Ehi!!!! Allora Marco Liorni è vivo e combatte insieme a noi! Il pulmino del comune è andato a prelevarlo all’ospizio e l’ha portato davanti alla porta rossa di Cinecittà così com’era, in vestaglia, pantofole e catetere. In questa finale del Grande Fratello gli ospiti si sprecano. Il cast dei Cesaroni completo di Amendola, Tortora e Fassari si esibisce in una scenetta veramente triste e noiosa, tanto da farti pentire di avere anche solo pensato di poter apprezzare la fiction di cui sono protagonisti.
La madre di Mario, con le lacrime agli occhi, si augura che il figlio, una volta uscito dal gioco, rimanga proprio così come l’ha visto in tivù e continui a comportarsi come ha fatto finora dentro la casa. Cioè, ma com’era sto Mario prima del GF? Un affiliato dell’ETA Basca? Ma soprattutto che augurio sarebbe quello di aspirare che il futuro di tuo figlio sia a base di insulti in salotto, risse in cucina, rutti e peti?
Prima eliminazione: esce Gian Filippo, quello che Signorini stasera ha definito “un principe moderno”. Vede la sua tata musulmana in collegamento via satellite dalla grotta di Bin Laden e la Marcuzzi si dice fiera di aver avuto un concorrente come lui, perché è una “brava persona dai sani valori di una volta”. Certo, una che ha fatto i calendari nuda fino a ieri sarebbe in grado di vedere dei sani valori anche in Milly d’Abbraccio.
Per far rinvigorire Teresa, prima si tenta di iniettarle aria compressa come in un copertone sgonfio, poi viene improvvisato uno strip da parte degli ex coinquilini Fabio, Mirko e Roberto. Ma la ragazza, che ha un passato da suora-punk, non rimane particolarmente sconfinferata. Peccato che Gian Filippo sia già uscito, perché avrebbe certamente gradito di più.
La sorpresa per Christine è: forse un nerboruto idraulico al quale sfilare la tuta da lavoro e tuffarsi insieme su un materasso per stringersi reciprocamente le guarnizioni? Ma no!! Christine, invece, incontra la grande amica Lina e sulla sua faccia si stampa un’espressione della serie: “ma chi me l’ha fatto fare?! E adesso chi se la toglie più di torno questa piattola?“
Teresa Stinziani: Tre mesi vissuti sulla borderline dell’anonimato, tre mesi in cui è stato difficile distinguerla dal cesto dei panni sporchi. Trasparente come la pellicola Cuki, spesso spariva dalla casa e veniva ritrovata nel frigo mentre avvolgeva un mazzo di prezzemolo. Nelle ultime settimane, però, si è data da fare dimostrando di avere la personalità per tentare, e sorprendentemente riuscendoci, di immedesimarsi in un cuscino del divano.
Mario Ferretti: muratore e ragazzo padre, il suo apporto è stato indispensabile all’inizio del programma per i lavori di completamento della Casa, che poi è stata abbattuta da una tromba d’aria. Da quel momento il suo nome è sparito dalle Pagine Gialle e lui è stato cementato vivo tra il muro portante e lo sgabuzzino, da dentro al quale si prodigava in improperi nei confronti di chiunque. Nonostante questo, è stato in grado di mettere le mani sotto alle gonne di tutte le ragazze della Casa, compresa Silvia, trovandovi inaspettate sorprese.
Christine del Rio: da esperta donna di televisione (è rimasta nella storia la sua intervista ad Al Bano, in cui il cantante l’ha presa a sonore sberle, come d’altronde vorrebbe fare qualsiasi italiano che entra in contatto con lei) la bionda anglomilanese si è inventata una storia d’amore puramente mediatica con il coinquilino Francesco Botta, da consumarsi preferibilmente entro la fine del reality. Forte di questa esperienza è diventata in breve tempo la consigliera sentimentale della superfavorita alla vittoria Lina, riuscendo a farla eliminare anticipatamente dal gioco.
Gianfilippo Failla: Pilastro di questa edizione del Grande Fratello è l’uomo che tutte le donne vorrebbero al proprio fianco: gentile, garbato, pieno di attenzioni e maestro di savoir-faire. Quando hai troppo mal di testa per dargliela, puoi indirizzarlo verso il suo migliore amico (possibilmente un cumenda lombardo) con il quale potrà sfogare i suoi istinti primordiali. Subito dopo puoi riappropriartene ed usarlo come chauffeur per farti scarrozzare a fare shopping al centro commerciale.
Non sapevo che TRL fosse stato promosso su Canale 5. Certo che la Santarelli si è ridotta proprio male: talmente male che ricorda in maniera inquietante la De Filippi.
Update: in questo momento c’è anche Franceso Facchinetti intervistato da Emilio Fede a Sipario del TG4. Cosa mi sono perso? E’ una festività nazionale oggi?
Update 2: Marco Carta non si smentisce mai e si riconferma il re dei mash-up. Parte la base di “Ricordati di me” e lui comincia a cantare “Ogni volta“, venendo deriso da Alessandro Cattelan Chicco Sfondrini. Quanto mi farebbe felice vedere che, oltre ai peluche vinti coi punti del Mulino Bianco e di cui il pubblico vuole disfarsi a causa dell’indefinibile bruttezza, arrivassero sul palco anche un paio di Trudini riempiti di mattoni.
Update 3: di fronte alla coreografia di Susy e Giulia sulle note di “4 Minutes”, Madonna e Justin Timberlake sembrano Carla Fracci e Roberto Bolle. Marco Carta canna attacco e tonalità di “Più bella cosa” e Luca Jurman vorrebbe annegarsi nella fontana di Piazza del Popolo.
Update 4: Marco e Grazia di Michele firmano l’armistizio con un abbraccio dal sapore molto mediatico, come per riabilitare la trasmissione agli occhi dei genitori che hanno accompagnato le carampane ad assistere all’evento. E tutto andò a finire a tarallucci e vino, in vero italian-style.
Amici di Maria anno settimo, finale del 16 aprile 2008. Sarà una serata lunga. Finchè va in onda la pubblicità, scaldiamo i motori ricordando i bei tempi andati: l’anno scorso Federico “Scaldabagno” Angelucci trionfava, non certo a sorpresa (e non certo meritatamente) sui banchi della Scuola della Musica (nota a latere, il post della finale del 2007 è rimasto nella storia di questo blog per le sue 14.192 visite in venitquattr’ore). Quest’anno il più accreditato alla vittoria è Marco ScartoffiaCarta, ma con il regolamento che cambia ogni due minuti come gli exit-poll elettorali, non si può mai sapere. I professori, nel daytime, hanno confessato che vorrebbero veder vincere Pasqualino. Oh, ecco, si comincia. Entra la nostra conduttrice preferita, che mi aspettavo avvolta in un tubino di latex nero, con borchie e frustino nel consueto stile Sadomaria, invece opta per un castigato insieme di spugnette da lavabo cucite in una sartoria pakistana. Sempre nere, comunque.
Prima di cominciare le esibizioni vengono presentati tutti i critici musicali e produttori discografici del Paese, ciò mi fa supporre che ci sia uno dei tre cantanti in odore di vittoria. Ma va? A sostenere/criticare il ballerino c’è Carla Fracci che esordisce con “Sono molto contenta di essere qui con amici”, forse pensa di essere a casa sua davanti ad una pizza. La Fracci bacchetta Anbeta, poiché l’aspettava per un’audizione al Teatro dell’Opera, ma la ballerina non si è presentata, preferendo continuare a lavorare nel porcile televisivo.
La prima sfida vede Francesco Mariottini, ultimo in classifica ed unico ballerino superstite, contro Pasqualino “Paky” Maione. Errevuemme di incoraggiamento di Fiorello e Baldini con Gianluca Guidi sullo sfondo, beccati a tradimento durante la pausa-cicca, una roba triste e raffazzonata quasi come le frasi che compone Marco Carta quando parla.
Tra il pubblico in studio si nota l’Angelucci di cui sopra, seduto in seconda fila, impallato dalla pachidermica Platinette che veste abiti maschili. Quelle strisce che ha sul cranio glabro, e che sembrano un finto tatuaggio, in realtà sono strisce di Bostik per tenere incollata la parrucca che, stasera però, deve aver scordato sull’autobus. Parte il leit-motif Celentano, sulle linee, la tecnica, le caratteristiche fisiche e bla bla bla.
Il titolare è in via di guarigione: recupera qualche news che si è lasciato scappare e promette che – con la dovuta calma perché deve prendere confidenza con la nuova interfaccia 2.5 di WordPress – si torna alla normalità.
5) – Due pesi e due misure per trattare i blogger gossipari. Mentre in America Mtv assume Perez Hilton affidandogli una rubrica settimanale su TRL, in Italia la tv musicale censura Chissenefrega per aver pubblicato il video spoiler del gran finale di “A Shot at Love“. Grazie Viacom! Per dispetto spoilerizzo sulla fine di “That’s Amore” che si è concluso nel fine settimana: Domenico Nesci ha scelto di fidanzarsi con una certa Megan, ovvero una di ’ste due facce da apple pie qui a fianco, devo ancora capire se quella di destra o quella di sinistra (Mtv: tiè tiè tiè!!!)
4) – Anna Tatangelo si è rifatta. Nell’intervista che correda il servizio fotografico senza veli comparso pochi giorni fa su un importante mensile patinato, la donna che non vuole riempire solo una minigonna, ma anche un reggiseno a balconcino, confessa di essersi affidata alla chirurgia estetica per far rifiorire il suo décolleté (che per averlo sfiorito a soli vent’anni una deve essere proprio messa male). Ma noi che di plastiche ne sappiamo, guardandola bene ci rendiamo conto che il chirurgo è sicuramente intervenuto anche con una blefaroplastica per rialzare le palpebre. D’altronde, essendo obbligata ad ascoltare (e cantare!) canzoni di Gigi d’Alessio tutto il giorno, è il modo migliore per riuscire a tenere aperti gli occhi.
3) – Crederci sempre, arrendersi sarebbe ora. Se c’è qualcuno che compra i libri di Amici di Maria, ci sarà anche qualcuno che comprerà l’autobiografia di Simona Ventura, in cui la (un tempo graffiante, ora gracchiante) conduttrice parla a ruota libera dei suoi uomini, dei suoi aborti, di droga, sesso e rock’n'roll. Un masterpiece della letteratura contemporanea, da portarsi dietro assolutamente quando si va a fare una grigliata in campagna (non per leggerlo, ma per usarlo insieme all’alcool per accendere le braci sulle quali cuocere la carne che assumerà un gusto unico di “ciurlata nel manico”).
2) – Porco di un Mirko. La bestemmiache ha valso a Mirko Sozio l’espulsione dalla casa del Grande Fratello è stata davvero impercettibile, ma gli autori non hanno avuto pietà: non vedevano l’ora di crearsi l’ennesimo scandaletto basato sul nulla per ravvivare un reality morente. Fa specie, comunque, che una mezza imprecazione a denti stretti di Mirko abbia fatto inorridire i perbenisti, che, invece, vedono in Lina un esempio costruttivo di femminismo da quando ha fatto a Roberto quello che lui stesso ha definito “un adolescenziale raspino”.
1) – Disco lies. Quanto ci piace il nuovo singolo di Moby? Belle sonorità, bella melodia, bello anche il video ispirato alla famosa barzelletta “sai cosa ci fa un gallo davanti alla vetrina di una macelleria?” (uhm no, non sono ancora guarito del tutto…)
Amici, serale del 2 aprile. Dopo la sfuriata del giorno di Pasqua, in cui ha dimostrato tutto il peggio che una ventenne armata di telecamera caricata a superbia potesse dimostrare, finalmente, con un televoto a dir poco plebiscitario (a favore della squadra bianca in netta e sacrosanta rimonta) e tutta la commissione contro, Marta Rossi si toglie definitivamente dai cosiddetti. Entrata in sordina a ottobre nella scuola, la bionda coi fusilli in testa non ci ha messo molto a sfoderare quantità industriali di arroganza e boria spacciandole per “sincerità”.
Già definita un “castoro con la parrucca bionda“, una “Mariah Carey intrappolata nel corpo di Christina Aguilera” e un “impasto per pizza coi neuroni di Antonella Elia” siamo certi che non solo non la rimpiangeremo, ma di lei non sentiremo mai più parlare. Probabilmente non sentiremo più parlare nemmeno di Pasqualino, che all’inizio del programma era un po’ la Marta della squadra bianca: altezzoso e polemico fino a quando non è riuscito a trovare la sua ragione di vita, cioè le improbabili imitazioni di Space Vampire Iancu usate come trappola attiravoti, ma che a tratti parevano quasi (ho detto quasi, eh) divertenti. Premio della critica ad Alessandra Celentano che definisce Susy un “sacco di patate” (ammetto, ho riso di fronte alla disarmante perfidia dell’insegnante di danza).
Nel weekend si è consumata l’ultima, straziante, puntata del nostro reality show di riferimento. Come sapevamo da tempo, Bobby Cuordibanana, carino quanto vuoi ma sveglio come un copertone, è riuscito a conquistare il cuore della bella Tila. E’ noto che il cuore, Tila Tequila, ce l’ha posizionato più in basso rispetto all’ombelico, ma più in alto rispetto alle ginocchia.
Molto cinematografico il momento fatale della scelta: Tila chiama per nome l’incredulo Bobby e gli salta al collo, mentre un’inedita Dani (i truccatori di Mtv hanno tentato di fare miracoli con lei, trasformandola da pilota di Monster Truck ad autista di Interflora che consegna gladioli col Fiorino) abbandona, schiva, la scena. Ma mentre la padrona di casa bacia appassionatamente il suo uomo, le tornano alla mente – con un flashback – i momenti più teneri trascorsi con la pompieressa e si lancia al suo inseguimento, assalita dal dubbio, in pieno stile “sono ancora in tempo per cambiare idea“, interpretando una parte che sembra scritta apposta per un’anticonformista Julia Roberts.
Ma Tila, in lacrime, non modifica la sua decisione: voleva solo dare l’estremo saluto a Dani, premurandosi di dirle di portare i suoi saluti ai colleghi pompieri: meglio tenersi sempre una porta aperta. Abbandonata definitivamente l’esclusa, Tila ritorna dal prescelto e si prodiga in una marea di buoni propositi. Da “voglio essere la tua mogliettina” a “non vedo l’ora di costruire il mio futuro con te”.
Già, un bel futuro. Per la cronaca, il reality ha chiuso i battenti in USA il 18 dicembre 2007. Il primo gennaio 2008, Tila, tramite un messaggio lasciato sul suo Myspace dichiarava:
“Bobby mi ha lasciata perchè non era in grado di gestire una situazione più grande di lui”
Opposta la versione del bell’imbusto che, sempre via Myspace, replicava:
“Dopo la fine del programma non ho mai più visto nè sentito Tila, nè ho mai avuto un numero di telefono per contattarla”
Per chi, come me, vuole continuare a sognare con questo gioiellino trash, sappia che il 22 aprile è prevista oltreoceano la season premiere di “A shot at love2” (e nel frattempo speriamo che arrivi anche il già cult “That’s Amore“).
X-Factor del 25 Marzo 2008. Puntata calda, caldissima come la colata di catrame caduta in testa a Simona Ventura. Si polemizza subito sulle scelte della capitana della squadra dei Vecchi, Morgan si destreggia sul filo della quasi-diplomazia mentre Mara Maionchi (definita in settimana in maniera sciatta e poco creativa da Aldo Grasso “un misto tra Iva Zanicchi e Wanna Marchi”) spara già il primo “Mortacci!”.
Emanuele (gruppo dei vecchi): canta (male) Robbie Williams. Quest’uomo ha del pongo al posto dei capelli, ad ogni inquadratura la sua pettinatura ha una forma diversa. Tutto molto banale, come voto darei al massimo un 5 (in sintesi: banale 5 – ah ah-)
4 Sound (gruppo dei gruppi): il gruppo di bambini dell’asilo che avrebbe dovuto uscire dal programma la scorsa settimana e che il mefistofelico Morgan (definizione altrettanto sciatta e poco creativa, sempre di Aldo Grasso) si è già pentito di aver selezionato. Cantano “La verità ci fa male lo so”, lo sappiamo. Pessimi: a casa! Voto 2
Tony (gruppo dei gggiovani): fin dalla prima puntata puzza di vittoria, per cui consiglierei una doccia. Canta Giorgia – discretamente – ma poteva fare meglio. Voto 6
Antonio(gruppo dei vecchi): è il vero protagonista delle polemiche sorte in settimana. Salvato dal pubblico dopo una performance degna della sagra della porchetta (che lui sembra aver ingerito in quantità) e sbeffeggiato da Morgan, Simona gli consiglia di non tirare troppo la corda e seguire la strada dell’umiltà: questa donna è sempre brava a dare agli altri direttive che dovrebbe segure lei per prima. “Non devi tirartela, non devi dire che sei bravo, perché il pubblico italiano non è stupido!”, precisa al cantante la Ventura. Io qualche dubbio ce l’ho, considerato che lei sta dove sta. Antonio merita di uscire solo per l’atteggiamento superbo e perché ormai si vede che non ce la fa più a seguire la dieta imposta dalla produzione (l’altro giorno ha tentato di divorare un comodino). Voto 0
Poverino, dopo l’esibizione è costretto ad abbassare la cresta e chiedere scusa a tutti: adoro le umiliazioni in diretta. Rettifico: Voto -1000.
Marco Carta Diva fa un apprezzamento pesante sul fondoschiena di Marta la Cornacchia, la quale dà letteralmente di matto ed attacca una interminabile manfrina che la porta sull’orlo di una crisi di nervi. L’isterica piange a secco, minaccia di abbandonare la scuola, le si gonfia la faccia come un pesce palla attaccato da un predatore e urla nelle orecchie dell’invisibile Cassandra scambiandola per un enorme attaccapanni al quale appendere le sue paturnie.
Serale di Amici del 19 marzo. Davanti ad un parterre orfano di Nosferatu Iancu e formato dalla sempre presente Platinette Winehouse (tatuata coi pennarelli da lavagnetta, ma fortunatamente vestita) e da una tremenda Oriella Dorella (che in un lapsus defilippiano viene chiamata “Orietta”: Maria deve averla confusa con la Berti, ma – bisogna ammettere – la pettinatura poteva ingannare) si è consumata stasera la madre di tutte le battaglie danzerecce.
La ragazza della via Gluck, Alessandra Celentano (ormai nota solo come “Quella lì”) lancia il guanto di sfida a Confettino Garrison. “Quella lì” entra in scena con il cappello volutamente sugli occhi per impedirsi la visione della Dorella mentre tenta l’impiccagione con le extension di Platinette. Alessandra balla un passo a molti che dovrebbe essere un tango, il cui risultato è più argentiano che argentino, per quanto sembra terrificante. Tra stacchi d’ascella e pestoni sui piedi, la Celentano porta a termine l’opera quasi decorosamente. Ma in tutto ciò il ballerino Francesco dov’era?
Confettino Garrison è pronto al contrattacco e risponde mettendo in scena una coreografia hip-hop ispirata all’artrite. Susy è completamente inadeguata a fargli da partner, mentre Giulia se la cava un po’ più discretamente, ma solo perchè il regista la inquadra poco. Senza fiato e con un paio di ossa rotte, Garrison stramazza al suolo: quest’uomo non è più lui da quando Brian l’ha abbandonato sull’altare.
PS2: Anche stasera Marco Carta frigna, perché perde la sfida di canto con Roberta. E, a sorpresa, lei gli frega anche il primo posto in classifica, tiè! La squadra bianca risulta perdente: l’allieva che anziché esibirsi ha passato tutta la serata a fissare il soffitto fischiettando, sperando di non essere schierata in nessuna prova è Susy. Meriterebbe di uscire lei e invece la scure del televoto si abbatte su Giulia Gambecorte. Un po’ (ma proprio poco, eh) mi dispiace.
Dopo un sonoro “vaffan§#/°” regalato al pubblico e un divertentissimo “chissenefrega” rivolto al piccolo Facchino, Mara Maionchi – detta Mayò – in preda all’ira per l’eliminazione delle sue cantanti, è la vera grande scoperta di X-Factor. Una donna che merita a tutto tondo di essere proclamata nuovo folle idolo delle folle. Gli ultimi due minuti della puntata di ieri del talent show di Rai Due hanno valso da soli tutta l’estenuante visione.
Pronti? Via! E’ ai nastri di partenza il primo talent show targato Rai Due! Un programma di e con Simona Ventura, MaraMaionchi e MarcoCastoldi, presentato da FrancescoFacchinetti. Certo che accostare la parola “talento” alla parola “francescofacchinetti” fa un effetto tipo unghie strisciate sulla lavagna. Ma la Ventura, nella conferenza stampa dell’altro giorno l’ha definito “il miglior giovane conduttore della tv italiana”, quindi figuramoci come è messa la tv italiana (e come è messa la Ventura). Robe da far davvero rimpiangere Daniele Bossari, o addirittura Alessandro Greco.
Già per il fatto di aver scelto un tale conduttore, il programma meriterebbe di floppare a prescindere. Lo scrivo ora alle 21.20 e dopo aver visto pochi minuti di introduzione so che non me ne pentirò. Morgan è truccato come mia zia quando va a messa il giorno di Pasqua, la Maionchi ha i capelli cotonati con un minipimer e Simona sembra più giovane di una decina d’anni, stasera, cioè ne dimostra solo cinquanta. Scenografia a dir poco orrenda, scura e claustrofobica, degna del peggiore cd-live: quattro faretti e una scritta in scroll sono un po’ poco per dare autorevolezza e credibilità ad un palcoscenico che sembra ricavato dallo sgabuzzino delle scope. Pochi attimi di diretta ed entra già in studio un disturbatore a smarchettare il suo libro. Il tizio viene portato via a forza e Facchinetti non capisce più niente. Gran bella figura per il proprio sverginamento da conduttore. E, finora, è il miglior momento del programma.
La sfida a colpi di settenote per la ricerca della nuova star della musica italiana parte con una suddivisione in tre squadre: i giovani tra i 16 e i 24 anni (capitanati dalla Maionchi), i gruppi vocali (seguiti da Morgan) e i vecchi (proprietà della Ventura).Questi ultimi hanno l’ingrato compito di aprire la gara.
Dante Pontone
Canta “The best”, ma se questo è il best che questo programma può offrire, beh allora tra un po’ mi sacrifico a guardare Totti al Grande Fratello. Manca qualcosa a questo Dante, che so, una Beatrice che lo ispiri, o un Virgilio che lo spedisca diritto agli inferi. Voto 5
Antonio Marino
Un camionista da 350Kg che Canta “Di sole e d’azzurro”. Credibilità sottozero, poi non mi piacciono tutti quei virtuosismi: perchè la parola “vorrei” viene storpiata in “vouououourruououoeeeeuuuuoiiiiiii”? Voto 5+
Annalisa Baldi
Definita dalla Ventura “la nostra Amy Winehouse” (nelle ultime tre settimane l’ha detto un po’ a chiunque, anche alla sua verduraia). Tamarrume a non finire con questa rossa che canta “Do you think i’m sexy”. No, neanche un po’. Ci lascia giù sei o sette tonsille, esagerata. Voto 5 e 1/2
Emanuele Dabbono
Ha scritto più di 600 canzoni. Embeh? Anche Toni Municipio, per dire, però non rompe le scatole a nessuno. Canta Sinead O’Connor, sarebbe quasi discreto, ma dal punto di vista del look sembra Gianni Morandi da vecchio. Voto 6–
Adriano di Pasquale
Presentato come “un’anima bella”, peccato che tutto il resto sia carente. Fatalità canta “Sei nell’anima” e la Nannini già schiera gli avvocati. Voto 4
Chiuso il televoto per la categoria dei vecchi. Per quanto mi riguarda a casa tutti e tanti saluti, fatemi vedere una puntata di Tom e Jerry. Scatta il momento “Amici” in cui i giudici sparlano di se stessi. “Una volta la Maionchi era la mia discografica, ma da quando mi sono divincolato [non è che forse voleva dire "svincolato"? ndCsnf] ho avuto successo” riferisce Morgan a Mara. Simona invece dice di Morgan: “è più truccato di me, vive nel mondo di Halloween e nei giudizi è troppo prolisso”. Anche un po’ prolasso, a mio avviso. Passano il turno Emanuele, Dante, Antonio e Annalisa.
L’avvio è stato tiepido e probabilmente chi aveva un minimo d’interesse nel programma l’avrà già completamente gettato nel sacchetto dell’umido insieme ai neuroni del presentatore. E’ la volta dei gruppi e si comincia a sentire qualcosa di un po’ più discreto rispetto alle esibizioni da Corrida che hano tenuto banco finora.
Da buon telespettatore vaccinato ai flop, ho imparato a diffidare da tutti i prodotti che portano il marchio “Simona Ventura”, soprattutto se proposti nel periodo primaverile. E se oltre a quello “Ventura”, c’è pure quello “Facchinetti” di marchio, ho come l’impressione che qualcuno stia tentando di fregarmi, come se mi facessero firmare un contratto per l’acquisto di un videoregistratore e poi dentro allo scatolone mi ritrovassi una fornitura di mattoni.
Per giudicare a priori X-Factor, però, ci vuole una certa cautela. Il nuovo reality di Raidue si basa su un format fortissimo, di grande successo ed impatto all’estero, ma che qui da noi sembra già un insuccesso annunciato. Il talent-show “puro” ha sempre funzionato poco nel nostro Paese, tantopiù che l’unico superstite del genere, “Amici”, ha virato da tempo in una direzione che ben conosciamo, sostituendo i talenti mancati con valanghe di gossip, battibecchi e pugnalate alle spalle. Aver la pretesa di scoprire in televisione in quattro e quattr’otto la nuova popstar della musica italiana è un’impresa ardua e forse un po’ esagerata da mettere in atto, anche con la complicità della Sony-Bmg, visto che la musica che passa in tv raramente corrisponde (Sanremo docet) a ciò che cerca chi ha voglia di travasare qualche megabyte nel suo ipod.
Devo dire, comunque, che i daytime con i provini di questa settimana mi hanno divertito parecchio, non per merito del trio Ventura-Castoldi-Maionchi (che non fanno nulla che non sia già stato fatto ai tempi di Popstar/Superstar da Bossari, Di Cataldo & soci), bensì a causa di un parterre di aspiranti concorrenti talmente stralunati che anche la Corrida se li sogna. Raidue crede talmente tanto in questo progetto che lo programma addirittura al lunedì, contro quel Grande Fratello in crisi sempre più mistica. Per il momento faccio finta di ignorare quella leggera puzza di bruciato che sento e, a X-Factor, provo a dare una possibilità lunedì sera. Chissà che – imprevedibilmente – non stupisca.