Archivio per Telefilm

Datemi una R

Eva Longoria ha già contattato l’ufficio anagrafe per cambiare nome in Eva Longoia (ecco, dopo questa, credo di aver raschiato il fondo del barile della scurrilità, il che significa che da qui in avanti si può solo che migliorare…).

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Mischa Barton arrestata (e rilasciata)

Una foto (segnaletica) vale più di 1000 parole. Povera Maryssa, vedi cosa capita a frequentare Lindsay Lohan?

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Lost Hotel

Avevo già avuto il dubbio, ma la puntata di stasera me ne ha dato conferma. Kate lentiggini è una lurida sgual, ehm, volevo dire, una affabile peripatetica. A parte questo, che roba è quella specie di elefante di fumo che accalappia la gente con la proboscide? Ma davvero io sto guardando un telefilm del genere, oppure è una puntata speciale solo per i clienti di questo “Best Western“?

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Pyramid

Certo che Enrico Brignano poteva almeno sniffarsi una striscia di Nescafè, prima di andare in onda con questa affranta rivisitazione del gioco dei mimi. Pyramid è il quiz più brutto del momento, dove non si salva nemmeno la Salvalaggio e dove la vitalità è paragonabile a quella di un giardinetto zen. Mi sarebbe quasi venuta voglia di cancellare Rai Due dalla memoria del mio televisore, se non fosse che stasera parte la nuova stagione di Lost (sì, lo so che l’avete già vista) e domani quella di Desperate Housewives (idem).

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Who cares? della settimana / 7

  • 7) Nostra Signora della solidarietà animale, Paris Hilton, si mobilita per salvare gli elefanti dall’alcolismo, mentre test clinici dimostrano che i topi maschi si leccano meno se nella loro gabbia c’è una foto dell’ereditiera (grazie a Licoreo per la news).
  • 6) Due sabati fa a Santa Barbara, California, Gwen Stefani ha dato l’addio alla sua fulminante carriera solista (costellata di successi tangibili, ma un po’ troppo hip-hoppeggianti, per i miei gusti) durata tre anni. Dal 2008 si torna all’antico, e Gwen riparte come frontwoman dei riuniti No Doubt. L’idea sembra buona, almeno nelle intenzioni.
  • 5) Ognuno ha i propri punti deboli, ed il mio si chiama Veronica Mars. Il telefilm più bistrattato della scorsa stagione, con un adattamento pessimo ed irritanti censure, e ritenuto dalla rivista Telefilm Magazine un “cult mancato”, torna da lunedì 12 novembre alle ore 15 su Italia Uno, con la terza ed ultima stagione in prima visione tv. Punto il videoregistratore.
  • 4) Ci sarebbero fiumi di parole da scrivere a proposito dell’argomento “telefilm” e sull’inedito sciopero degli sceneggiatori dei più popolari serial tv americani. Magari sospendessero i lavori anche gli sceneggiatori delle fiction italiane (cioè, avete provato a buttare l’occhio sulla “Figlia di Elisa” di Rivombrosa?): per la nostra tv sarebbe solo un bene.
  • 3) Felicitazioni: Ever Gabo Anderson è la neonata figlia dell’attrice Milla Jovovich e del regista Paul Anderson. Quella della poliedrica calendiva Fernanda Lessa e del tastierista dei Subsonica Boosta (Davide Di Leo), invece, si chiama Lua. Cioè, non so se mi spiego: Lua di Leo. Servono ulteriori commenti?

Top “…Who cares?” of the week:

  • 1) Ho seguito il diverbio tra Simona Ventura e Nunzio, l’ex fidanzato di Karen Picozzi, in diretta da una camera d’albergo dove non avevo una connessione ad internet sotto mano (ero quasi tentato di catapultarmi in pigiama dalla mia suite imperiale alla hall dove c’era un Pentium II ad uso pubblico) e sul momento avrei avuto un mucchio di cose da dire. Oggi è tardi per esprimersi: la predica televisiva della Ventura parla da sola e, di quello che dice, non si capisce un tubo. A parte “figlio di Pooh“, naturalmente.

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VIP…otreste andare a nascondere / 6

  • Uma Thurman in “De-hi-hi-ho
  • Amy Winehouse in “Pronta per Halloween
  • Hayden Panettiere in “La mia nuova carriera” (ah, se non lo sapete ancora, Heroes è stato soppresso…)

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Dirt

Avevamo già avuto modo di apprezzare il megaspoiler della puntata conclusiva della prima stagione di Dirt lo scorso aprile, quando il video-scandalo fece rapidamente il giro della blogosfera. Mi rendo conto che lo giudicai frettolosamente: io, infatti, mi aspettavo ingenuamente di vedere un bacio lesbo tra le vecchie amiche Monica e Rachel, non tra Lucy e Tina, personaggi che ancora non conoscevo. Ma ora che dopo due puntate sono entrato nel torbido meccanismo del telefilm, tutto è paradossalmente più chiaro. E quello che avevo liquidato come un fiacco outing redazionale, assume un significato tutto particolare che ben si integra con l’atmosfera perfidamente noir della serie. Certo, è difficile vedere sullo schermo Courteney Cox Arquette e non aspettarsi che da un momento all’altro pronunci qualche battuta alla Monica Geller Bing. Ed è difficile vederla staccarsi dal suo ruolo della chef ossessiva per immergersi in quello della spietata direttrice di magazine gossipari. Un salto schizofrenico che non si può far altro che apprezzare.

“Come ci si sente ad essere la prima rivista a mettere una star morta in copertina?”
“Oh, alla grande!”
“Grande come la mancanza di gusto?”
“Chiamala come vuoi… “

Nonostante un budget evidentemente ridotto, nonostante Dirt si rivolga ad un pubblico di nicchia (il gossip è per tutti, ma la critica cinica ed aspra nei confronti del mondo del pettegolezzo e dei suoi protagonisti è appannaggio solo di quelli che riescono a comprenderla in tutte le sue sfaccettature politically-uncorrect) e nonostante alcune scelte grafiche più vicine alla follia onirica che alla reale ricerca di originalità, la serie regala una fotografia tanto realistica quanto scomoda dell’attualità e della sempre più gettonata contrapposizione tra il valore dell’essere e quello dell’apparire.

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Bye bye serial

Avevo già detto di aver abbandonato Ugly Betty in tempi non sospetti. Da un paio di settimane snobbo anche Heroes. Cioè, lo registro e guardo in doppia velocità solo le poche scene dove c’è Hayden Panettiere. Dopo i due episodi di ieri sera, ho deciso che è inutile continuare a seguire anche Prison Break: tanto avevo apprezzato la prima stagione, quanto mi tedia questa seconda. I buchi nella sceneggiatura sono diventate voragini e le storie aperte e mai chiuse sono milioni. House già non lo guardavo, figuriamoci adesso che ho visto questo promo che gran voglia che mi è venuta:

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Dottor House su Canale 5, addio serata DOC

Informazione di servizio per gli amanti di uno dei telefilm cult degli ultimi anni: House Medical Division trasloca. A partire da mercoledì 17 ottobre, lo staff del nefrologo più odioso della tv lascia la rete gggiovane di Mediaset e passa sull’ammiraglia, Canale 5. Una importante promozione per un serial di qualità, apprezzato dal pubblico di ogni genere, status e colore di capelli. La cosa a me non interessa granché, perchè House non mi è mai piaciuto (forse non ho il colore di capelli adeguato). Troppo antipatico. Poi sbaglia sempre le diagnosi e si accorge dell’errore trenta secondi prima che l’episodio finisca. Cioè, per capire tutto di una puntata basta che guardi le prime scene e le ultime: anche se ti perdi quaranta minuti centrali, non cambia nulla.

Come telespettatore di serie ospedaliere preferisco Meredith Grey, (ma non la sua terribile doppiatrice Giuppy Izzo, insopportabile la sua voce nelle telepromozioni del detersivo per piatti) e tutti i colleghi di Grey’s Anatomy che rimane su Italia 1, ma viene spostato al giovedì in prima serata.

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Copertine

Mentre Brad Pitt rappresenta il fascino maschile su GQ…

Michael Jackson tenta di fare altrettanto su Donna Moderna L’uomo di Vogue.

Erica Durance, la Lois Lane di Smallville, mostra i suoi superpoteri su Maxime.

Life&Style: battaglia contro le addizioni per Angelina Jolie e Britney Spears. Due donne unite dai problemi con la matematica.

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“…Who cares?” della settimana / 1

Classifica estemporanea di notizie brevi, più inutili di quelle più inutili, a volte anche ormai datate, ma che su Csnf non possono passare inosservate (fatto rima, tiè!):

  • 5) Un 45 giri di Cristina D’avena è stato venduto su Ebay a 1210 euro. Se trovo quella cassetta di Fivelandia che girava nel mio mangianastri quando ero bambino, ci faccio anch’io un business.
  • 4) Quentin Tarantino rifiuta di dirigere un episodio di Heroes, telefilm che definisce “fottuta serie“. Come dargli torto, puntata dopo puntata Heroes sembra sempre più anche a me una cavolata pazzesca.
  • 3) Per la cronaca (rosa), TgCom è certo che Hayden Panettiere e Milo Ventimiglia, due dei protagonisti della serie di cui sopra, abbiano una tresca.
  • 2) Lindsay Lohan si riappacifica con il padre Michael. I due si incontrano nel centro di rehab dove lei risiede (ancora?!) e si abbracciano in nome di una ritrovata armonia. Ah, lui è un detenuto in libertà vigilata: adesso capisco da chi ha preso la figlia.

Top “…Who cares?” of the week:

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Hayden Panettiere – Your new girlfriend

Save the cheerleader, save the world! Non immaginavo che Hayden Panettiere, l’indistruttibile liceale di Heroes, avesse anche una carriera musicale aperta. “Your new girlfriend” è un singolo dal sapore piuttosto avrillavigneggiante e decisamente meno indistruttibile del suo personaggio nel telefilm. Ma se abbiamo dato una possibilità a Lindsay Lohan, a Hilary Duff e a tutte le altre, perchè non essere altrettanto generosi anche con lei? Anche la cheerleader-highlander merita di avere la sua chance. Solo un consiglio per il prossimo singolo: cara Hayden, prima di impugnare il microfono, evita di aspirarti mezza bombola di elio.

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Quando il thriller si unisce alla fantascienza

X-Files? Lost? Heroes? No: La Signora in Giallo. Non pensavo che la più decrepita delle scrittrici-detective fosse ancora in attività. Come se non bastassero le repliche delle repliche delle repliche degli episodi in onda nel primo pomeriggio (che agevolano notevolmente la pennica post-pranzo), Rai Uno sta trasmettendo in prima serata un imperdibile episodio lungo. Nel tv-movie Jessica Fletcher viaggia nel tempo e si trasforma nella sua ava che viveva nell’800. Anche all’epoca era già una vecchiaccia scassamaroni, ficcanaso e portarogne in grado di rivelare verità sconcertanti tipo: “Sono certa che se troveremo altre prove tutto sarà più chiaro”.

Già: altre prove. Stai certo che se la Signora Fletcher cerca un diario segreto, tutti frugheranno nei posti più disparati, mentre lei lo troverà dentro un comodino. Se cerca una penna da cui rilevare le impronte digitali, la troverà sopra uno scrittoio. Se cerca un coltello insanguinato, lo troverà nel cassetto della cucina. Se cerca un abito macchiato, lo troverà in un armadio o, al più, dentro una tintoria. Se tutti sospettano che l’assassino sia il maggiordomo e tutte le prove convergono contro il maggiordomo, stai certo che il colpevole sarà un magnate della finanza che se la spassa a prostitute. Se tutti sospettano che l’assassino sia un magnate della finanza che se la spassa a prostitute e tutte le prove convergono contro un magnate della finanza che se la spassa a prostitute, stai certo che il colpevole sarà un magnate della finanza che se la spassa a prostitute. E se non lo fosse, lei si procurerebbe qualche indizio per poterlo incriminare comunque. Perchè la Signora Fletcher è una vecchiaccia scassamaroni, ficcanaso e portarogne. E anche un’impareggiabile moralista.

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