Archivio per Amici 7

Amici in piazza (pace fatta tra Marco Carta e Grazia di Michele)

Non sapevo che TRL fosse stato promosso su Canale 5. Certo che la Santarelli si è ridotta proprio male: talmente male che ricorda in maniera inquietante la De Filippi.

Update: in questo momento c’è anche Franceso Facchinetti intervistato da Emilio Fede a Sipario del TG4. Cosa mi sono perso? E’ una festività nazionale oggi?

Update 2: Marco Carta non si smentisce mai e si riconferma il re dei mash-up. Parte la base di “Ricordati di me” e lui comincia a cantare “Ogni volta“, venendo deriso da Alessandro Cattelan Chicco Sfondrini. Quanto mi farebbe felice vedere che, oltre ai peluche vinti coi punti del Mulino Bianco e di cui il pubblico vuole disfarsi a causa dell’indefinibile bruttezza, arrivassero sul palco anche un paio di Trudini riempiti di mattoni.

Update 3: di fronte alla coreografia di Susy e Giulia sulle note di “4 Minutes”, Madonna e Justin Timberlake sembrano Carla Fracci e Roberto Bolle. Marco Carta canna attacco e tonalità di “Più bella cosa” e Luca Jurman vorrebbe annegarsi nella fontana di Piazza del Popolo.

Update 4: Marco e Grazia di Michele firmano l’armistizio con un abbraccio dal sapore molto mediatico, come per riabilitare la trasmissione agli occhi dei genitori che hanno accompagnato le carampane ad assistere all’evento. E tutto andò a finire a tarallucci e vino, in vero italian-style.

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Amici 7: la finale – Vince Marco Carta

Amici di Maria anno settimo, finale del 16 aprile 2008. Sarà una serata lunga. Finchè va in onda la pubblicità, scaldiamo i motori ricordando i bei tempi andati: l’anno scorso Federico “Scaldabagno” Angelucci trionfava, non certo a sorpresa (e non certo meritatamente) sui banchi della Scuola della Musica (nota a latere, il post della finale del 2007 è rimasto nella storia di questo blog per le sue 14.192 visite in venitquattr’ore). Quest’anno il più accreditato alla vittoria è Marco Scartoffia Carta, ma con il regolamento che cambia ogni due minuti come gli exit-poll elettorali, non si può mai sapere. I professori, nel daytime, hanno confessato che vorrebbero veder vincere Pasqualino. Oh, ecco, si comincia. Entra la nostra conduttrice preferita, che mi aspettavo avvolta in un tubino di latex nero, con borchie e frustino nel consueto stile Sadomaria, invece opta per un castigato insieme di spugnette da lavabo cucite in una sartoria pakistana. Sempre nere, comunque.

Prima di cominciare le esibizioni vengono presentati tutti i critici musicali e produttori discografici del Paese, ciò mi fa supporre che ci sia uno dei tre cantanti in odore di vittoria. Ma va? A sostenere/criticare il ballerino c’è Carla Fracci che esordisce con “Sono molto contenta di essere qui con amici”, forse pensa di essere a casa sua davanti ad una pizza. La Fracci bacchetta Anbeta, poiché l’aspettava per un’audizione al Teatro dell’Opera, ma la ballerina non si è presentata, preferendo continuare a lavorare nel porcile televisivo.

La prima sfida vede Francesco Mariottini, ultimo in classifica ed unico ballerino superstite, contro Pasqualino “Paky” Maione. Errevuemme di incoraggiamento di Fiorello e Baldini con Gianluca Guidi sullo sfondo, beccati a tradimento durante la pausa-cicca, una roba triste e raffazzonata quasi come le frasi che compone Marco Carta quando parla.

Tra il pubblico in studio si nota l’Angelucci di cui sopra, seduto in seconda fila, impallato dalla pachidermica Platinette che veste abiti maschili. Quelle strisce che ha sul cranio glabro, e che sembrano un finto tatuaggio, in realtà sono strisce di Bostik per tenere incollata la parrucca che, stasera però, deve aver scordato sull’autobus. Parte il leit-motif Celentano, sulle linee, la tecnica, le caratteristiche fisiche e bla bla bla.

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Amici: Marta Rossi fuori dagli zebedei, le imitazioni di Pasqualino e Susy Sacco di Patate

Amici, serale del 2 aprile. Dopo la sfuriata del giorno di Pasqua, in cui ha dimostrato tutto il peggio che una ventenne armata di telecamera caricata a superbia potesse dimostrare, finalmente, con un televoto a dir poco plebiscitario (a favore della squadra bianca in netta e sacrosanta rimonta) e tutta la commissione contro, Marta Rossi si toglie definitivamente dai cosiddetti. Entrata in sordina a ottobre nella scuola, la bionda coi fusilli in testa non ci ha messo molto a sfoderare quantità industriali di arroganza e boria spacciandole per “sincerità”.

Già definita un “castoro con la parrucca bionda“, una “Mariah Carey intrappolata nel corpo di Christina Aguilera” e un “impasto per pizza coi neuroni di Antonella Elia” siamo certi che non solo non la rimpiangeremo, ma di lei non sentiremo mai più parlare. Probabilmente non sentiremo più parlare nemmeno di Pasqualino, che all’inizio del programma era un po’ la Marta della squadra bianca: altezzoso e polemico fino a quando non è riuscito a trovare la sua ragione di vita, cioè le improbabili imitazioni di Space Vampire Iancu usate come trappola attiravoti, ma che a tratti parevano quasi (ho detto quasi, eh) divertenti. Premio della critica ad Alessandra Celentano che definisce Susy un “sacco di patate” (ammetto, ho riso di fronte alla disarmante perfidia dell’insegnante di danza).

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Amici: dramma pasquale in tre atti

Marco Carta Diva fa un apprezzamento pesante sul fondoschiena di Marta la Cornacchia, la quale dà letteralmente di matto ed attacca una interminabile manfrina che la porta sull’orlo di una crisi di nervi. L’isterica piange a secco, minaccia di abbandonare la scuola, le si gonfia la faccia come un pesce palla attaccato da un predatore e urla nelle orecchie dell’invisibile Cassandra scambiandola per un enorme attaccapanni al quale appendere le sue paturnie.

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Sfida Celentano contro Garrison, addio Giulia Gambecorte

Serale di Amici del 19 marzo. Davanti ad un parterre orfano di Nosferatu Iancu e formato dalla sempre presente Platinette Winehouse (tatuata coi pennarelli da lavagnetta, ma fortunatamente vestita) e da una tremenda Oriella Dorella (che in un lapsus defilippiano viene chiamata “Orietta”: Maria deve averla confusa con la Berti, ma – bisogna ammettere – la pettinatura poteva ingannare) si è consumata stasera la madre di tutte le battaglie danzerecce.

La ragazza della via Gluck, Alessandra Celentano (ormai nota solo come “Quella lì”) lancia il guanto di sfida a Confettino Garrison. “Quella lì” entra in scena con il cappello volutamente sugli occhi per impedirsi la visione della Dorella mentre tenta l’impiccagione con le extension di Platinette. Alessandra balla un passo a molti che dovrebbe essere un tango, il cui risultato è più argentiano che argentino, per quanto sembra terrificante. Tra stacchi d’ascella e pestoni sui piedi, la Celentano porta a termine l’opera quasi decorosamente. Ma in tutto ciò il ballerino Francesco dov’era?

Confettino Garrison è pronto al contrattacco e risponde mettendo in scena una coreografia hip-hop ispirata all’artrite. Susy è completamente inadeguata a fargli da partner, mentre Giulia se la cava un po’ più discretamente, ma solo perchè il regista la inquadra poco. Senza fiato e con un paio di ossa rotte, Garrison stramazza al suolo: quest’uomo non è più lui da quando Brian l’ha abbandonato sull’altare.

PS: Attendo video. Grazie Matteo.

PS2: Anche stasera Marco Carta frigna, perché perde la sfida di canto con Roberta. E, a sorpresa, lei gli frega anche il primo posto in classifica, tiè! La squadra bianca risulta perdente: l’allieva che anziché esibirsi ha passato tutta la serata a fissare il soffitto fischiettando, sperando di non essere schierata in nessuna prova è Susy. Meriterebbe di uscire lei e invece la scure del televoto si abbatte su Giulia Gambecorte. Un po’ (ma proprio poco, eh) mi dispiace.

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Top carampana of the year

Tra i commenti folli che riporto quasi quotidianamente su “Chissenefrega… who tumblr?“, questo vince il premio ROTFL 2008. Si parla di Marco Carta di Amici, di cui ho scritto:durante la settimana impara due canzoni a memoria e nella puntata serale canta la melodia di una con il testo dell’altra. E tutto senza mai perdere l’accento sardo“.

Non ho capito cosa intendevi con “E tutto senza mai perdere l’accento sardo.”. Ti scandalizza che lui mantenga vivo l’accento della propria terra? Pensi forse che sia indegno mantenere l’accento o che sia poco nobile? Dovrebbe scimmiottare un accento non suo per renderti felice? Ti rendi conto delle cose scrivi e del tuo atteggiamento tipicamente razzista…? Svegliati, siamo nel 2008 e viviamo in Europa e le lingue minoritarie, come anche il sardo, sono tutelate dalla stessa Costituzione mentre è reato attaccare le persone facendo ricorso a discorsi sulla razza. Se hai complessi di superiorità, vai da uno psichiatra.

Segue a ruota il meraviglioso:

CIAO MARCO TU SEI BELLOISSIMO SEI INFATTI IL MIO FANS

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Simonetta Spiri (riposa in pace) e il leggiadro Gianni Sperti

Serale di Amici del 24 febbraio. Se avessi scritto un post sulla puntata di ieri, l’avrei cancellato per la disperazione sul finale del programma. Simonetta Spiri (colei che avevo eletto mia preferita proprio un quarto d’ora prima che fosse eliminata, colei che se davvero fosse Ashlee Simpson io vorrei tanto essere il suo Pete Wentz), viene all’unanimità nominata dai compagni e ghigliottinata dai professori. Poveretta, ora le rimane solo che tentare la strada come velina: il fisico ce l’ha, poi lì le sarde sono sempre andate forte e di una degna erede di Giorgia Palmas io, sinceramente, sento la necessità.

Ma l’avvenimento più importante della puntata non è stato l’atteso (?) e osceno video celentan-clintoniano “Yes we will” (magistralmente chiuso da una Carla Fracci ormai utile solo per delle pubblicità progresso a favore del morbo di Parkinson) in risposta all’altrettanto squallido “Yes we can” della settimana scorsa. No, la parte che proprio non vi dovevate perdere era quella relativa al passo a tre di Maura. Protagonisti la professionista Maria Zaffino (di solito sempre brava nei suoi balletti, ma ieri sera sembrava ebbra di quel Beltè di cui è testimonial), il tronista Gianni Sperti e il burroso alunno Francesco Mariottini. Nel punto in cui la coreografia [1:18 del video sotto] prevede il famoso passo noto come “Elicottero dell’FBI colpito da un missile terra-aria” eseguito dallo Sperti, Francesco non riesce a dare al collega una spinta sufficiente e Gianni, leggiadro come una carriola di mattoni che precipita da un’impalcatura al dodicesimo piano di un palazzo in costruzione, si spiaccica al suolo sbattendo sonoramente la capoccia. Dopo l’esibizione tutti sono preoccupati. Infatti non tarda molto ad arrivare la notizia del terremoto a Sumatra. Comunque Gianni sembra riprendersi subito: d’altronde è un uomo vaccinato. Deve aver provato una sensazione più o meno simile durante la prima notte di nozze con Paola Barale.

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Marco Carta (Diva), Iancu e i Colleghi di Maria che cantano “Yes we can”

Serale di Amici del 17 febbraio 2008. Per la prima volta nella storia un’eliminazione senza drammi. Antonino, primo componente della squadra bianca costretto a far fagotto e svestire la tuta con la “A”, non prende particolarmente male il fatto di non essere stato salvato dalla commissione. Sinceramente credo che debba ancora ben capire quello che è successo: il ragazzo ha la bocca impastata e l’aria assonnata che sembra sedato con le stesse droghe di cui fa uso Britney Spears.

Ma i veri i momenti di grande televisione, quelli in cui Amici di Maria causa assuefazione come la Rinazina quando hai il raffredore, erano comparsi prima in tutto il loro splendore. Protagonista del primo, il solito Marco Carta, la pecora nera della classe. In questo caso c’è da dire che la Carta non canta, anzi, va a fuoco rapidamente come un quotidiano vecchio nel caminetto. Per chi non segue il programma bisogna specificare chi sia costui: Marco Carta è una specie di porcellino d’india perennemente in stato catatonico pre-letargo che ha il “grande talento” (così almeno dice il suo personal-vocal-trainer Luca Jurman) di possedere un graffiato nella voce (capirai, bella roba, io ce l’ho sul muro di casa). Praticamente quando Marco canta “Ti scatterò una foto” ha la stessa voce della De Filippi quando dice “Ora c’è la pubblicità, pubblicità“. Robe che se lui canta mentre lei parla, i cani di tutto il mondo potrebbero mettersi a latrare contemporaneamente, come quando suona un antifurto.

Marco è ovviamente sempre primo in classifica perchè tutte le tinegger dell’universo aspirano ad avere un Marco Carta in casa, dentro una gabbietta, da poter sfamare con smarties, fonzies e bocconcini di cuore&amore. Marco ha anche il grande talento di riuscire a fare dei mash-up in diretta: durante la settimana impara due canzoni a memoria e nella puntata serale canta la melodia di una con il testo dell’altra. E tutto senza mai perdere l’accento sardo.

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Sul serale di Amici

Comincia alla grande il serale di Amici di Maria De Filippi anno settimo, dandoci tutto ciò che ci saremmo aspettati: lacrime, polemiche e litigate innescate dagli errevuemme dei confessionali (mostrati in mondovisione) in cui gli alunni vanno a sputtanare i propri compagni. E le divisioni sono accentuate dalla presa di posizione dei professori, anch’essi obbligati a schierarsi dalla parte di una o dell’altra squadra, alimentando conflitti interni e battibecchi che già risultano incomprensibili tra gli immaturi allievi diciotto-ventenni, figuriamoci tra insegnanti d’età avanzata malati di protagonismo come Grazia di Michele e Luca Jurman, o Alessandra Celentano e Steve Lachance.


Con l’eliminazione di Marina (ad opera di un meccanismo davvero insulso), unica attrice superstite e l’unica che sapeva fare qualcosa in più degli altri (ma perennemente penalizzata dal televoto in quanto racchia d’indole pacifica), è stata sancita l’abolizione della recitazione dalla scuola. Ma d’altronde non c’è mai stato bisogno di troppi insegnamenti in questa materia: a recitare che sono veri amici per poi pugnalarsi alle spalle dopo cinque minuti sono sempre stati tutti bravissimi.

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Who cares? della settimana – 3/08

  • 5) Stasera parte il serale di “Amici”. Preceduto da una puntata del Dottor House. Perché, mi chiedo? Forse quelli di Canale 5 hanno capito che chi guarda la De Filippi è da ricovero?
  • 4) Parlami d’amore quando nasce una piantina. I Negramaro saranno la prima band ad esibirsi a San Siro. Già in prevendita i biglietti. Ai primi 100 che ne acquisteranno uno, in regalo una dose di hashish
  • 3) Carla e Sarko han detto “zy”. Carla Bruni e Nicolas Sarkozy si sono finalmente sposati. Ora anche Napolitano dovrebbe rottamare la vecchia Clio e passare a qualcosa di fascia superiore, che so, un SUV
  • 2) Sensazionalismi. Qualcuno mi spiega il seguente titolo corredato da foto presente oggi in prima pagina sul Corriere on line?


Top “…Who cares?” of the week:

  • 1) Strip in cabina. Finalmente trovato un metodo efficace per risollevare l’Alitalia.

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Un sabato non è un sabato, senza Amici

Nicolas Vaporidis e Cristiana Capotondi (ma pensa che fino a cinque secondi fa pensavo si chiamasse Cristina) recitano una scena tratta da “Come tu mi vuoi” in una staffetta a sorpresa insieme agli alunni Sebastiano e Marina. Visti così non si capisce chi siano i professionisti e chi gli aspiranti attori. Per girare il film la Capotondi era truccata da teenager sfigata, coi brufoli disegnati, gli occhialoni spessi e la giacca di lana, ma oggi aveva lasciato sul set gli abiti di scena, presentandosi in trasmissione molto nature. Vaporidis invece era ancora vestito e truccato come nel film. Oppure mi volete dire che quello sulla sua faccia non è make up e lui è così di suo?

Susy è prima in classifica ed è, manco a dirlo, la più incapace della classe. Osannata dal pubblico e distrutta su tutti i fronti da Alessandra Celentano – che riconferma anche in questa edizione il suo ruolo di bastian contrario – Susy balla Gimme More come una cotoletta impanata su una base di insalata russa. Non pensavo che a questo mondo ci fosse qualcuno in grado di ballare una canzone di Britney Spears peggio di Britney Spears stessa.

Maria de Filippi vuole farci credere di avere un budget alto da spendere per gli ospiti del suo show del sabato pomeriggio, ma secondo me è stato Craig David a pagare per farsi invitare. Cosa sarà mai successo a questo ventiseienne di Southampton? Fino all’anno scorso era il sex symbol dell’rnb di stampo europeo: oggi, appesantito nell’immagine ed intorpidito nell’arte, ha l’aspetto di un rapinatore di banche evaso da un carcere di massima sicurezza con la polizia alle calcagna.

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Amici di Maria de Filippi 7 – I nuovi studenti, anno scolastico 2007-2008

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Sono un po’ deluso da questa stagione televisiva, davvero deprimente e priva di stimoli. Per fortuna che è ritornato Amici di Maria De Filippi, il nostro concentrato quotidiano preferito di trashume & falso talento, una specie di panacea al contrario per tutti i mali della tv. Amici anno 7 si apre subito con stonature da antologia da parte di Federico Scaldabagno Angelucci e Meeeeeex, entrambi all’ultima apparizione televisiva della loro carriera, pronti ad essere sostituiti dagli allievi che riempiranno i loro banchi vuoti nel nuovo anno scolastico.

Francesco Mariottini, ballerino
La giuria lo definisce un “grande ballerino carismatico”. Nell’esatto istante in cui si toglie i pantaloni per ballare, le carampane con disturbi ormonali sedute tra il pubblico formattano quella parte del loro cervello dedicata a Federico Angelucci. Pare la reincarnazione di Dawson di Dawson’s Creek con il colpo della strega.

Simonetta Spiri, cantante
Potente, grintosa, intonata, precisa, sicura, carattere forte: così dicono. Talmente forte che non fa altro che piangere per tre ore dopo essere stata scelta. “Io sono rock!!!” urla tra le lacrime. E’ anche eccessivamente virtuosa senza averne le capacità. Si candida ad essere la versione italiana di Ashlee Simpson.

Valentina Tarsitano, ballerina
Dicono che abbia enormi potenzialità di crescita. Anche fisica, spero, visto che sembra appena uscita dalla quarta elementare. Sogna di avere una casa con la piscina. Ha la personalità di una melanzana al funghetto. Sarà una delle prime ad essere stritolata dal meccanismo del talent show. Poveretta.

Pasqualino Maione, cantante
Il Ricky Martin della Garbatella. Canta, anzi urla “A chi mi dice” peggio di un qualsiasi Lee Ryan. Personaggio anonimo come la telefonata di rivendicazione di un crimine (quello che ha commesso lui presentandosi ad Amici).

Gianluca Conversano, ballerino
L’unico che lo voleva era Garrison, gli confessa Maria. Steve La Chance lo boccia fin da subito. Scatta già la polemica con la Celentano sul poco talento e, naturalmente, sul collo del piede. Che sia lui la vittima designata per i grandi momenti di umiliazione di quest’anno?

Maria Luigia La Rocca, cantante
Ovvero: Jo Squillo gonfiata col compressore. Ha l’aria di una attaccabrighe di prima categoria, con il look di una starlette zompata fuori dai primi anni 90: vedremo fuochi d’artificio grazie a lei. “Deve tirar fuori i maroni” è il consiglio di Karima. Maria Luigia stona “Nobody’s wife” dalla prima all’ultima nota e poi si giustifica incolpando l’emozione. Potrebbe essere la Britney italiana, oppure la versione maschile di Federico Angelucci.

Susy Fuccillo, ballerina
“Nana dalle gambe tozze” è il giudizio di Alessandra Celentano, colei che anche quest’anno sarà la protagonista dei più grandi/bassi momenti di televisione che ci regalerà lo spettacolo. Il brutto è che spesso c’ha pure ragione.

Giuseppe Salsetta, cantante
Lacrime, lacrime e ancora lacrime: la lagna della situazione. Ed avere un vezzeggiativo nel cognome non aiuta. Maria è costretta a mandare una telepromozione, in quanto impossibilitata ad interagire con il cantante piangente. Dopo la telepromozione e la pubblicità, questo è ancora in mezzo allo studio che frigna. Fino a ieri faceva l’idraulico. Tra qualche settimana ci torna, sicuro.

Sebastiano Formica, attore
“Particolarmente dotato” afferma Fioretta Mari. Beh, se lo dice lei. Ma non voglio sapere quali qualità ha testato. Caspita, dopo l’esibizione devo ammettere che non è affatto male rispetto alla media dei colleghi finora esaminati.

Valentina Mele, ballerina
I professori sono tutti concordi: ha una “tecnica scarsa”. Ma allora perché l’hanno presa? Ah, ecco, perché “ha tanta grinta”, precisa Steve. Beh, se basta quello, l’anno prossimo vi mando il mio pastore tedesco a fare i provini.

Marco Carta, cantante
Si ritiene il più grande playboy dai tempi di Rodolfo Valentino. In casa sua non esistono gli specchi, evidentemente. Parla (e canta) con una tonalità discendente, come se fosse triste perché gli è appena morto il canarino.

Come d’abitudine, con la scusa “non abbiamo più tempo”, la De Filippi e Chicchino (così ha chiamato in apertura lo Sfondrini) chiudono frettolosamente baracca e burattini senza presentare i sette titolari che mancano, in modo da prepararsi uno zoccolo di audience sicura per la prima puntata di lunedì prossimo. Sempre diabolicamente auditel-oriented, la Maria.

Update: ecco i residui della classe:

Gennaro Siciliano, ballerino: il nuovo Solange.

Cassandra De Rosa, cantante: vorrebbe polemizzare con la Celentano, evidentemente ha capito benissimo come guadagnarsi il suo quarto d’ora di inquadrature.

Marina Giovanna Marchione, attrice: sembra la Littizzetto dopo un attacco di bile.

Alessandra Valenti, ballerina: incapace a ballare, ma i professori la ammettono alla scuola di Amci “perché è bella” (????????).

Roberta Bonanno, cantante: Canta peggio di un richiamo per anatre. Ma quanti anni ha, novanta? E di girovita? Novecento?

Luca Barbagallo, ballerino: il sosia di Dj Francesco Facchinetti. Indossa dei tacchi a spillo e si denuda in diretta.

Marta Rossi, cantante: un castoro con la parrucca bionda. Stile e timbro vocale antiquati, non parliamo di abbigliamento e pettinatura.

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