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	<title>Chissenefrega 2.0 ...who cares? &#187; News</title>
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	<description>La community dei non-fatti</description>
	<pubDate>Fri, 19 Mar 2010 18:19:31 +0000</pubDate>
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		<title>Deceduto per asfissia in seguito ad una pratica di autoerotismo</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Mar 2010 23:00:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Chissenefrega</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>

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		<category><![CDATA[Kristian Digby]]></category>

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		<description><![CDATA[Notizia: tal Kristian Digby, conduttore inglese della BBC, viene ritrovato morto nel suo appartamento. Fine della notizia. Fatto di indubbia rilevanza in UK (a meno che lui non sia una celebrità mondiale e - sinceramente - non mi risulta), ma qui?
Al di là del doveroso rispetto per i morti (perché prima o poi - tocco [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Notizia:</strong> tal <strong><a href="http://www.corriere.it/esteri/10_marzo_02/conduttore-bbc-trovato-morto_20f21a32-25c7-11df-9cde-00144f02aabe.shtml" target="_blank">Kristian Digby</a>, </strong>conduttore inglese della BBC, viene ritrovato morto nel suo appartamento. <strong>Fine della notizia.</strong> Fatto di indubbia rilevanza in UK (a meno che lui non sia una celebrità mondiale e - sinceramente - non mi risulta), <strong>ma qui?</strong></p>
<p><img class="alignleft" style="float: left;" src="http://www.atsm.info/weblog/2010/digby.jpg" alt="" width="120" height="111" />Al di là del <strong>doveroso rispetto </strong>per i morti (perché prima o poi - tocco ferro ma non Tiziano - capiterà sia a me che scrivo che a te che leggi – <strong>pauuuuura!</strong> -) e al di là che la cosa potrebbe farmi pena (boh, ma anche no, d’altronde <strong>chi lo conosce</strong>, sto Digby?), mi chiedo se il fatto che una notizia del genere trovi spazio sulla prima pagina del Corriere della Sera, nemmeno il protagonista – buonanima – avesse la fama di David Letterman, non sia solo un infimo tentativo di <strong>cavalcarne l’onda pruriginosa.</strong> Specifica infatti il quotidiano, che il decesso è avvenuto in strane circostanze, che fanno supporre un <strong>“gioco autoerotico finito in tragedia”</strong>. Che tale informazione non fosse necessaria (e magari pure lesiva della <strong>privacy </strong>di un ex vivente -barra- della <strong>memoria </strong>di un recente defunto) è evidente, così come è evidente un subdolo richiamo a <strong>situazioni piccanti</strong> che ridicolizzano meschinamente un fatto di cronaca ed <strong>illuminano di grottesco</strong> il disgraziato protagonista.</p>
<p>Ché poi leggi notizie del genere e una tragedia, anziché scadere nella <strong>pietà</strong>, diventa un argomento da <strong>chiacchiera al bar </strong>su cui ciascuno si sente in diritto di dire la propria: chi <strong>schifato</strong>, chi “<strong>pour parler</strong>” e chi perché <strong>esperto in materia</strong> (presenti esclusi) perché diciamocelo, io avrò anche poca fantasia (no, grazie, non vado a farmi un giretto su Pornotube) ma l’unica scena che mi viene in mente se penso ad uno che muore in quel modo <strong>è la seguente:</strong></p>
<p><span id="more-2049"></span></p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="355" height="287" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/WWK1354Si6I&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="355" height="287" src="http://www.youtube.com/v/WWK1354Si6I&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>E poi, voglio dire, dare così tanta visibilità ad una notizia del genere sul Corriere che mi sta a significare? Che <strong>c’è il rischio che accada anche in Italia?</strong> Eh no eh… Immaginare un <strong>Massimo Giletti</strong> impegnato in certe attività, è una delle cose più raccapriccianti che la mia mente possa tentare di concepire.</p>
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		<title>In da Buzz</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Feb 2010 18:00:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Chissenefrega</dc:creator>
		
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		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<category><![CDATA[Google Buzz]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi ho deciso di non scrivere nulla qui perché tanto non mi cagherebbe nessuno ché lo so che siete tutti impegnati a smanettare con Google Buzz, il nuovo social network subdolo e bastardo lanciato ieri da Big G, integrato dentro a Gmail per avvolgerti nelle sue spire senza concederti scampo. Per il momento è ancora [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi ho deciso di <strong>non scrivere nulla qui</strong> perché tanto non mi cagherebbe nessuno ché lo so che siete tutti impegnati a smanettare con<strong> Google Buzz</strong>, il nuovo social network <strong>subdolo e bastardo</strong> lanciato ieri da Big G, integrato dentro a Gmail per avvolgerti nelle sue spire <strong>senza concederti scampo</strong>. Per il momento è ancora meglio <strong>Facebook </strong>(soprattutto dopo il recente restyling) per le sue qualità <strong>social-perditempo</strong> e per essere molto più immediato anche ai più <strong>dummy dei dummy</strong>, ma la migrazione di massa potrebbe essere imminente, in particolar modo per quelli che cercano un tipo di comunicazione <strong>più sobrio che in FB</strong> e contestualmente <strong>meno limitativo che in Twitter.</strong></p>
<p>Ps: se volete <strong>addarmi</strong>, questo è il mio profilo:<br />
<a href="http://www.google.com/profiles/106490623447536303369" target="_blank">http://www.google.com/profiles/106490623447536303369</a></p>
<p>Ps2: avviso che <strong>rifiuterò l&#8217;amicizia</strong> a tutti quelli che scriveranno sullo status la battuta &#8220;Toc toc&#8230; Chi buzz?&#8221; oppure &#8220;Làvati che buzz&#8221;.</p>
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		<title>Paranormal Activia</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Feb 2010 00:35:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Chissenefrega</dc:creator>
		
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		<category><![CDATA[Paranormal Activity]]></category>

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		<description><![CDATA[
Stasera, anziché il Grande Fratello, ho preferito un altro film horror: quello più remunerativo di tutti i tempi bla bla bla, nonché più spaventoso di tutti i tempi bla bla bla (anche se il compleanno di George Leonard, secondo me, è una visione decisamente più terrorizzante). L’unica differenza tra il Gieffe e Paranormal Activity è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="vertical-align: top;" src="http://www.atsm.info/weblog/2010/paranormal_activity.jpg" alt="" width="400" height="242" /></p>
<p>Stasera, anziché il <strong>Grande Fratello</strong>, ho preferito un altro film horror: quello più remunerativo di tutti i tempi bla bla bla, nonché più spaventoso di tutti i tempi bla bla bla (anche se il <strong>compleanno di George Leonard</strong>, secondo me, è una visione decisamente più terrorizzante). L’unica differenza tra il <strong>Gieffe </strong>e <strong>Paranormal Activity</strong> è che in quest&#8217;ultimo, il regista <strong>Oren Peli</strong> vorrebbe far rizzare (senza riuscirci) i &#8220;peli&#8221; al suo pubblico, mentre <strong>Veronica del Grande Fratello</strong> fa rizzare – al pubblico maschile – qualcos’altro di ben più consistente. <strong>Trama:</strong></p>
<p>Una <strong>culona </strong>in perenne <strong>sindrome premestruale</strong> è fidanzata con un tipo dall&#8217;aria <strong>ebete</strong>, uno di quelli che si divertirebbero a <strong>far esplodere i gatti randagi con i raudi</strong>, e che per di più indossa dei boxer dalle <strong>fantasie imbarazzanti.</strong> L&#8217;allegra coppietta convive felicemente in una casa che, a giudicare dal gusto per l&#8217;arredo, dev&#8217;essere appartenuta in passato a<strong> Luca Sardella. </strong>La fanciulla nasconde però un terribile segreto, che purtroppo non è <strong>l&#8217;imbottitura del reggiseno:</strong> fin da quando è bambina, una &#8220;entità&#8221; non meglio precisata la segue, la osserva, le sospira tra i capelli e talvolta le mette pure <strong>i bigodini nella notte. </strong>Probabilmente lo scopo della paranormale presenza è di metterla in guardia dagli uomini con le <strong>mutande a fiori lunghe fino al ginocchio</strong>, ma la giovane <strong>Katie </strong>non se ne rende conto, perciò lo spettro decide di far percepire in maniera più tangibile la sua presenza. Il coraggioso uomo di casa, <strong>Micah</strong>, ha allora la folgorante idea di procurarsi una <strong>videocamera </strong>(ed un&#8217;immancabile <strong>tavoletta ouija</strong>) per riprendere l&#8217;impalpabile spettrale entità e notificarle un <strong>avviso di sfratto esecutivo</strong>, anche perché con i suoi trascinamenti notturni rischia di rovinargli quel meraviglioso <strong>tappeto leopardato</strong> che ha nel soggiorno, palesemente rubato da qualche <strong>postribolo di periferia. </strong>Man mano che passano le notti, cresce l&#8217;insonnia: il fantasma che infesta il nido d&#8217;amore di Katie e Micah fa scricchiolare i pavimenti, si insinua nelle tubature e <strong>prende il controllo del decoder digitale terrestre. </strong>Grazie ad un <strong>barattolo di borotalco Neutro Roberts </strong>sparso sul pavimento, il geniale Micah (scazzatissimo perché aveva in programma di andare a far esplodere un siamese) scopre la forma dei piedi del fantasma, che si rivela essere <strong>una specie di struzzo invisibile.</strong> Al che, anche l&#8217;esorcista chiamato a disinfestare la magione se la dà a gambe, specificando di essere solo <strong>un sensitivo tipo Solange</strong> e che il massimo che avrebbe potuto fare allo spettro sarebbe stato l&#8217;oroscopo della prossima settimana, se solo fosse stato in grado di <strong>reperirne l&#8217;ascendente.</strong> Tra urla continue, riprese raffazzonate, rumori molesti, luci che non si accendono e una recitazione che <strong>Romina Mondello in confronto merita l&#8217;Oscar</strong>, si compie il tragico finale (modificato su volontà di Steven Spielberg: non voglio nemmeno pensare come fosse prima) che <strong>rende finalmente giustizia allo sventurato fantasma</strong>, il quale - onestamente - non poteva scegliere<strong> famiglia peggiore.</strong></p>
<p>Considerazione finale: se il Grande Fratello ha al suo timone una efficace testimonial della “naturale regolarità” firmata <strong>Danone Activia</strong>, in Paranormal Activity per ottenere lo stesso effetto – dopo appena dieci minuti di visione - non c’è nemmeno bisogno di affidarsi ad uno <strong>yogurt lassativo. </strong></p>
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		<title>Una Ciotola piena di fandonie</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Feb 2010 00:30:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Chissenefrega</dc:creator>
		
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Adelaide Ciotola è una bambina delle elementari che ha avuto l’onore di essere ricevuta dal Papa, che è cittadina onoraria di diverse città, che viene invitata alle inaugurazioni dei centri commerciali come i concorrenti usciti dalla casa del Grande Fratello. Le sue partecipazioni ai salotti televisivi non si contano: durante i talk show del pomeriggio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" width="5%">
<tbody>
<tr>
<td width="40%"><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="221" height="172" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/j_NZLA5xNbw&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="221" height="172" src="http://www.youtube.com/v/j_NZLA5xNbw&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></td>
<td width="60%"><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="234" height="176" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/LjEuks7jyT0&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="234" height="176" src="http://www.youtube.com/v/LjEuks7jyT0&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><strong>Adelaide Ciotola</strong> è una bambina delle elementari che ha avuto l’onore di essere <strong>ricevuta dal Papa</strong>, che è cittadina onoraria di diverse città, che viene invitata alle inaugurazioni dei centri commerciali come i concorrenti usciti dalla casa del <strong>Grande Fratello.</strong> Le sue partecipazioni ai salotti televisivi non si contano: durante i <strong>talk show del pomeriggio</strong> i suoi genitori hanno raccontato più volte la sua triste storia di bambina affetta da una crudele malattia polmonare che le sta lasciando <strong>poche speranze di vita.</strong> Lei, però, con la voglia di vivere che solo<strong> i bambini buoni </strong>possono avere, ha sempre affrontato il male a testa alta, impugnando il microfono e cantando come il suo idolo Laura Pausini nonché esibendosi in balletti ispirati al mito di sempre, <strong>Britney Spears.</strong> Nelle molteplici interviste, accompagnata da struggenti basi musicali di sottofondo, la madre si appellava alla bontà d’animo dei telespettatori perché aveva un libro da smerciare e l&#8217;obiettivo di raccogliere <strong>300.000 euro per portare sua figlia a curarsi in Texas</strong>, mentre l’ingenua pargoletta, novella Lorella Cuccarini, sgambettava sullo sfondo <strong>tra le margherite. </strong>Tempo dopo, nonostante la malattia progredisse in maniera preoccupante, Adelaide non perdeva speranza, fede e vitalità: più prolifica di John Grisham, <strong>scriveva un nuovo libro</strong> e – come una star consumata – <strong>firmava autografi</strong> ai propri fan. Ogniqualvolta aveva la possibilità di impossessarsi di un microfono, mostrava una dialettica cento volte superiore a quella di <strong>Silvia Toffanin</strong> (vabbé che non ci vuole poi tanto), e continuava a ballare e cantare sognando di poter – un giorno – <strong>fare la showgirl.</strong> La giovane star è stata protagonista di una rapida escalation di apparizioni tv, articoli a lei dedicati, reportage sulla sua Prima Comunione e sagre paesane che la invitavano come guest star. <strong>Io ho il cuore col pelo,</strong> è cosa nota: rivedendo le immagini dei video qui sopra provo ora lo stesso identico imbarazzo della prima volta. All&#8217;epoca pensai che magari in fondo in fondo (ma proprio molto in fondo) <strong>mi dispiaceva </strong>se quella petulante nanerottola era affetta da una rara malattia. Ma mi risultava <strong>talmente fastidiosa e impertinente </strong>che piuttosto di darle mezz’euro in beneficenza, avrei preferito farmi seppellire da una <strong>colata di sterco.</strong></p>
<p><span id="more-2023"></span></p>
<p>Oggi, i genitori della piccola cagionevole star, <strong>sono indagati per truffa.</strong> La &#8220;Iena&#8221; <strong>Luigi Pelazza</strong> ha smascherato un presunto complotto ordito da papà e mammà, i quali sono riusciti a racimolare <strong>ben 170.000 euro mai usati per fornire cure alla bambina</strong>, semplicemente perché la bambina <strong>non è affetta da nessuna grave malattia</strong> (che non sia la mania di protagonismo dei genitori o – peggio ancora - di se stessa). Nel <strong>fantomatico ospedale texano</strong> nessuno ha mai sentito nominare Adelaide e la patologia di cui sarebbe affetta la minore risulterebbe comunque mutuabile, pertanto <strong>curabile gratuitamente in Italia </strong>(dove peraltro abbiamo una delle più efficienti sanità pubbliche del mondo, nonostante spesso non sembri). Il servizio alle Iene, però, non è andato in onda: e non per colpa di una aggirabile diffida inviata dall’avvocato di famiglia, bensì perché la madre della bambina si è premurata di <strong>avvisare le agenzie di stampa</strong> che la figlia è “molto provata” da questa situazione e che la trasmissione del video potrebbe indurla a &#8220;commettere gesti  inconsulti” tipo <strong>rifiutarsi di mangiare i broccoli.</strong> Il che dimostra quanto la signora sia una <strong>navigata comunicatrice</strong> oltre che <strong>doppiamente furba</strong> nel saper usare in maniera strumentale il sangue del suo sangue prima per chiedere la carità e poi per <strong>pararsi il deretano </strong>in maniera da nascondere la verità all’opinione pubblica. Indipendentemente dal comportamento non certo esemplare dei genitori – sul quale la magistratura giudicherà – c’è da dire che <strong>innocente e inconsapevole o no</strong>, gravemente malata o no, Adelaide Ciotola rimane una delle<strong> presenze infantili più odiose della nostra tv</strong>, una giovanissima aspirante Noemi Letizia che ha superato in antipatia anche <strong>la bambina delle sottilette Kraft.</strong><br />
<object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/isy7_YfOjVc&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/isy7_YfOjVc&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
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		<title>E rimetti a noi i nostri debiti, come Bruno Vespa li rimette a Morgan</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Feb 2010 01:07:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Chissenefrega</dc:creator>
		
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		<category><![CDATA[Bruno Vespa]]></category>

		<category><![CDATA[Morgan a Porta a Porta]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Quanti anni ha sua figlia?&#8221;. Bruno Vespa comincia così, in maniera brutale senza un &#8220;ciao&#8221;, senza un &#8220;bella zio&#8221;, e su un terreno emotivamente delicato, l&#8217;intervista a Morgan che culminerà con l&#8217;immersione del cantante in una bacinella di acqua benedetta dalla quale il peccatore uscirà redento, purificato e forse pure con la verginità riacquisita.
Con toni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" style="float: left;" src="http://www.atsm.info/weblog/2010/morgan_sanremo.jpg" alt="" width="250" height="134" /><strong>&#8220;Quanti anni ha sua figlia?&#8221;</strong>. Bruno Vespa comincia così, in maniera brutale senza un &#8220;ciao&#8221;, senza un &#8220;bella zio&#8221;, e su un terreno emotivamente delicato, l&#8217;intervista a Morgan che culminerà con <strong>l&#8217;immersione del cantante in una bacinella di acqua benedetta</strong> dalla quale il peccatore uscirà redento, purificato e forse pure <strong>con la verginità riacquisita.</strong></p>
<p>Con <strong>toni funerei</strong> (a cui, scusatemi, credo poco), gli occhi fissi nel vuoto, la faccia persa tra le mani sui cui palmi rimane attaccato <strong>il cerone</strong>, il Pirata Morgan dichiara di essere pentito, di avere sbagliato, che la droga è un errore e che <strong>si sta già curando</strong>. Ma anche che le sue dichiarazioni sono state enfatizzate da un giornalista poco corretto.</p>
<p>Il <strong>ministro Meloni</strong> - con degli orecchini luminescenti tipo <strong>sguardo di civetta </strong>che ti osserva nella notte - ribadisce che, a causa del ruolo di &#8220;guida dei giovani&#8221; che Morgan rivestiva in un programma televisivo dove scopriva talenti, le sue dichiarazioni sono molto pericolose. Ma mai quanto ricevere una <strong>cazziata in diretta</strong> con l&#8217;accento romanesco dalla ministra della gioventù. Nel frattempo, a Vespa, viene voglia di tirare fuori <strong>il plastico della scenografia di X-Factor.</strong></p>
<p><strong>Livia Turco</strong> non fa in tempo a cominciare un discorso che scoppia in lacrime. La parlamentare del PD si sente coinvolta come fosse <strong>la nonna del Pirata </strong>e da esperta di sostanze stupefacenti (ricordiamo che il suo &#8220;<a href="http://www.chissenefrega.com/2006/11/14/fumare-come-una-turco/" target="_blank"><strong>decreto Turco</strong></a>&#8221; raddoppiava la quantità di droghe leggere consentite per uso personale) gli dà dei <strong>consigli su come rollare.</strong></p>
<p>Don Mazzi afferma &#8220;Morgan, tu sei un mito per i giovani&#8221; e &#8220;potrei essere tuo padre&#8221;. <strong>Questa è la vera notizia della serata.</strong></p>
<p>Gli psichiatri in studio accusano il cantautore di schizofrenia e gli ricordano che &#8220;sta rischiando le penne&#8221;. Comunque, se è<strong> </strong>sopravvissuto alle <strong>sessioni bondage con Asia Argento</strong>, vuol dire che la scorza ce l&#8217;ha bella dura.</p>
<p><span id="more-2024"></span></p>
<p>Per <strong>Claudia Mori</strong> questa puntata di Porta a Porta è utile perché, a differenza dei soliti talk show televisivi pieni di sgarberie, <strong>c&#8217;è un dialogo sereno. </strong>Rimpiango le puntate in cui si parlava di <strong>tette rifatte.</strong></p>
<p>Secondo <strong>Enrico Ruggeri</strong>, Morgan è uno dei tanti &#8220;<strong>leader opinion</strong>&#8221; (eh?) in cerca di visibilità in quanto le sue canzoni non le conosce nessuno. L&#8217;accusato risponde che è un po&#8217; deluso dai toni polemici usati da Ruggeri e ci tiene a precisare che altri colleghi, invece, si sono schierati dalla sua parte e gli hanno dimostrato <strong>immediata solidarietà</strong>. A tal proposito cita una mail inviatagli da <strong>Vasco Rossi&#8230;</strong></p>
<p>Ha mantenuto lo sguardo basso, il volto contrito e il tono di circostanza per quasi tutta la sera, abbozzando qualche sorriso sospetto sotto i baffi, Morgan. Ad un certo punto ha tentato di attaccar briga con <strong>Gianmarco Mazzi</strong>, dandogli del &#8220;<strong>farraginoso</strong>&#8221; proprio quando il direttore artistico del Festival stava considerando l&#8217;idea di reintrodurlo nella gara in extremis. Al che l&#8217;&#8221;alternativo e ribelle&#8221; ex giudice di X-Factor, sempre pronto a scagliare invettive contro la popolanità, si scusa per l&#8217;uso offensivo del termine (?) e per tutto quello che di male ha pensato <strong>dal 1983 ad oggi</strong>, piegandosi alle <strong>più becere regole del perbenismo plebeo</strong> pur di poter sperare ancora nel sogno sanremese (anche se Don Mazzi gli fa dire &#8220;<strong>chissenefrega di Sanremo</strong>&#8220;: grazie per la citazione, ma chi ci crede?). Ergo: se è ipocrita chi lo critica per le sue dichiarazioni <strong>moralmente sconvenienti</strong>, lo è altrettanto lui stesso che ha scelto di allinearsi al più sterile falso conformismo seda-opinione-pubblica <strong>rinnegando il suo personaggio di &#8220;artista maledetto&#8221; </strong>con il quale ci <strong>frantuma i maroni</strong> da anni. Morgan torna dunque a casa dalla figlia (di otto anni) con una benedizione urbi et orbi, rinsavito e investito dell&#8217;indulgenza plenaria. E con un <strong>ventilato invito </strong>al Festival come <strong>ospite d&#8217;onore.</strong> Ma per quanto mi riguarda, se prima aveva 100 punti, adesso ne ha persi 999027944007E+55. E comunque, adesso basta, perché tre post in tre giorni sullo stesso argomento sono <strong>oggettivamente improponibili.</strong></p>
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		<title>Il capro espiatorio della nostra ipocrisia-ia-ia-o (ma anche della sua-a-a-a)</title>
		<link>http://www.chissenefrega.com/2010/02/04/il-capro-espiatorio-della-nostra-ipocrisia-ia-ia-o-ma-anche-della-sua-a-a-a/</link>
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		<pubDate>Wed, 03 Feb 2010 23:05:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Chissenefrega</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Non erano bastate le polemiche sulla canzone di Povia che si propone di raccontare “la verità” sul caso Eluana Englaro; non era bastata neanche la defe(ca)zione di Madame Carlà Brunì che ha rinunciato all&#8217;ospitata al Festival per colpa di Cristicchi, reo di averla nominata impropriamente nel suo brano (ma dall&#8217;Eliseo smentiscono). E’ servita, invece, la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" style="float: left;" src="http://www.atsm.info/weblog/2010/morgan_cocaina.jpg" alt="morgan cocaina" width="118" height="131" />Non erano bastate le polemiche sulla <strong>canzone di Povia </strong>che si propone di raccontare “la verità” sul caso Eluana Englaro; non era bastata neanche la <strong>defe</strong>(ca)<strong>zione </strong>di <strong>Madame Carlà Brunì</strong> che ha rinunciato all&#8217;ospitata al Festival per colpa di Cristicchi, reo di averla nominata impropriamente nel suo brano (ma dall&#8217;Eliseo smentiscono). E’ servita, invece, la <strong>squalifica di Morgan</strong> dalla gara canora a causa di uno <strong><a href="http://www.chissenefrega.com/2010/02/03/morgan-si-droga/" target="_blank">scandalo basato sul nulla</a> </strong>per accendere finalmente i riflettori e far discutere il Paese intero sulla sessantesima edizione della kermesse più amata dagli italiani (in età pensionabile). Una edizione che ha l&#8217;assoluto bisogno di far parlare di sè, in quanto finora il gossip festivaliero è passato completamente inosservato facendo aleggiare sull&#8217;Ariston <strong>lo spettro anticipato del flop</strong>, tanto che Antonella Clerici sta meditando il suicidio con una <strong>zuppa di porri.</strong></p>
<p>Le contestabili <strong><a href="http://www.repubblica.it/spettacoli-e-cultura/2010/02/03/news/morgan_escluso_da_sanemo-2172789/" target="_blank">dichiarazioni di Morgan</a> </strong>sulla sua dipendenza dalla cocaina inquietano e dividono l&#8217;opinione pubblica. Da una parte si schierano i <strong>bacchettoni </strong>che si scoprono devoti al servizio pubblico solo in occasioni come questa (i quali vogliono il canuto artista epurato subito dalle reti Rai in nome di una ipocrita moralizzazione di facciata) e dall&#8217;altra le - <a href="http://www.chissenefrega.com/2009/05/28/morgan-dal-vivo-un-tipo-snob-ma-ben-consapevole-di-essere-pop/" target="_blank"><strong>mi autocito</strong></a>- &#8220;<strong>carampane ormonose</strong> tra i 30 e i 40 anni regredite biologicamente come sotto effetto di una flebo da centoventi litri di Oil of Olaz&#8221; (le quali sarebbero pronte ad incatenarsi ai <strong>trombonisti dell&#8217;orchestra</strong> pur di manifestare il loro dissenso nei confronti dell&#8217;eliminazione dal Festival del loro beniamino). Neanche il tempo, per quelli che non rientrano in queste due categorie, di prendere posizione, che il<strong> caso Morgan sembra già risolto.</strong></p>
<p>La cosa ha dell&#8217;incredibile. Meno di 24 ore fa l&#8217;ex giudice di X-Factor era <strong>il peggiore dei tossici</strong>, un esempio negativo per i giovani, la vergogna del servizio pubblico, ma contemporaneamente un uomo <strong>schietto e coraggioso, senza peli sulla lingua</strong> che forse ha peccato di ingenuità. In questo momento, invece, <strong>è già in rehab muto come un pesce </strong>con la benedizione del ministro Meloni che ieri lo etichettava come &#8220;cattivo maestro&#8221;, mentre oggi - secondo la stessa - si merita di fare &#8220;cento Sanremo&#8221;. E solo perché con puntuale tempestività il nostro &#8220;pirata&#8221; ha ammesso di aver sbagliato e di <a href="http://www.repubblica.it/spettacoli-e-cultura/2010/02/03/news/morgan-meloni_confronto_in_radio_ho_iniziato_la_disintossicazione-2178769/" target="_blank"><strong>essere già in cura</strong></a> per risolvere il problema della sua dipendenza. Ma che saggia decisione, ma che uomo diligente. Da <strong>leone a pecora</strong> nel giro di mezza giornata, ma almeno ne guadagnerà in salute. E adesso, se si farà anche sgamare <strong>mentre va a Escort</strong>, gli consegneranno pure <strong>il premio della critica.</strong></p>
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		<title>Morgan si droga</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Feb 2010 00:30:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Chissenefrega</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[&#8220;La droga apre i sensi a chi li ha gia&#8217; sviluppati -afferma l&#8217;artista-, e li chiude agli altri. Io non uso la cocaina per lo sballo, a me lo sballo non interessa. Lo uso come antidepressivo. Gli psichiatri mi hanno sempre prescritto medicine potenti, che mi facevano star male. Avercene invece di antidepressivi come la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p><img class="alignleft" style="vertical-align: top;" src="http://www.atsm.info/weblog/2010/morgan_winehouse.jpg" alt="" width="233" height="312" />&#8220;La droga apre i sensi a chi li ha gia&#8217; sviluppati -afferma l&#8217;artista-, e li chiude agli altri. Io non uso la cocaina per lo sballo, a me lo sballo non interessa. <strong>Lo uso come antidepressivo. </strong>Gli psichiatri mi hanno sempre prescritto medicine potenti, che mi facevano star male. Avercene invece di antidepressivi come la cocaina. <strong>Fa bene. </strong>E Freud la prescriveva. Io la fumo in basi perche&#8217; non ho voglia di tirare su l&#8217;intonaco dalle narici. Me ne faccio di meno, ma almeno e&#8217; pura. Ne faccio <strong>un uso quotidiano e regolare</strong>&#8220;. (via <a href="http://www.corriere.it/spettacoli/10_febbraio_02/morgan_fumo_cocaina_b833c88c-0ffb-11df-9603-00144f02aabe.shtml" target="_blank"><strong>Corriere della Sera</strong></a>)</p></blockquote>
<p>Quale sarà la <strong>prossima rivelazione?</strong> Simona Ventura ha le <strong>tette rifatte?</strong> Francesco Facchinetti è <strong>figlio dei Pooh?</strong> Mara Maionchi<strong> usa il pappagallo?</strong></p>
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		<title>Indovina chi?</title>
		<link>http://www.chissenefrega.com/2009/12/23/indovina-chi-38/</link>
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		<pubDate>Wed, 23 Dec 2009 00:00:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Chissenefrega</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[La protagonista della foto presto sarà mamma&#8230; 



E&#8217; Tila Tequila (in modalità saffica ON), qui ritratta insieme alla nuova fidanzata Casey Johnson, ereditiera dell&#8217;impero Johnson e Johnson: praticamente la Paris Hilton del bagnoschiuma. Tila ha annunciato tramite Twitter che per Natale regalerà il suo utero al fratello, per diventare così madre surrogata di un bambino [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La protagonista della foto <strong>presto sarà mamma&#8230; </strong></p>
<p><img style="vertical-align: top;" src="http://www.atsm.info/weblog/2009/tequila.jpg" alt="tila tequila pregnant" width="350" height="491" /></p>
<p><span id="more-1999"></span></p>
<p><img style="vertical-align: top;" src="http://www.atsm.info/weblog/2009/tequila2.jpg" alt="" width="432" height="501" /></p>
<p>E&#8217; <strong>Tila Tequila </strong>(in <strong>modalità saffica ON</strong>), qui ritratta insieme alla nuova fidanzata <strong>Casey Johnson</strong>, ereditiera dell&#8217;impero Johnson e Johnson: praticamente <strong>la Paris Hilton del bagnoschiuma</strong>. Tila ha annunciato tramite Twitter che per Natale regalerà <strong>il suo utero al fratello</strong>, per diventare così<strong> madre surrogata </strong>di un bambino che dunque sarà suo nipote e il cui padre ne sarà contemporaneamente anche lo zio. Vogliamo <strong>la famiglia Tequila al posto dei Forrester, subito!</strong></p>
<p><img style="vertical-align: top;" src="http://www.atsm.info/weblog/2009/tequila3.jpg" alt="" width="434" height="226" /></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Il Ministro Brunetta e Vittorio Feltri su Playboy Italia (un giornale che se lo legge Hugh Hefner si spara)</title>
		<link>http://www.chissenefrega.com/2009/12/08/il-ministro-brunetta-e-vittorio-feltri-su-playboy-italia-un-giornale-che-se-lo-legge-hugh-hefner-si-spara/</link>
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		<pubDate>Tue, 08 Dec 2009 00:00:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Chissenefrega</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Lo so, forse non è un questito da porsi il giorno della Immacolata Concezione, però, dato che mi è capitata tra le mani (per puro caso, ci mancherebbe altro) la copia di dicembre di Playboy Italia, mi sono chiesto: &#8220;Ma chi cavolo lo compra questo giornale&#8221;?
Ammetto - so che può non sembrar vero, ma d&#8217;altronde [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" style="float: left;" src="http://www.atsm.info/weblog/2009/playboy_1209.jpg" alt="" width="200" height="199" />Lo so, forse non è un questito da porsi <strong>il giorno della Immacolata Concezione</strong>, però, dato che mi è capitata tra le mani (per puro caso, ci mancherebbe altro) la copia di dicembre di <strong>Playboy Italia</strong>, mi sono chiesto: &#8220;Ma chi cavolo lo compra questo giornale&#8221;?</p>
<p>Ammetto - so che può non sembrar vero, ma d&#8217;altronde <strong>uno stallone di razza </strong>come il sottoscritto non ha bisogno di certi incentivi - di non aver mai sfiorato un Playboy in vita mia; tutte le immagini che ho in testa tratte da questo patinato magazine mi sono <strong>derivate dalla &#8220;cultura pop&#8221;</strong>, dalla vita in società, dall&#8217;immaginario collettivo (poi da noi il mensile esiste ufficialmente da solo un anno).</p>
<p>Cercando &#8220;Playboy&#8221; (il giornale) su Wikipedia, si è fortemente attratti dalla nota di disambiguazione:</p>
<blockquote><p><strong><em>Se stai cercando l&#8217;omonimo album di Iva Zanicchi, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Playboy_(album)" target="_blank">vedi Playboy (album)</a>.</em></strong></p></blockquote>
<p>Non ho mai sentito l&#8217;album citato, ma di sicuro <strong>è più interessante del mensile più &#8220;trasgressivo&#8221; del mondo.</strong> Talmente tanto che non riesci a capire dove voglia andare a parare con i suoi contenuti a base di vapore acqueo. La sensazione che ti trasmette è quella di avere tra le mani una specie di incrocio tra un <strong>Max dei poveri e il catalogo Postalmarket.</strong> Aprendo la copertina degna del numero dedicato all&#8217;avvento di Famiglia Cristiana, ci si trova di fronte a:</p>
<p><strong>Pagina 1: uomo in canottiera con il pacco a centro pagina.</strong> La pagina successiva ci svela che si tratta di una pubblicità del profumo &#8220;Free&#8221; di Calvin Klein.</p>
<p><strong>Pagina da 3 a 6: </strong>pubblicità di vestiti (invernali da uomo).</p>
<p><strong>Pagina 7-8: </strong>Jessica Alba e la pubblicità del Campari.</p>
<p><strong>Pag. 9-10-11:</strong> ancora pubblicità di abiti maschili. Tutta gente coperta dalla punta dei piedi alla punta dei capelli, peraltro.</p>
<p>Segue il primo &#8220;contenuto&#8221; (se così si può chiamare, anche se secondo me le <strong>ricette </strong>che si trovano sulle scatole dei <strong>Fusilli Barilla </strong>forse sono più intelligenti e ben scritte), ovvero l&#8217;editoriale del direttore. Non so chi sia il direttore di questo inutile giornale e - onestamente - non lo voglio nemmeno sapere (potrebbe essere benissimo <strong>Alfonso Signorini</strong>, comunque). Nell&#8217;incipit il direttore si dissocia dal cinema di bassa lega e festeggia il primo sfigatissimo compleanno della rivista in maniera decisamente low-profile:</p>
<blockquote><p><em>Altro che “cinepanettone” [...] il pienone di dicembre lo facciamo noi.<br />
No, non d’incassi, parlare di soldi è [...] volgare, e <strong>noi tutto<br />
siamo fuorché volgari.</strong></em></p></blockquote>
<p>per poi terminare l&#8217;articolo con un sempre fine:</p>
<blockquote><p><em>Cari amici, questa volta per l’occasione l’albero lo mettiamo<br />
noi. <strong>Voi, mi raccomando, portate le palle</strong></em></p></blockquote>
<p><span id="more-1981"></span></p>
<p><img style="vertical-align: top;" src="http://www.atsm.info/weblog/2009/playboy1.jpg" alt="" width="450" height="74" /></p>
<p>Segue pubblicità di giubbotti: ci mettono la faccia Wim Wenders (ah, è lui? E&#8217; <strong>tale e quale a Mughini</strong>) e la moglie Donata.</p>
<p><strong>Pagina 15:</strong> imperdibile articolo di Umberto Smaila, il simbolo della lussuria ritrovata grazie al Viagra, che commenta - non senza un certo ritardo - il caso Marrazzo.</p>
<p><strong>Pagina 16:</strong> pubblicità di giubbotti (ancora?) con <strong>Ascanio </strong>del Grande Fratello</p>
<p><strong>Pagina 17:</strong> altro editoriale di cui non possiamo fare a meno: quello della più gettonata opinionista di Domenica 5, <strong>Rosita Celentano</strong></p>
<p><strong>Pagina 18:</strong> pubblicità di vestiti da uomo</p>
<p><strong>Pagina 19:</strong> ancora la grande trasgressione la fa da padrona su Playboy, con un soporifero articolo di<strong> Arrigo Cipriani.</strong> Uh, chi è costui? <strong>Un trattore,</strong> nel senso che gestisce una trattoria. Ma è anche <strong>cognato di Tinto Brass:</strong> ah, adesso si spiega tutto.</p>
<p><strong>Pagina 20-21:</strong> pubblicità della Everlast con un uomo nudo (sembra un <strong>Fabrizio Corona senza tatuaggi)</strong></p>
<p>Segue sommario, pubblicità della Tre, pubblicità del sito playboy.it, pubblicità di televisori al plasma, pubblicità di divani, notizie pubblicitarie flash (tra cui si distingue un sempre non volgare paragrafetto dal titolo &#8220;<strong>Chiavi? Speriamo</strong>&#8221; che pubblicizza dei gioielli a forma di chiave), pubblicità di giubbotti, rubrica di Sabrina Nobile che parla di slow food, pubblicità dei dvd usciti in questo periodo (no, non si tratta della versione rimasterizzata di <strong>Moana e il cavallone</strong>, bensì di Sesso Bugie e Videotape).</p>
<p>Dunque, ricapitolando: più di trenta pagine di uomini seminudi.</p>
<p><strong>Pagina 33</strong>: finalmente la prima foto di una donna poco vestita. Si tratta di <strong>Mirela Kovacevic</strong> del Grande Fratello in lingerie. Dentro la casa aveva mostrato ben altro, comunque.</p>
<p><img style="vertical-align: top;" src="http://www.atsm.info/weblog/2009/playboy2.jpg" alt="" width="450" height="170" /></p>
<p><strong>Pagina 34:</strong> articolo dedicato al <strong>panettone</strong>. <strong>No, non è una metafora</strong>, si parla proprio del dolce natalizio con gli immancabili consigli dello chef per il cenone</p>
<p><strong>Pagina 35:</strong> pubblicità di (non ho capito che roba è) con donna vestita da babbo natale</p>
<p><strong>Pagina 36:</strong> articolo autocelebrativo per la <a href="http://www.chissenefrega.com/2009/10/19/marge-simpson-nuda-su-playboy/" target="_blank"><strong>copertina con Marge Simpson</strong></a></p>
<p><strong>Pagina 37:</strong> pubblicità di camicie con un uomo mezzo nudo</p>
<p><strong>Pagina 38:</strong> articolo dedicato allo champagne</p>
<p><strong>Pagina 39:</strong> pubblicità di giubbotti</p>
<p><strong>Pagina 40:</strong> si parla di un libro sul <strong>Vaticano </strong>scritto da un giornalista di Libero</p>
<p><strong>Pagina 42:</strong> Tal Francesco Bardaro Grella ci parla della crisi economica</p>
<p><strong>Pagina 43:</strong> pubblicità di vestiti con uomo vestito</p>
<p><strong>Pagina 44:</strong> l&#8217;articolo più sensato di tutto il giornale con cui <strong>Ronny Mengo </strong>(non so chi sia, mi scuso per l&#8217;ignoranza, ma con questo nome ipotizzo un pornostar della scuderia Schicchi), spiega:</p>
<blockquote><p><em>Una volta, per vedere le donnine poco vestite si comperava Playboy; ora, basta aspettare le previsioni meteo alla fine del tiggì</em></p></blockquote>
<p><strong>Pagina 45:</strong> pubblicità di vestiti con uomo vestito (è la stessa di pagina 43, mah)</p>
<p><strong>Pagina 46:</strong> finalmente una <strong>mezza tetta e due chiappe,</strong> si tratta di <strong>Kim Kardashian.</strong> Un po&#8217; poco (e un po&#8217; in ritardo), dato che il suo video hard ha fatto il giro di internet <a href="http://www.chissenefrega.com/2007/02/14/video-porno-kim-kardashian/" target="_blank"><strong>tre anni or sono.</strong></a></p>
<p><strong>Pagina 47:</strong> pubblicità di un profumo</p>
<p>Ricapitolando: su 47 pagine,  la maggior parte contiene foto di uomini più o meno nudi, solo tre di donne (Jessica Alba vestita, Mirela Kovacevic in intimo e Kim Kardashian di schiena) e il resto riempitivi senza senso in uno stile che vorrebbe scimmiottare il <strong>gay-chic </strong>di Vanity Fair, rimanendone ad anni luce di distanza.<span style="text-decoration: underline;"><strong><br />
</strong></span></p>
<p><strong>Pagina: 48:</strong> articolo inutile in stile Harmony di una certa<strong> Marina Danilkina </strong>(sarà come minimo una <strong>psicoterapeuta di coppia moldava</strong>) corredato da tre pagine di deretani femminili in primo piano e citazioni tratte da canzoni di Ligabue. <strong>Associazione perfetta.</strong></p>
<p><strong>Pag. 52-59: </strong>finalmente<strong> l&#8217;articolone succoso</strong>: sulla scia dei film tipo Twilight si indaga sulla nuova donna vampira:</p>
<blockquote><p><em>Commistione di umano e animale, di razionalità e istinto, di seduzione e tradimento, sono le nuove creature della notte, perverse, che strisciano nelle ombre delle vostre camere da letto</em></p></blockquote>
<p>se me ne trovo una del genere in camera, come minimo la spruzzo con il <strong>Raid scarafaggi e formiche.</strong></p>
<p><img style="vertical-align: top;" src="http://www.atsm.info/weblog/2009/playboy3.jpg" alt="" width="450" height="292" /></p>
<p><strong>60-67</strong>: ah no, aspetta era questo<strong> l&#8217;articolone succoso</strong> del mese. Tanto per rimanere in tema: intervista col vampiro. Ehm, volevo dire con <strong>il Ministro Renato Brunetta</strong> (cioè ci credete? Brunetta su Playboy è come <strong>Lapo Elkann sulla rivista ufficiale dell&#8217;Accademia della Crusca)</strong></p>
<p><strong>68-74:</strong> finalmente un po&#8217; di <strong>nudità gratuita.</strong> La grande intervista che Playboy ha il coraggio di pubblicare questo mese è ad <strong>Aubrey O&#8217;Day,</strong> un mix tra <strong>Loredana Lecciso e Christina Aguilera. </strong>Sono lontani i tempi in cui Playboy immortalava le grandi star per far apprezzare al grande pubblico i loro lati più maliziosi e sensuali. Oggi si sceglie la via più semplice ed economica, ovvero quella di fotografare e intervistare <strong>bagasce conclamate</strong>, come se fosse una impagabile novità vederle poco vestite (e come se di loro foto non se ne trovassero a tonnellate, su internet).</p>
<p><strong>75:</strong> pubblicità di film</p>
<p><strong>76 - 87:</strong> pubblicità di vestiti con intervista al ciclista <strong>Filippo Pozzato.</strong> E&#8217; uno sciupafemmine, ma molto cattolico. Ha un tatuaggio sulla schiena che dice &#8220;solo Dio mi può giudicare&#8221;. Era meglio una <strong>scritta in giapponese</strong> che almeno non la capiva nessuno.</p>
<p><strong>88-91:</strong> pubblicità di orologi</p>
<p><strong>92 -99:</strong> è il momento della <strong>playmate del mese</strong>, ovvero <strong>Tiah Eckhardt</strong>, definita con grande creatività <strong>&#8220;una rossa australiana&#8221;</strong>. Tanto per capire quanto siano distinguibili dalla massa le playmate moderne. Questa è anche gnocca, nulla da dire, ma ha 23 anni e ne dimostra 45. Pare una <strong>Valeria Golino da vecchia.</strong></p>
<p><img style="vertical-align: top;" src="http://www.atsm.info/weblog/2009/playboy4.jpg" alt="" width="466" height="235" /></p>
<p><strong>102 - 106: </strong>il mensile si chiude così:</p>
<blockquote><p><em>La caratteristica principale di FELTRI? Moltiplicare le copie di ogni giornale che dirige. Le vittorie di Vittorio</em></p></blockquote>
<p>e si tratta di una lunga e superflua <strong>intervista a Vittorio Feltri.</strong> Alla fine un paio di foto di una tizia con gli occhi bendati sopra uno scoglio ed è chiaro il messaggio: lei una intervista a Feltri su Playboy non la vuole proprio leggere, <strong>piuttosto si butta a mare.</strong></p>
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		<title>Da gattara del condominio a popstar planetaria</title>
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		<pubDate>Sat, 05 Dec 2009 00:00:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Chissenefrega</dc:creator>
		
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		<category><![CDATA[Susan Boyle]]></category>

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Ricordate Susan Boyle? Ecco la sua trasformazione, avvenuta nel corso di otto velocissimi mesi. Se fino a prima dell&#8217;aprile scorso la gentile signora sembrava la tipica zitella che zappa l&#8217;orto, oggi appare come una gnocca stratosferica, pronta per la pubblicità patinata della Cera di Cupra. Susan Boyle ha concentrato tutto il suo potere mediatico (ed [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="vertical-align: top;" src="http://www.atsm.info/weblog/2009/boyle_gnocca2.jpg" alt="" width="465" height="302" /></p>
<p>Ricordate<strong> <a href="http://www.chissenefrega.com/?s=susan+boyle" target="_blank">Susan Boyle</a></strong>? Ecco la sua trasformazione, avvenuta nel corso di otto velocissimi mesi. Se fino a prima dell&#8217;aprile scorso la gentile signora sembrava la tipica <strong>zitella che zappa l&#8217;orto</strong>, oggi appare come una <strong>gnocca stratosferica</strong>, pronta per la pubblicità patinata della Cera di Cupra. <strong>Susan Boyle</strong> ha concentrato tutto il suo potere mediatico (ed il suo talento canoro) in un disco di cover, uscito in questi giorni: neanche il tempo di arrivare sugli scaffali e il ciddì ha registrato il sold-out, il server di i-Tunes si è inceppato per gli eccessivi download e Amazon sta facendo gli straordinari per evadere gli ordini. Chi pensava che il disco della<strong> nuova regina d&#8217;Inghilterra</strong> fosse destinato a diventare una hit solo nei<strong> juke-box delle bocciofile</strong> ha dovuto ricredersi. &#8220;I Dreamed a Dream&#8221;, Il lavoro di Susan Boyle, con l&#8217;incredibile cifra di 1.284.000 copie smerciate in sette giorni, è entrato a gamba tesa sui mercati mondiali diventando non solo l&#8217;album più venduto della settimana in tutto il pianeta, ma imponendosi a sorpresa come <strong>il disco di debutto femminile che ha venduto il maggior numero di copie in una settimana dal 1991.</strong> Quadruplicando le vendite di &#8220;The Fame&#8221; di Lady Gaga (318.000 copie) e di &#8220;Rated-R&#8221; di Rihanna (300.000): un successo incredibile, considerando i tempi che corrono. Tanto di cappello, signora Boyle, ma mi raccomando: <strong>non trascuri i suoi gatti, adesso. </strong></p>
<p><img style="vertical-align: top;" src="http://www.atsm.info/weblog/2009/boyle_gnocca1.jpg" alt="" width="446" height="391" /></p>
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		<title>2012</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Nov 2009 18:53:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Chissenefrega</dc:creator>
		
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		<category><![CDATA[Roland Emmerich]]></category>

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Trama: il mondo sta per finire -&#62; mettiamoci in salvo* -&#62; fine.
Con un intreccio dallo spessore degno di una pellicola Domopak è un po&#8217; difficile riempire oltre due ore e mezza di pellicola cinematografica. Lo sanno bene Roland Emmerich (navigato esperto di catastrofismi di celluloide) ed il suo team di sceneggiatori: infatti, nella migliore tradizione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="vertical-align: top;" src="http://www.atsm.info/weblog/2009/2012.jpg" alt="2012 we were warned" width="467" height="257" /></p>
<blockquote><p><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #000000;"><strong>Trama:</strong> il mondo sta per finire -&gt; mettiamoci in salvo<span style="color: #ff0000;">*</span> -&gt; <strong>fine.</strong></span></span></p></blockquote>
<p>Con un intreccio dallo spessore degno di una <strong>pellicola Domopak</strong> è un po&#8217; difficile riempire oltre due ore e mezza di pellicola cinematografica. Lo sanno bene <strong>Roland Emmerich</strong> (navigato esperto di catastrofismi di celluloide) ed il suo team di sceneggiatori: infatti, nella migliore tradizione dell&#8217;Hollywood più moderna e vuota (cerebralmente, ma anche di storie da raccontare) confezionano un lungometraggio che possiede un profluvio allucinante di <strong>riuscitissimi effetti speciali</strong> (e sonori, ormai evito di andare al cinema perché <strong>odio il Dolby Surround </strong>e amo l’audio mono compresso male dei <strong>dvx di bassa lega</strong>) ma inesorabilmente fini a se stessi e volti a generare una serie di immagini e situazioni destinate ad un pubblico <strong>completamente deficiente. </strong>I vari recensori e critici online invitano a prendere il film <strong>poco sul serio </strong>(ci mancherebbe altro!) e ad apprezzarne esclusivamente <strong>l’aspetto ludico. </strong>Effettivamente, per buona parte del tempo, sembra di trovarsi sulle montagne russe di Gardaland, o dentro il più ben progettato dei videogame per X-Box: di certo non ci si annoia, il livello adrenalinico è sempre al top, ma si esce dal cinema con quella &#8220;leggerissima sensazione&#8221; di avere assistito allo <strong>sdoganamento definitivo della stronzata </strong>(oltre che con la voglia di comprarsi un <strong>Sony Vaio,</strong> per dire quanto sono invasive le marchette pubblicitarie in questo film). <strong>2012 </strong>non è l’annunciato <strong>dramma catastrofico</strong> che tutti si aspetterebbero, bensì un vero e proprio <strong>kolossal della stupidata</strong> <strong>fanta/demenziale</strong> dove per “fanta” intendo<strong> l’aranciata.</strong> E che in soldoni ci trasmette l’insegnamento che l’umanità può salvarsi dalla fine del mondo:</p>
<p><strong>1)</strong> rimettendo i propri peccati ad una divinità qualsiasi (preferibilmente <strong>Cristo </strong>o <strong>Buddha</strong>) proprio nel momento in cui si sta aspettando inermi una – fantasiosa seppur evitabile - morte, oppure</p>
<p><strong>2)</strong> tentando di salvare se stessi a scapito di qualcun altro, però giustificando la cosa con un <strong>pippone moralista.</strong></p>
<p>Divertente, comunque, notare che nella becera accozzaglia di ovvietà e stereotipi snocciolati senza pudore, tra le personalità di spicco che compaiono nel film, gli unici tre che decidono di <strong>sacrificarsi per la patria</strong> e morire insieme ai loro popoli, sono (naturalmente) il presidente americano di colore (da quando è uscito il film Obama ha un <strong>fastidioso prurito alle parti basse</strong>) travolto sul cancello della Casa Bianca da una portaerei; il Dalai Lama che <strong>attende ronfando</strong> (ah no, era in meditazione) lo tsunami che sovrastando le montagne lo spazzerà via e (squillino le trombe) il <strong>Premier italiano</strong>. Il nostro primo ministro è rappresentato come un uomo tetro, nervoso, coi <strong>capelli diradati </strong>(l’avevo detto che era un film <strong>fanta/demenziale</strong>) ed ha per moglie una funerea donna rugosa e velata che pare stata prelevata di peso da una <strong>grotta dell’Aspromonte nel 1800. </strong>Naturalmente, insieme alla famiglia del Premier nostrano, migliaia di “italiani” tutti con il <strong>gilet </strong>e la <strong>coppola </strong>sono <strong>radunati in preghiera </strong>sotto le finestre di piazza San Pietro, con tanto di candele accese, mentre attendono insieme al Papa che la cupola di Michelangelo si squarci e – in una scena già ampiamente vista e rivista - crolli inesorabilmente <strong>sulle loro vuote capocce.</strong></p>
<p><em><span style="color: #ff0000;"> *</span> (oppure schiattiamo in maniera inverosimilmente spettacolare)</em></p>
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		<title>Csnf (ec)citato sul Corriere: grazie Laura, ma soprattutto grazzzie Maicolgecczzon</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Nov 2009 19:26:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Chissenefrega</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>

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		<category><![CDATA[Laura Scimone]]></category>

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		<description><![CDATA[
Grazie a tutti quelli che me l&#8217;hanno segnalato, ma soprattutto grazie alla mitica, unica e incommensurabile escavatrice Bobcat … ehm… Laura Scimone per aver fatto guadagnare a questo blog la sua prima citazione sulle prestigiose colonne del Corriere online (sarà contenta Diana aka Ncstndgrl).
Ebbene, pure la redazione digitale del quotidiano di Via Solferino si è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="vertical-align: top;" src="http://www.atsm.info/weblog/2009/scimone_strip.jpg" alt="" width="470" height="90" /></p>
<p>Grazie a tutti quelli che me l&#8217;hanno segnalato, ma soprattutto grazie alla mitica, unica e incommensurabile <span style="text-decoration: line-through;">escavatrice Bobcat </span>… ehm… <a href="http://www.chissenefrega.com/2009/10/23/ode-a-laura-scimone-star-del-momento/" target="_blank"><strong>Laura Scimone</strong></a> per aver fatto guadagnare a questo blog la sua <a href="http://www.corriere.it/spettacoli/09_novembre_17/laura-scimone-star-web_de4ecbe0-d363-11de-a0b4-00144f02aabc.shtml" target="_blank"><strong>prima citazione sulle prestigiose colonne del Corriere online</strong></a> (sarà contenta Diana aka Ncstndgrl).</p>
<p>Ebbene, pure la redazione digitale del quotidiano di Via Solferino si è finalmente accorta della nuova <strong>star del web </strong>(anche se il titolo è in bilico, pronto per esserle strappato dal camionista <strong>aspirante grandefratellaro <a href="http://www.chissenefrega.com/2009/11/03/londhon/" target="_blank">Ciccio Benzina</a></strong>) dopo che Laura aveva fatto capolino come un <strong>simpatico furetto</strong> da ogni pertugio dell’underground internettiano, rimbalzando finanche sul piccolo schermo come ospite richiesta - ma mai realmente comparsa - in carne ed occhiali, a “<a href="http://www.youtube.com/watch?v=qIeeTfEA-7c&amp;feature=player_embedded" target="_blank"><strong>Quelli che il Calcio</strong></a>” (sono dell’idea che non la vedremo mai: la Ventura è piuttosto restia ad invitare nel suo programma quelle che potrebbero essere <strong>più brave di lei a presentare</strong>. Non per niente l&#8217;altra settimana c&#8217;era <strong>Luisa Corna</strong>).</p>
<p>Ma un vero e proprio <strong>mistero di matrice <em>enricoruggeriana </em></strong>avvolge la vita e le opere della giovane ragazza che “<em>vèggnu da Palèmmo</em>”: la sua fama istantanea ottenuta a colpi di “<em>votate votate votate, commentate commentate commentate, smack smack smack</em>” e l&#8217;affermazione come <strong>icona digitale 2.0</strong>, sono coincise con la sua <strong>repentina scomparsa dalla grande Rete,</strong> come se Laura avesse voluto abbandonare tutto e tutti nel momento dell’apice del successo, alla stregua di una delle poche, ultime, <strong>vere dive d’altri tempi rimaste</strong> (mai che venga un’idea del genere anche a Valeria Marini, eh?!).</p>
<p>O, più verosimilmente, forse i suoi genitori le hanno soltanto <strong>requisito la webcam </strong>dopo che si sono ritrovati ad essere lo zimbello del paese (e del <strong>Paese</strong>), e l’hanno reclusa in cameretta senza cena (che tanto, di <strong>riserve lipidiche</strong>, Laura<strong> </strong>non sembrava essere carente e un po&#8217; di digiuno male non le fa). Resta il fatto che i vecchi video della nostra eroina continuano a circolare ed il suo verbo a fare proseliti. Fa specie che in un mondo dove in <strong>mille si scapicollano</strong> per tentare di creare  un minimo di interesse attorno al proprio operato (magari senza riuscirci, Diana aka Ncstndgrl in questo momento starà pensando: “questo blog compreso”, e come darle torto), un tanto semplice quanto svalvolato &#8220;<strong>Scimone Business</strong>&#8221; si sia rivelato tutt&#8217;altro che un &#8220;monkey business&#8221; <strong>(somiglianza fisica a parte)</strong>, in grado di autoreplicarsi all&#8217;infinito per sopperire alla mancanza di offerta generando il corto circuito dei più elementari e ferrei dogmi del marketing. E tutto solo con un disarmante &#8220;<strong>grazzzie maicolgeccczzon</strong>&#8220;, ma dannatamente ben assestato.</p>
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