storia delle guerre americane raccontate dal cibo con una forza metaforica impressionante. Non mangerò mai più hamburger in vita mia.

Fonte: Food Fight (sito ufficiale)

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Vi faccio 20€ all’ora, sconti per comitive (contattatemi via mail per il tariffario completo)

E’ un sabato qualunque, un sabato di polemiche qui su Cnsf. Ho appena visto sul tumblelog di Tristanozero questo interessante video tratto da Porta a Porta in cui una illuminata Alessandra Graziottin, con la complicità del padrone di casa Bruno Vespa e dei soliti volti noti (tra cui primeggia l’onnipresente professor Meluzzi che ormai fa parte dell’arredamento) ci spiega, ovviamente con parole sue e lontane anni luce dalla realtà, cosa siano i blog e come noi blogger siamo nient’altro che delle prostitute promiscue ed autodistruttive.

Ma siamo sicuri che la vera prostituzione sia quella di chi scrive un blog (gratuitamente, anche se si tratta di un Raffaele Sollecito qualsiasi) e non quella di certi medici che disertano i loro ambulatori per partecipare (non certo gratuitamente) a controproducenti talk show televisivi?

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San Valentino (in ritardo): Chissenefrega vi ama e vi regala files mp3 (legali!) + le soluzioni di Piccole Celebrità / 9

Questo post batte tutti i record nella categoria “post col titolo più lungo e più ritardatario dell’universo 2008″. Alla fine, dopo il salto, troverete le soluzioni di “Piccole Celebrità / 9″ che mi vengono richieste a gran voce. Nessuno ha indovinato i quattro i nomi, ma voglio premiarvi tutti lo stesso (tsè, altro che tartina col Rio Mare Snack Patè!).

Qualcuno potrebbe subodorare (a ragione) un leggero conflitto di interessi in questo post. Ma in questo Paese non è mai stato un reato, perciò immagino che neanche smarchettare sul proprio blog una compilation nella quale il blogger compare (a sorpresa) come co-autore possa essere una cosa così grave. E soprattutto, come dissi già da qualche altra parte, in un mondo che criminalizza il download di file mp3, quando c’è qualcuno che quei file mp3 li offre gratuitamente e legalmente, è quasi scortese non approfittarne.

La digital label indipendente Purha Records (che nel 2002 sfornò uno degli ultimi grandi tormentoni popdance internazionali della storia, per la precisione questo) sonda le nicchie degli ascoltatori di musica digitale lanciando alcuni interessanti progetti. Uno di questi è destinato ad un pubblico che va dall’amante del crepitìo del falò sulla spiaggia all’elettrofighetto, un disco dove fiati e corde si intersecano a suoni sintetici ed armonie soffici, intitolato Ibiza Lounge Parade. Dodici brani che tracciano una linea immaginaria tra la Scandinavia e il Sudamerica, sospesi tra richiami chillout e contaminazioni nu-latin e nu-jazz, da ascoltare rinfrescati dalla brezza di un pomeriggio primaverile con i piedi sprofondati nella sabbia tiepida, mentre si sorseggia un cocktail alla frutta scorgendo scampoli di cielo azzurro che affiorano da dietro i cirrocumuli.

Grazie ad uno speciale accordo con gli amici di Purha Records (che ringrazio), questo blog è lieto di regalare tre brani completi estratti dalla suddetta compilation, più un sampler riassuntivo delle rimanenti tracce dell’album. Il file, zippato, sarà disponibile per pochi giorni in download cliccando su uno dei seguenti link:

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