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	<title>Chissenefrega 2.0 ...who cares? &#187; Robe varie</title>
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	<description>La community dei non-fatti</description>
	<pubDate>Fri, 19 Mar 2010 18:19:31 +0000</pubDate>
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		<title>Dalla nostra inviata al Mi-Sex</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Mar 2010 20:55:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Chissenefrega</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Anche se in ritardo sulla festività rosa, cedo la linea al (LUNGHISSSSSSSSIMO!) racconto dell&#8217;otto marzo seccsi di Elena &#8220;la fan di Mercutio&#8221; che, dopo la laurea in Sexy Bar ed il master in Peperine, è andata a fare uno stage in quel luogo di perdizione che è il Mi Sex, la manifestazione fieristica meneghina dedicata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p><span style="color: #333333;"><em>Anche se in ritardo sulla <strong>festività rosa</strong>, cedo la linea al (LUNGHISSSSSSSSIMO!) racconto dell&#8217;<strong>otto marzo seccsi</strong> di <strong>Elena &#8220;la fan di Mercutio&#8221; </strong>che, dopo la <strong>laurea in Sexy Bar</strong> ed il <strong>master in Peperine</strong>, è andata a fare uno stage in quel luogo di perdizione che è il <strong>Mi Sex</strong>, la manifestazione fieristica meneghina dedicata al mondo <strong>dell&#8217;ard</strong> ( = arte + hard ). E nel prossimo reportage, il racconto esclusivo della <strong>limonata con Maurizia Paradiso. </strong></em></span></p></blockquote>
<p><img style="vertical-align: top;" src="http://www.atsm.info/weblog/2010/misex2.jpg" alt="" width="400" height="279" /></p>
<p>Finalmente, dopo un anno dal suo acquisto, la mia 500 sport ha fatto la sua prima gita fuori della provincia e, con un paio di amiche, siamo andate a festeggiare la<strong> Festa della Donna al MI Sex</strong>. Da un po’ rimuginavo l’idea di andare a vedere una di queste fiere dell’erotismo… Un po’ come andare alla <strong>fiera del fumetto</strong> ma anziché trovare un tipo combinato da Batman o Naruto, ti ritrovi davanti un’<strong>infermiera Sadomaso </strong>o una donna di mezz’età che porta al guinzaglio il marito<strong> <span style="color: #888888;"><em>[chissà se esistono i cosplayer di Rocco Siffredi - ndCsnf].</em><br />
</span></strong><br />
L’idea di partenza era di farsi un giro vivendolo come una specie di <strong>carnevale alternativo</strong>, calandosi nella fossa con scollature, mascherine e tacchi scomodi. Consce fin dalla partenza di esser tra le poche comuni mortali in mezzo a una calca di maschi medi accorsi a rimirare un po’ di <strong>inarrivabile figume</strong> del mondo del porno, una volta arrivate ci si infila alla fiera e <strong>si paga</strong> (amara scoperta che lo sconto da presentare alla cassa, stampabile dal sito, magicamente non è valido, senza spiegazione). Noi, visto il prezzo del biglietto, siamo andate lì decise a <strong>passarci piu’ tempo possibile</strong> vista la chiusura alle 2.00 di notte. L’apice delle presenze si è riversato al Mi Sex verso le 21.30, quando sono esplosi gli <strong>spettacoli a pagamento aggiuntivo</strong>, mossa astuta per incrementare gli introiti. Il <strong>connubio sesso e denaro</strong> è stato largamente rispettato come da aspettative attingendo dalle tasche di una massa di allupati di ogni età.</p>
<p><img class="alignleft" style="float: left;" src="http://www.atsm.info/weblog/2010/misex3.jpg" alt="" width="189" height="350" />Intorno al salone centrale con il palco principale, parte piu’ viva del Mi Sex, un <strong>costante bagliore</strong> dato dai cellulari puntati a carpire <strong>visioni dal basso</strong> di merce ben esposta. Tra un’attricetta hard emergente e una spogliarellista qualunque, saltavan fuori di tanto in tanto artisti del settore che mettevano in scena spettacoli sul serio. Il mio preferito era un uomo pelato che s’aggirava per la Fiera vestito da Nobiluomo di inizio secolo con <strong>bastone da passeggio <span style="color: #888888;"><em>[ma questo "bastone"... è quello che penso io? - ndCsnf]</em></span></strong>. Lui e la sua partner tatuatissima si sono esibiti in una <strong>rivisitazione di Arancia Meccanica</strong>: una cosa forse <strong>troppo raffinata</strong> per esser capita, mi sa. Tutt&#8217;intorno piccoli stand di <strong>massaggi ai piedi</strong>, di filosofia erotica di un non ben specificato mago del porno, di una <strong>signora taglia XXL</strong> che fa spettacoli Burlesque con abiti di sua creazione (che saluto perché è spettacolare!) e sexy shop piu’ o meno conosciuti. C’era anche un’agenzia di viaggi che organizza <strong>porno avventure nel mondo</strong>, dalle informazioni acquisite la meta piu’ gettonata è la <strong>Giamaica </strong>(io pensavo la Thailandia, si smette mai di imparare!). Alle spalle del palco delle poltroncine a piu’ file, tipo cinema, in maggioranza occupate da donne e ragazze in cerca di riposo dal dolore crescente ai piedi dopo ore che giran là dentro. Immancabili i <strong>maniaci da ultima fila</strong> che ti si piazzano alle spalle mentre sei lì a riposarti e iniziano a puntarti e bisbigliar qualcosa di incomprensibile, innocui <strong>ometti over 40</strong> con panzetta e camicia a scacchi che si aggirano soli e sbavanti per la Fiera, portafoglio gonfio e aria da preda ottimale per le<strong> cabine dei Peep Show.</strong></p>
<p><span id="more-2056"></span></p>
<p><img class="alignright" style="float: right;" src="http://www.atsm.info/weblog/2010/misex5.jpg" alt="" width="150" height="349" />Nel resto dello spazio ci sono altri stand dei piu’ svariati generi: un grande sexy shop che ogni ora fa <strong>spettacoli dal vivo</strong> (sempre della stessa tipa); presentazioni di produttori e produzioni Hard; uno stand che vende <strong>dolci a forma di falli </strong>( nelle piu’ svariate dimensioni&#8230; peraltro la dicitura “per tutti i gusti” qua calza a pennello … <strong>a pennello</strong>… uh uh ); un’area donna con un giocone mai visto: <strong>cavalca il toro meccanico</strong> (ma non era un toro… era il <strong>parente piu’ grande</strong> dei cioccolatini di cui sopra!); un gruppetto di <strong>Drag Queen</strong> veramente disponibili e gentili e un negozietto di scarpe dove si scopre che la proprietaria è <strong>Nuvola Nera</strong>, una pornostar. Con lei ho attaccato bottone iniziando la conversazione con: <strong>Ma io ti ho vista a Sexy Bar!!</strong> <strong><span style="color: #888888;"><em>[Ma Sexy Bar lo faranno ancora quando spariranno le tv analogiche e passeremo tutti sul digitale terrestre? - ndCsnf]</em></span><br />
</strong><br />
Una cosa ho notato e mi ha davvero divertita: se sei femmina e sei vestita <strong>sufficientemente in modo anonimo</strong>, tutti gli artisti e gli ospiti sono gentilissimi e disponibilissimi con te, perché <strong>non cercherai di mettergli le mani addosso</strong>; se attacchi bottone o gli chiedi foto, non è per spacciartela con gli amici e i colleghi il giorno dopo, e se dimostri di sapere chi sono, o di apprezzare le loro esibizioni, <strong>sono anche lusingati. </strong>Sì, perchè ho appreso che dietro a molti di questi spettacoli ci sono davvero delle <strong>prove e delle coreografie</strong>, delle gare e dei premi. Non è solo un’esibizione di carne da macello per depravati. In realtà c’è di piu’ nascosto dietro il velo di attrazione per spettatori paganti. Almeno, nella buona parte dei casi è gente che ha scelto un <strong>mestiere non tradizionale </strong>con tutta la passione che ci occorre per andare avanti… E devo dire che forse eran piu’ <strong>serene con loro stesse</strong> e <strong>appagate del loro lavoro</strong> la ragazza XXL e le Drag Queen di quanto probabilmente non lo sia io e una moltitudine di gente in ogni dove <span style="color: #888888;"><em>[<strong>ah, sull' "appagate" non ho dubbi - ndCsnf].</strong></em></span></p>
<p><img class="alignleft" style="float: left;" src="http://www.atsm.info/weblog/2010/misex1.jpg" alt="" width="300" height="400" /></p>
<p>Ammetto di essermi lasciata coinvolgere <strong>esibendo la scollatura</strong> a uno stand per gioco, chiedendo autografi, fermandomi a parlare coi travestiti nell’area fumatori, prestando a una pornostar nei bagni la matita per gli occhi, salutando Drag Queen e pornodive quando mi passavano davanti. <strong>Brigitta Bulgari</strong>, madrina della manifestazione, si è intravista solo di sfuggita, ma la vera attrazione era <strong>Maurizia Paradiso</strong>: sta fuori come un balcone! Io me la ricordavo dai tempi in cui conduceva <strong>Vizi Privati</strong> (e parliamo della fine anni 80 inizio 90): ne avevo perse la tracce ed è stata una rivelazione: veramente allucinante, completamente senza freno, controllo e inibizioni. Sparava una stupidera e poi diceva ”Applauso”… e la folla applaudiva <strong><span style="color: #888888;"><em>[ma... nemmeno uno svenimento? Sicura che fosse davvero lei? - ndCsnf]</em></span>.</strong> Preso il controllo del palco per tre ore, Maurizia ha fatto spogliare <strong>3 tipe del pubblico. </strong>Una era decisamente lanciata e coinvolta. Una ragazzetta piuttosto comune con dei jeans e una magliettina. Proveniva dalla Sicilia e aveva fatto <strong>chilometri e chilometri</strong> per essere lì.  Si è denudata e gli spettatori sono impazziti… Credo che, dopo ore di esibizioni di <strong>troppa perfezione e disinvoltura</strong>, l’attrattiva di qualcuno piu’ alla loro portata che si lascia andare, sia ancora piu’ eccitante per degli <strong>ormoni già in fibrillazione. </strong>Alla fine questa giovincella disinibita <strong>ha vinto un viaggio in Giamaica</strong> per acclamazione popolare (peccato che un paio d’ore dopo l’ho rivista in giro con un vestitino argentato giropassera e pareva decisamente piu’ immersa nel mondo del porno di quanto aveva dato a credere&#8230;)</p>
<p>Ad ogni modo, se si va al MI Sex e si cerca qualcosa di interessante, bisogna seguire quella che io ho ribattezzato “<strong>La Logica della Pozza d’Acqua</strong>”: se in tempo di Siccità gli animali della savana si riversano tutti in massa attorno al laghetto per abbeverarsi finchè non si esaurisce la fonte, così lo spettatore medio si accalca dinanzi allo spazietto dove una sta mostrando una tetta o due si stanno addirittura (!!) baciando. I cellulari sollevati e le macchinette fotografiche <strong>scattano a caso nella ressa</strong> sperando di cogliere qualcosa per cui tornare <strong>fieri ed orgogliosi</strong> dagli amici non intervenuti (notare quindi come la regola <em>“ Tira piu’ un pelo di **** che un carro di buoi”</em> superi la spavalda convinzione del<em> “ Io in mezzo a tutti maschi, mai!! “ </em>perché l’uomo medio, in qualsiasi altra situazione, non si lancerebbe mai in mezzo a una ressa del suo stesso sesso, l’uno sull’altro, tutti eccitati e schiacciati come sardine… ) <span style="color: #888888;"><em><strong>[non hai mai visto una partita di rugby, allora... - ndCsnf]</strong></em></span>. <strong>Al Mi Sex</strong>, più che la manifestazione in sé, <strong>è trash la gente che vi accorre.</strong> Di per sé l’esperienza è stata interessante e piacevole, quasi sicuramente vedro’ di andare anche al <strong>Bergamo Sex </strong>a Settembre <strong><span style="color: #888888;"><em>[la stiamo perdendo... - ndCsnf]</em></span></strong>; le chiacchiere in zona fumatori con le <strong>Signore Esperte e i Travestiti</strong> lo danno per buono <strong><span style="color: #888888;"><em>[ecco, l'abbiamo persa definitivamente - ndCsnf]</em></span></strong>. E poi lì dovrebbero esserci molti piu’ grandi nomi di richiamo: <strong>cosa non avrei dato per fare una foto con Trentalance!! <span style="color: #888888;"><em>[meglio che non ce lo dici cosa avresti dato perché qui circola gente dall'immaginazione folle - ndCsnf]</em></span></strong> Un consiglio un po’ per tutti: almeno una volta, così, per ridere&#8230; <strong>andateci.</strong> E se non sapete come giustificare la vostra assenza un fine settimana, inventatevi una balla: c’è in giro gente convinta che io sia stata a una<strong> Mostra di Paramenti Sacri del 1400!</strong></p>
<p><img style="vertical-align: top;" src="http://www.atsm.info/weblog/2010/misex4.jpg" alt="" width="400" height="300" /></p>
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		<title>La vecchia che mixa</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Mar 2010 23:10:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Chissenefrega</dc:creator>
		
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		<category><![CDATA[Ruth Flowers]]></category>

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		<description><![CDATA[
Dopo David Guetta e Bob Sinclair, è lei che fa ballare tutta la Francia: Ruth Flowers, sessantanove anni, anziché chiudersi in casa a guardare Beautiful, si è piazzata in un club dietro alla consolle del deejay, diventando così il nuovo idolo della nightlife parigina. Pensavo di proporre l&#8217;idea anche a mia nonna e alla vedova [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="vertical-align: top;" src="http://www.atsm.info/weblog/2010/ruth_flowers.jpg" alt="Ruth Flowers" width="452" height="345" /></p>
<p>Dopo<strong> David Guetta</strong> e <strong>Bob Sinclair,</strong> è lei che fa ballare tutta la Francia: <a href="http://www.mamyrock.com/" target="_blank"><strong>Ruth Flowers</strong></a>, sessantanove anni, anziché chiudersi in casa a guardare Beautiful, si è piazzata in un club dietro alla consolle del deejay, diventando così il nuovo idolo della <strong>nightlife parigina.</strong> Pensavo di proporre l&#8217;idea anche a mia nonna e alla vedova che abita qui davanti: vorrei fare una cosa tipo <strong>&#8220;<a href="http://www.celebritywonder.com/picture/DJ_Samantha_Ronson/DJSamanthaRo_Cohen_5667399.jpg" target="_blank">le nuove Lindsay &amp; Samantha&#8221;</a></strong> (però molto più ben conservate).</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="408" height="330" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowScriptAccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/OC6q1-l4snw&amp;color1=0xb1b1b1&amp;color2=0xcfcfcf&amp;hl=en_US&amp;feature=player_embedded&amp;fs=1" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="408" height="330" src="http://www.youtube.com/v/OC6q1-l4snw&amp;color1=0xb1b1b1&amp;color2=0xcfcfcf&amp;hl=en_US&amp;feature=player_embedded&amp;fs=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
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		<title>Che fine faranno i vostri figli</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Mar 2010 23:15:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Chissenefrega</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Non illudetevi di essere stati troppo amati, protetti e tutelati dai vostri genitori: non vi hanno mai mandato ad un talent show solo perché ai vostri tempi i talent show non esistevano.

]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Non illudetevi</strong> di essere stati troppo amati, protetti e tutelati dai vostri genitori: non vi hanno mai mandato ad un talent show solo perché ai vostri tempi <strong>i talent show </strong><strong>non esistevano</strong><strong>.</strong><br />
<object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/2kkp6qBDqkQ&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/2kkp6qBDqkQ&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
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		<title>Deceduto per asfissia in seguito ad una pratica di autoerotismo</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Mar 2010 23:00:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Chissenefrega</dc:creator>
		
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		<category><![CDATA[Kristian Digby]]></category>

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		<description><![CDATA[Notizia: tal Kristian Digby, conduttore inglese della BBC, viene ritrovato morto nel suo appartamento. Fine della notizia. Fatto di indubbia rilevanza in UK (a meno che lui non sia una celebrità mondiale e - sinceramente - non mi risulta), ma qui?
Al di là del doveroso rispetto per i morti (perché prima o poi - tocco [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Notizia:</strong> tal <strong><a href="http://www.corriere.it/esteri/10_marzo_02/conduttore-bbc-trovato-morto_20f21a32-25c7-11df-9cde-00144f02aabe.shtml" target="_blank">Kristian Digby</a>, </strong>conduttore inglese della BBC, viene ritrovato morto nel suo appartamento. <strong>Fine della notizia.</strong> Fatto di indubbia rilevanza in UK (a meno che lui non sia una celebrità mondiale e - sinceramente - non mi risulta), <strong>ma qui?</strong></p>
<p><img class="alignleft" style="float: left;" src="http://www.atsm.info/weblog/2010/digby.jpg" alt="" width="120" height="111" />Al di là del <strong>doveroso rispetto </strong>per i morti (perché prima o poi - tocco ferro ma non Tiziano - capiterà sia a me che scrivo che a te che leggi – <strong>pauuuuura!</strong> -) e al di là che la cosa potrebbe farmi pena (boh, ma anche no, d’altronde <strong>chi lo conosce</strong>, sto Digby?), mi chiedo se il fatto che una notizia del genere trovi spazio sulla prima pagina del Corriere della Sera, nemmeno il protagonista – buonanima – avesse la fama di David Letterman, non sia solo un infimo tentativo di <strong>cavalcarne l’onda pruriginosa.</strong> Specifica infatti il quotidiano, che il decesso è avvenuto in strane circostanze, che fanno supporre un <strong>“gioco autoerotico finito in tragedia”</strong>. Che tale informazione non fosse necessaria (e magari pure lesiva della <strong>privacy </strong>di un ex vivente -barra- della <strong>memoria </strong>di un recente defunto) è evidente, così come è evidente un subdolo richiamo a <strong>situazioni piccanti</strong> che ridicolizzano meschinamente un fatto di cronaca ed <strong>illuminano di grottesco</strong> il disgraziato protagonista.</p>
<p>Ché poi leggi notizie del genere e una tragedia, anziché scadere nella <strong>pietà</strong>, diventa un argomento da <strong>chiacchiera al bar </strong>su cui ciascuno si sente in diritto di dire la propria: chi <strong>schifato</strong>, chi “<strong>pour parler</strong>” e chi perché <strong>esperto in materia</strong> (presenti esclusi) perché diciamocelo, io avrò anche poca fantasia (no, grazie, non vado a farmi un giretto su Pornotube) ma l’unica scena che mi viene in mente se penso ad uno che muore in quel modo <strong>è la seguente:</strong></p>
<p><span id="more-2049"></span></p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="355" height="287" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/WWK1354Si6I&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="355" height="287" src="http://www.youtube.com/v/WWK1354Si6I&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>E poi, voglio dire, dare così tanta visibilità ad una notizia del genere sul Corriere che mi sta a significare? Che <strong>c’è il rischio che accada anche in Italia?</strong> Eh no eh… Immaginare un <strong>Massimo Giletti</strong> impegnato in certe attività, è una delle cose più raccapriccianti che la mia mente possa tentare di concepire.</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Simone Cristicchi - Grand Hotel Cristicchi</title>
		<link>http://www.chissenefrega.com/2010/02/28/simone-cristicchi-grand-hotel-cristicchi/</link>
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		<pubDate>Sun, 28 Feb 2010 00:30:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Chissenefrega</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Pop]]></category>

		<category><![CDATA[Robe varie]]></category>

		<category><![CDATA[Rock]]></category>

		<category><![CDATA[Simone Cristicchi]]></category>

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		<category><![CDATA[Simone Cristicchi - Grand Hotel Cristicchi]]></category>

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		<description><![CDATA[
I “cavalli di battaglia” dei detrattori di Simone Cristicchi sono principalmente due. 1) è una copia sbiadita di Caparezza (anche nel look); 2) è un ruffiano che si aggrazia il pubblico a suon di argomenti populistici. Personalmente non ho mai concordato con queste affermazioni. Seppur sfruttino entrambi sonorità simili e possano essere inquadrati in uno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="448" height="273" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/jAZscdizwe0&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="448" height="273" src="http://www.youtube.com/v/jAZscdizwe0&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object><br />
<img class="alignleft" style="float: left;" src="http://www.atsm.info/weblog/2010/grand_hotel_cristicchi.jpg" alt="Grand Hotel Cristicchi" />I “cavalli di battaglia” dei <strong>detrattori di <a href="http://www.cristicchiblog.net/" target="_blank">Simone Cristicchi</a> </strong>sono principalmente due. <strong>1) </strong>è una copia sbiadita di Caparezza (anche nel look); <strong>2)</strong> è un ruffiano che si aggrazia il pubblico a suon di argomenti populistici. Personalmente <strong>non ho mai concordato </strong>con queste affermazioni. Seppur sfruttino entrambi sonorità simili e possano essere inquadrati in uno stesso genere (rap/hiphop/folk all’italiana), Caparezza ha uno stile di scrittura indubbiamente interessante (forse anche migliore di quello di Crisitcchi per certi giochi di parole sofisticati all’inverosimile), ma troppo poco “pop” per i miei gusti. Alle sue ricercatezze dei testi consegue una <strong>embolia cerebrale da settimana enigmistica </strong>per decifrarli. Cristicchi, invece, scrive in maniera più immediata e semplice, vuoi più “trasversale”, rivolgendosi ad un pubblico meno di nicchia che rimane colpito dall&#8217;artista che, senza troppi arzigogoli linguistici, arriva <strong>dritto al nocciolo</strong> della questione, evitando sapientemente di scadere nell&#8217;ovvietà. La scelta di parlare di temi sociali anche “scottanti” è una indubbia “cifra stilistica”: scelta piuttosto  sincera, anche perché Cristicchi, ha sempre dimostrato di saper sfornare <strong>album di qualità</strong>, dove l’interesse dell’ascoltatore è alto anche nei brani meno radiofonici o che non hanno la presa tipica del tormentone. Tutto ciò non viene di certo smentito da “Grand Hotel Cristicchi” che <strong>SAREBBE </strong>il miglior disco della sua carriera, se solo non si fosse votato <strong>all’autodistruzione</strong> con il penultimo brano, “Genova brucia”. Dopo il salto, le mie impressioni canzone per canzone (intro esclusa). <a href="http://www.chissenefrega.com/2007/03/13/simone-cristicchi-dallaltra-parte-del-cancello" target="_blank"><strong>Qui, invece, la mia recensione di &#8220;Dall&#8217;altra parte del cancello&#8221;, suo album del 2007.</strong></a></p>
<p><span id="more-2046"></span><br />
<span style="text-decoration: underline;"><strong>Il pesce amareggiato: </strong></span>spiazza un po’, l’inizio “rockettaro” di quest’album. Al primo impatto speri in un cambio di registro e in un ritorno al passato; poi ti <strong>genera la curiosità</strong> necessaria per proseguire l’ascolto non solo del brano stesso, ma di tutto il disco. Carta non eccelsa, ma molto ben giocata. <strong>Voto 6+</strong></p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Meno male:</strong></span> canzone vincitrice (morale) dell’ultimo Sanremo; ironica, pungente, estremamente sul pezzo, tipico brano da apprezzare perché <strong>non è quello che sembra.</strong> L’altra sera ad Annozero, Venditti faceva notare che al posto di “Carla Bruni”, metricamente ci starebbe meglio “Berlusconi”. Bello l’arrangiamento danzereccio, peccato che siano spariti i <strong>violini di Britney Spears</strong> che avevano stupito tutti durante l’esecuzione orchestrale al Festival.<strong> Voto 7 e 1/2 </strong></p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>La vita all’incontrario:</strong></span> è il Cristicchi più riconoscibile, per sonorità, rime, contenuti e struttura del brano. <strong>E’ quello che apprezzo di più</strong> (ma anche quello che si presta maggiormente alle critiche di coloro i quali intravedono in lui la “copia sbiadita” di cui sopra). La canzone racconta una storia alla Benjamin Button, interessante punto di vista sull’esistenza. <strong>Voto 7 e 1/2</strong></p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>L’ultimo valzer:</strong></span> struggente <strong>fotografia a sfondo escatologico</strong> della terza età, scattata con realismo e toni crudi, ma anche con speranza ed aderenza alla realtà. Una polaroid su un tema sociale non facile, affrontato in maniera affatto ruffiana. <strong>Voto 6/7</strong></p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Tombino: </strong></span>originale (e variegato nel ritmo) arrangiamento dalle <strong>sonorità “balcaniche” </strong>che fa il paio con un testo che – senza dirlo mai esplicitamente-  lascia intuire che si parla dei bambini che vivono nelle fogne rumene. Da ascoltare e apprezzare, inutile dire di più, per me è il <strong>miglior pezzo della carriera </strong>di Cristicchi. <strong>Voto 9</strong></p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Insegnami:</strong></span> generalmente non apprezzo le canzoni che i padri dedicano ai figli; forse perché trattano di argomenti troppo intimi e personali per poter essere generalizzati in un brano di “sentimento”, senza rischiare di scadere – stavolta sì – nella <strong>ruffianata</strong>, o peggio, nella stucchevolezza. <strong>Voto 5/6</strong></p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Meteora:</strong></span> <em>“l’Italia è una penisola assediata dai cantanti”</em>. Cita <strong>Amici e X-Factor </strong>ed è una pungente critica ai suoi colleghi che cercano visibilità nei talent show. Entra in testa subito, peccato che ti dia la sensazione di essere una canzone talmente facile e attuale da <strong>diventare vecchia già domani. </strong>L’arrangiamento, però, passa dal jazzato al rockettaro con eccellente agevolezza. Gli abbasso il voto perché ieri era ospite ad Amici di Maria, la quale gli ha fatto pure cantare ”Meno male” per ben due volte (la Siae ringrazia), e anche perché <strong>termina con &#8220;Bella ciao&#8221;</strong>, idea già usata nel suo album precedente (già allora da me poco gradita). <strong>Voto 6</strong></p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Volemo le bambole:</strong></span> <em>“la mi’ mamma mi diSHeva: far l’amor non è peccato, basta farlo moderato”</em>. Pezzo intriso di sarcasmo fin dalla scelta di strutturarlo come “canzone popolare” in stile canto degli alpini <strong>dopo</strong> <strong>sei litri di rosso</strong>. Ennesima frecciata alla nostra classe politica: divertente. <strong>Voto 7</strong></p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Quattro minuti e 28 secondi:</strong></span> inizia dicendo <em>“maledetta sia la scala in mi minore, descrizione magnifica del dolore”</em>. Insomma, fa capire subito che ti trovi davanti ad un altro pezzo <strong>lento ed intenso</strong>, degno di un cantautore con la “c” maiuscola, al quale è lecito perdonare le oggettivamente <strong>non eclatanti</strong> qualità vocali. Personalmente, però, lo preferisco nei pezzi più movimentati: al di là dell&#8217;indubbia capacità di scrittura, il <strong>Cristicchi-crooner</strong> non mi convince più di tanto. <strong>Voto 6 e 1/2 </strong></p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Genova brucia:</strong></span> come <strong>sputtanarsi la carriera in tre minuti.</strong> Soprannominerei questo brano “batosta sulle gengive”, oppure anche “<strong>estintore in faccia</strong>”. Ovvero quello che arriva all’ascoltatore sentendo Cristicchi che fa il <strong>revisionismo storico</strong> dei fatti del G8 di Genova dieci anni dopo, visti dal (molto parziale) punto di vista di  un “celerino fascista e violento”. Al di là dell’<strong>arrangiamento pesante</strong>, cupo e già sentito, il brano <strong>azzera completamente</strong> quanto di buono c’era finora nel miglior disco della carriera del cantautore romano. Genova Brucia è una inaudita<strong> caduta di stile</strong> che ammicca al <strong>pubblico comunistoide più becero e squallido </strong>con la speranza del cantante di essere invitato a suonare nei più degradati centri sociali di periferia, per non rischiare di fare la fine della “meteora” di cui lui stesso parlava (male) prima. Se <strong>l’ironia </strong>(“<em>Meno male</em>” e &#8220;<em>Volemo le bambole</em>&#8221; insegnano) è la chiave giusta per dare in pasto e ad un pubblico radiofonico generalista - e spesso poco ricettivo - i temi politici e/o di attualità, con questo pezzo carico di <strong>inutile astio</strong> non si fa altro che dare ragione a quelli che vanno fieramente predicando <strong>“l’odio della sinistra”</strong>. Genova Brucia “non è una canzone” (parafrasando Fabrizio Moro, ovvero uno che se ne intende di canzoni malscritte), ma un <strong>tentativo suicida </strong>di allontanarsi da quel pubblico “pop e trasversale” che ha fatto la sua fortuna comprandogli l’album precedente. Un Cristicchi così <strong>inspiegabilmente incazzato</strong> è l’ultima cosa di cui abbiamo bisogno. <strong>Voto 0</strong></p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Come la neve:</strong></span> risollevare le sorti del disco dopo il pezzo precedente è molto complicato, infatti questo lentone si distingue per inadeguatezza. <strong>Voto 5</strong></p>
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		<title>Cambiamo musica</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Feb 2010 00:30:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Chissenefrega</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Ci sono momenti in cui vorresti che il Festival di Sanremo durasse per sempre 
Ok, scherzavo, ricomincio.
Lasciata finalmente alle spalle la settimana più devastante dell’anno (ho ancora residui di torcicollo, i polpastrelli gonfi e le palle – degli occhi – che girano vorticosamente), forse è il caso di rifarsi le orecchie con qualcosa di extrasanremese, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="text-decoration: line-through;">Ci sono momenti in cui vorresti che il <strong>Festival di Sanremo</strong> durasse per sempre </span></p>
<p>Ok, scherzavo, ricomincio.</p>
<p>Lasciata finalmente alle spalle la settimana <strong>più devastante</strong> dell’anno (ho ancora residui di torcicollo, i polpastrelli gonfi e le palle – <strong>degli occhi</strong> – che girano vorticosamente), forse è il caso di rifarsi le orecchie con qualcosa di extrasanremese, extratalentshow ed extrapatriottico. <strong>Così, tanto per.</strong></p>
<p><strong>1) Delphic - Doubt</strong><br />
Dai New Order ai Chemical Brothers, tutto il meglio della <strong>musica elettronica inglese</strong> (esagero?) concentrato nel loro debut album - <strong>Acolyte </strong>- uscito circa un mese fa.  Sorvegliati speciali dai sudditi della Regina che li acclamano già come <strong>band dell&#8217;anno</strong>, i loro mp3 girano ininterrottamente nella mia chiavetta attaccata all&#8217;autoradio.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="451" height="275" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/2vl2tZV6XV4&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="451" height="275" src="http://www.youtube.com/v/2vl2tZV6XV4&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p><span id="more-2043"></span></p>
<p><strong>2) Edward Maya &amp; Vika Jigulina - Stereo Love</strong><br />
Mi si dice che è la <strong>hit dell&#8217;inverno</strong>, che da settimane e settimane è uno dei singoli più venduti nel nostro Paese (lo stesso Paese che ha televotato Pupo &amp; Filiberto? Faccina perplessa) e che è in vetta a <strong>tutte le classifiche </strong>del Vecchio Continente (prima pure in Francia: faccina sbigottita). Io l&#8217;ho scoperta tipo quindici giorni fa, ma è stato amore al primo ascolto. Finalmente la Romania si è riscattata appieno per aver generato - a suo tempo - <strong>Dragostea Din Tei.</strong></p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/p-Z3YrHJ1sU&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/p-Z3YrHJ1sU&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p><strong>3) Janelle Monáe - Cold war</strong><br />
Scoperta dagli Outkast, l&#8217;anno scorso rischiò di vincere un <strong>grammy </strong>come miglior performer urban/alternative ma si dovette accontentare del premio di consolazione (aprire i concerti del reunion-tour dei No Doubt&#8230; meglio che niente, dai). Dopo un concept album apprezzato dalla critica, il suo prossimo lavoro si intitola &#8220;The ArchAndroid&#8221;. Lei è una specie di <strong>Beyoncé indie.</strong></p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/l6nVCZpgT2s&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/l6nVCZpgT2s&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
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		<title>E così anche &#8220;We are the world&#8221; diventò una canzone rap con l&#8217;autotune</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Feb 2010 00:30:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Chissenefrega</dc:creator>
		
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		<category><![CDATA[We are the world]]></category>

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		<description><![CDATA[Aperta nientepopodimenoché da Justin Bieber: vabbè che 25 anni fa l&#8217;apriva Lionel Ritchie, ma qui siamo davvero ai minimi storici come fama degli interpreti (che tristezza la Miley Cyrus rauca, il Michael Jackson posticcio e una Ferginanda che sembra Milva). Un evento da pianerottolo, o poco più.

]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Aperta nientepopodimenoché da <strong>Justin Bieber</strong>: vabbè che 25 anni fa l&#8217;apriva <a href="http://www.youtube.com/watch?v=ne7fPpxAnuM" target="_blank"><strong>Lionel Ritchie</strong></a>, ma qui siamo davvero ai minimi storici come fama degli interpreti (che tristezza la <strong>Miley Cyrus rauca</strong>, il <strong>Michael Jackson posticcio</strong> e una <strong>Ferginanda che sembra Milva</strong>). Un <strong>evento da pianerottolo</strong>, o poco più.<br />
<object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="416" height="338" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowScriptAccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/Glny4jSciVI&amp;rel=0&amp;color1=0xb1b1b1&amp;color2=0xcfcfcf&amp;hl=en_US&amp;feature=player_embedded&amp;fs=1" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="416" height="338" src="http://www.youtube.com/v/Glny4jSciVI&amp;rel=0&amp;color1=0xb1b1b1&amp;color2=0xcfcfcf&amp;hl=en_US&amp;feature=player_embedded&amp;fs=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
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		<title>In da Buzz</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Feb 2010 18:00:39 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Oggi ho deciso di non scrivere nulla qui perché tanto non mi cagherebbe nessuno ché lo so che siete tutti impegnati a smanettare con Google Buzz, il nuovo social network subdolo e bastardo lanciato ieri da Big G, integrato dentro a Gmail per avvolgerti nelle sue spire senza concederti scampo. Per il momento è ancora [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi ho deciso di <strong>non scrivere nulla qui</strong> perché tanto non mi cagherebbe nessuno ché lo so che siete tutti impegnati a smanettare con<strong> Google Buzz</strong>, il nuovo social network <strong>subdolo e bastardo</strong> lanciato ieri da Big G, integrato dentro a Gmail per avvolgerti nelle sue spire <strong>senza concederti scampo</strong>. Per il momento è ancora meglio <strong>Facebook </strong>(soprattutto dopo il recente restyling) per le sue qualità <strong>social-perditempo</strong> e per essere molto più immediato anche ai più <strong>dummy dei dummy</strong>, ma la migrazione di massa potrebbe essere imminente, in particolar modo per quelli che cercano un tipo di comunicazione <strong>più sobrio che in FB</strong> e contestualmente <strong>meno limitativo che in Twitter.</strong></p>
<p>Ps: se volete <strong>addarmi</strong>, questo è il mio profilo:<br />
<a href="http://www.google.com/profiles/106490623447536303369" target="_blank">http://www.google.com/profiles/106490623447536303369</a></p>
<p>Ps2: avviso che <strong>rifiuterò l&#8217;amicizia</strong> a tutti quelli che scriveranno sullo status la battuta &#8220;Toc toc&#8230; Chi buzz?&#8221; oppure &#8220;Làvati che buzz&#8221;.</p>
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		<title>Paranormal Activia</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Feb 2010 00:35:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Chissenefrega</dc:creator>
		
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Stasera, anziché il Grande Fratello, ho preferito un altro film horror: quello più remunerativo di tutti i tempi bla bla bla, nonché più spaventoso di tutti i tempi bla bla bla (anche se il compleanno di George Leonard, secondo me, è una visione decisamente più terrorizzante). L’unica differenza tra il Gieffe e Paranormal Activity è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="vertical-align: top;" src="http://www.atsm.info/weblog/2010/paranormal_activity.jpg" alt="" width="400" height="242" /></p>
<p>Stasera, anziché il <strong>Grande Fratello</strong>, ho preferito un altro film horror: quello più remunerativo di tutti i tempi bla bla bla, nonché più spaventoso di tutti i tempi bla bla bla (anche se il <strong>compleanno di George Leonard</strong>, secondo me, è una visione decisamente più terrorizzante). L’unica differenza tra il <strong>Gieffe </strong>e <strong>Paranormal Activity</strong> è che in quest&#8217;ultimo, il regista <strong>Oren Peli</strong> vorrebbe far rizzare (senza riuscirci) i &#8220;peli&#8221; al suo pubblico, mentre <strong>Veronica del Grande Fratello</strong> fa rizzare – al pubblico maschile – qualcos’altro di ben più consistente. <strong>Trama:</strong></p>
<p>Una <strong>culona </strong>in perenne <strong>sindrome premestruale</strong> è fidanzata con un tipo dall&#8217;aria <strong>ebete</strong>, uno di quelli che si divertirebbero a <strong>far esplodere i gatti randagi con i raudi</strong>, e che per di più indossa dei boxer dalle <strong>fantasie imbarazzanti.</strong> L&#8217;allegra coppietta convive felicemente in una casa che, a giudicare dal gusto per l&#8217;arredo, dev&#8217;essere appartenuta in passato a<strong> Luca Sardella. </strong>La fanciulla nasconde però un terribile segreto, che purtroppo non è <strong>l&#8217;imbottitura del reggiseno:</strong> fin da quando è bambina, una &#8220;entità&#8221; non meglio precisata la segue, la osserva, le sospira tra i capelli e talvolta le mette pure <strong>i bigodini nella notte. </strong>Probabilmente lo scopo della paranormale presenza è di metterla in guardia dagli uomini con le <strong>mutande a fiori lunghe fino al ginocchio</strong>, ma la giovane <strong>Katie </strong>non se ne rende conto, perciò lo spettro decide di far percepire in maniera più tangibile la sua presenza. Il coraggioso uomo di casa, <strong>Micah</strong>, ha allora la folgorante idea di procurarsi una <strong>videocamera </strong>(ed un&#8217;immancabile <strong>tavoletta ouija</strong>) per riprendere l&#8217;impalpabile spettrale entità e notificarle un <strong>avviso di sfratto esecutivo</strong>, anche perché con i suoi trascinamenti notturni rischia di rovinargli quel meraviglioso <strong>tappeto leopardato</strong> che ha nel soggiorno, palesemente rubato da qualche <strong>postribolo di periferia. </strong>Man mano che passano le notti, cresce l&#8217;insonnia: il fantasma che infesta il nido d&#8217;amore di Katie e Micah fa scricchiolare i pavimenti, si insinua nelle tubature e <strong>prende il controllo del decoder digitale terrestre. </strong>Grazie ad un <strong>barattolo di borotalco Neutro Roberts </strong>sparso sul pavimento, il geniale Micah (scazzatissimo perché aveva in programma di andare a far esplodere un siamese) scopre la forma dei piedi del fantasma, che si rivela essere <strong>una specie di struzzo invisibile.</strong> Al che, anche l&#8217;esorcista chiamato a disinfestare la magione se la dà a gambe, specificando di essere solo <strong>un sensitivo tipo Solange</strong> e che il massimo che avrebbe potuto fare allo spettro sarebbe stato l&#8217;oroscopo della prossima settimana, se solo fosse stato in grado di <strong>reperirne l&#8217;ascendente.</strong> Tra urla continue, riprese raffazzonate, rumori molesti, luci che non si accendono e una recitazione che <strong>Romina Mondello in confronto merita l&#8217;Oscar</strong>, si compie il tragico finale (modificato su volontà di Steven Spielberg: non voglio nemmeno pensare come fosse prima) che <strong>rende finalmente giustizia allo sventurato fantasma</strong>, il quale - onestamente - non poteva scegliere<strong> famiglia peggiore.</strong></p>
<p>Considerazione finale: se il Grande Fratello ha al suo timone una efficace testimonial della “naturale regolarità” firmata <strong>Danone Activia</strong>, in Paranormal Activity per ottenere lo stesso effetto – dopo appena dieci minuti di visione - non c’è nemmeno bisogno di affidarsi ad uno <strong>yogurt lassativo. </strong></p>
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		<title>Una Ciotola piena di fandonie</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Feb 2010 00:30:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Chissenefrega</dc:creator>
		
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Adelaide Ciotola è una bambina delle elementari che ha avuto l’onore di essere ricevuta dal Papa, che è cittadina onoraria di diverse città, che viene invitata alle inaugurazioni dei centri commerciali come i concorrenti usciti dalla casa del Grande Fratello. Le sue partecipazioni ai salotti televisivi non si contano: durante i talk show del pomeriggio [...]]]></description>
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<td width="40%"><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="221" height="172" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/j_NZLA5xNbw&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="221" height="172" src="http://www.youtube.com/v/j_NZLA5xNbw&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></td>
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</tr>
</tbody>
</table>
<p><strong>Adelaide Ciotola</strong> è una bambina delle elementari che ha avuto l’onore di essere <strong>ricevuta dal Papa</strong>, che è cittadina onoraria di diverse città, che viene invitata alle inaugurazioni dei centri commerciali come i concorrenti usciti dalla casa del <strong>Grande Fratello.</strong> Le sue partecipazioni ai salotti televisivi non si contano: durante i <strong>talk show del pomeriggio</strong> i suoi genitori hanno raccontato più volte la sua triste storia di bambina affetta da una crudele malattia polmonare che le sta lasciando <strong>poche speranze di vita.</strong> Lei, però, con la voglia di vivere che solo<strong> i bambini buoni </strong>possono avere, ha sempre affrontato il male a testa alta, impugnando il microfono e cantando come il suo idolo Laura Pausini nonché esibendosi in balletti ispirati al mito di sempre, <strong>Britney Spears.</strong> Nelle molteplici interviste, accompagnata da struggenti basi musicali di sottofondo, la madre si appellava alla bontà d’animo dei telespettatori perché aveva un libro da smerciare e l&#8217;obiettivo di raccogliere <strong>300.000 euro per portare sua figlia a curarsi in Texas</strong>, mentre l’ingenua pargoletta, novella Lorella Cuccarini, sgambettava sullo sfondo <strong>tra le margherite. </strong>Tempo dopo, nonostante la malattia progredisse in maniera preoccupante, Adelaide non perdeva speranza, fede e vitalità: più prolifica di John Grisham, <strong>scriveva un nuovo libro</strong> e – come una star consumata – <strong>firmava autografi</strong> ai propri fan. Ogniqualvolta aveva la possibilità di impossessarsi di un microfono, mostrava una dialettica cento volte superiore a quella di <strong>Silvia Toffanin</strong> (vabbé che non ci vuole poi tanto), e continuava a ballare e cantare sognando di poter – un giorno – <strong>fare la showgirl.</strong> La giovane star è stata protagonista di una rapida escalation di apparizioni tv, articoli a lei dedicati, reportage sulla sua Prima Comunione e sagre paesane che la invitavano come guest star. <strong>Io ho il cuore col pelo,</strong> è cosa nota: rivedendo le immagini dei video qui sopra provo ora lo stesso identico imbarazzo della prima volta. All&#8217;epoca pensai che magari in fondo in fondo (ma proprio molto in fondo) <strong>mi dispiaceva </strong>se quella petulante nanerottola era affetta da una rara malattia. Ma mi risultava <strong>talmente fastidiosa e impertinente </strong>che piuttosto di darle mezz’euro in beneficenza, avrei preferito farmi seppellire da una <strong>colata di sterco.</strong></p>
<p><span id="more-2023"></span></p>
<p>Oggi, i genitori della piccola cagionevole star, <strong>sono indagati per truffa.</strong> La &#8220;Iena&#8221; <strong>Luigi Pelazza</strong> ha smascherato un presunto complotto ordito da papà e mammà, i quali sono riusciti a racimolare <strong>ben 170.000 euro mai usati per fornire cure alla bambina</strong>, semplicemente perché la bambina <strong>non è affetta da nessuna grave malattia</strong> (che non sia la mania di protagonismo dei genitori o – peggio ancora - di se stessa). Nel <strong>fantomatico ospedale texano</strong> nessuno ha mai sentito nominare Adelaide e la patologia di cui sarebbe affetta la minore risulterebbe comunque mutuabile, pertanto <strong>curabile gratuitamente in Italia </strong>(dove peraltro abbiamo una delle più efficienti sanità pubbliche del mondo, nonostante spesso non sembri). Il servizio alle Iene, però, non è andato in onda: e non per colpa di una aggirabile diffida inviata dall’avvocato di famiglia, bensì perché la madre della bambina si è premurata di <strong>avvisare le agenzie di stampa</strong> che la figlia è “molto provata” da questa situazione e che la trasmissione del video potrebbe indurla a &#8220;commettere gesti  inconsulti” tipo <strong>rifiutarsi di mangiare i broccoli.</strong> Il che dimostra quanto la signora sia una <strong>navigata comunicatrice</strong> oltre che <strong>doppiamente furba</strong> nel saper usare in maniera strumentale il sangue del suo sangue prima per chiedere la carità e poi per <strong>pararsi il deretano </strong>in maniera da nascondere la verità all’opinione pubblica. Indipendentemente dal comportamento non certo esemplare dei genitori – sul quale la magistratura giudicherà – c’è da dire che <strong>innocente e inconsapevole o no</strong>, gravemente malata o no, Adelaide Ciotola rimane una delle<strong> presenze infantili più odiose della nostra tv</strong>, una giovanissima aspirante Noemi Letizia che ha superato in antipatia anche <strong>la bambina delle sottilette Kraft.</strong><br />
<object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/isy7_YfOjVc&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/isy7_YfOjVc&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
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		<title>Due siti da aggiungere ai preferiti</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Feb 2010 00:30:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Chissenefrega</dc:creator>
		
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Quello con sfondo nero e scritte bianche è &#8220;Lettere a persone morte&#8221; (per restare nel nostro orticello, io scriverei una cosa del genere: &#8220;Caro Mike Bongiorno, Allegria&#8221;). Quello con sfondo bianco e scritte nere è &#8220;Cose da sapere sui nostri tempi&#8220; (qui, invece, opterei per un contributo tipo: &#8220;se la sera ti addormenti e al [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="vertical-align: top;" src="http://www.atsm.info/weblog/2010/bn.jpg" alt="" width="460" height="217" /></p>
<p>Quello con sfondo <strong>nero e scritte bianche</strong> è <a href="http://letterstodeadpeople.tumblr.com/" target="_blank"><strong>&#8220;Lettere a persone morte&#8221;</strong></a> (per restare nel nostro orticello, io scriverei una cosa del genere: &#8220;Caro Mike Bongiorno, Allegria&#8221;). Quello con <strong>sfondo bianco e scritte nere</strong> è <a href="http://ourtimes.tumblr.com/" target="_blank">&#8220;<strong>Cose da sapere sui nostri tempi</strong>&#8220;</a> (qui, invece, opterei per un contributo tipo: &#8220;se la sera ti addormenti e al mattino non ti svegli più, vuol dire che sei morto&#8221;).</p>
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		<title>Tutta colpa di Lady Gaga</title>
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		<pubDate>Sat, 30 Jan 2010 13:11:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Chissenefrega</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Il guardaroba demenziale di Lady Gaga e le sue sanguinolente esibizioni agli Mtv Awards hanno creato un precedente che implicitamente autorizza ogni presunta star a concedersi look imbarazzanti che più che stupire, ti fanno venir voglia di chiamare un accalappiacani. Quella nel video qui sotto è Karin Dreijer dei Knife, portata al successo dai Royksopp [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il guardaroba demenziale di Lady Gaga e le sue <a href="http://www.mtv.com/news/articles/1621395/20090913/lady_gaga.jhtml" target="_blank"><strong>sanguinolente esibizioni</strong></a> agli Mtv Awards hanno creato un precedente che implicitamente autorizza ogni presunta star a concedersi look imbarazzanti che più che stupire, ti fanno venir voglia di <strong>chiamare un accalappiacani</strong>. Quella nel video qui sotto è <strong><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Karin_Dreijer_Andersson" target="_blank">Karin Dreijer</a> dei Knife</strong>, portata al successo dai <strong>Royksopp </strong>e che da circa un anno ha intrapreso la strada da solista sotto il nome d&#8217;arte <strong>Fever Ray</strong>, durante una premiazione alla tv svedese.</p>
<p>Scrive il caustico blog <a href="http://dlisted.com/node/35776" target="_blank"><strong>Dlisted</strong></a>:</p>
<blockquote><p>è quello che succederebbe a <strong>Nicole Kidman</strong> se al mondo finisse il <strong>botox</strong>. E per i prossimi Grammy si attende che Lady Gaga si presenti con il volto ricoperto da una <strong>montagna di diarrea<span style="color: #ff0000;">*</span></strong>.</p></blockquote>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>*</strong></span> A proposito, dopo quattro giorni di agonia mi hanno aggiustato le fognature: questo sarà uno dei weekend casalinghi più soddisfacenti della mia vita.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="451" height="274" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/ymCP6zC_qJU&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="451" height="274" src="http://www.youtube.com/v/ymCP6zC_qJU&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
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